TORNA LA FORMULA 1. ED E' LA SOLITA RAISPORT


Riparte il campionato mondiale di Formula 1 e sulle reti Rai ritorna il rombo dei motori. Da quando Sky, nell’evoluzione da Tele+, ha perduto i diritti volontariamente, puntando su altre programmazioni sportive, l’azienda di Viale Mazzini è di fatto diventata, in Italia, l’unica deputata a far vivere all’appassionato del circus dei motori lo spettacolo al quale io stesso da anni non rinuncio. Il problema è che da quando Sky continua a chiamarmi per deliziarmi con le nuove e succulenti offerte di abbonamento, io continuamente rinfaccio alle poco pronte centraliniste la questione dei diritti della Formula 1, non acquistati da Sky. Non so se vi tornano alla mente gli screenshoots del mosaico Tele+ con i sei canali per seguire da ogni minima inquadratura l’evoluzione della gara. Ecco, io volevo esattamente questo. Ma visto che neppur pagando si ottiene un servizio migliore, mi tocca necessariamente adeguare ai canoni della redazione sportiva della Rai. E di certo non è un grande affare.

Per carità, non manca la professionalità. Alla telecronaca Gianfranco Mazzoni, voce calda, tranquilla, mai sopra le righe anche se talvolta non attentissima, al commento tecnico uno che di macchine ne sa, Ivan Capelli, voce allegra, frizzante ed esperta, spalleggiato dal fido Giorgio Piola, che mostra il cipiglio dell’esperienza districandosi tra alettoni e deflettori laterali. Ecco, magari qualche doglia arriva con i collegamenti con gli inviati. Avevamo lasciato il povero Ettore Giovannelli con i moon boot a Torino, col microfono in mano per raccogliere i pareri di sciatori ed atleti impegnati sul ghiaccio olimpico. Dico povero perchè fa impressione il modo con cui è passato dalle quattro ruote alle due tavolette da sci, mostrando talvolta l’incertezza tipica di chi si trova spaesato ma che deve comunque portare la pagnotta a casa. In pit-lane, da domani, torneremo a sentirlo parlare in tedesco con quelli della Mercedes, oppure a tampinare sulla griglia di partenza Jean Todt, che rilascia da almeno 10 anni lo stesso commento on-the-fly guardando l’asfalto e prima che i semafori si accendino. E’ quello il suo ambiente, sia lodato chi l’ha riportato in pista, magari se facesse meno domande scontate nonostante l’ergonomia polilinguistica che declina, sarebbe pure meglio. Poi c’è Stella Bruno, piccola fatina bionda, un po’ più impacciata, chiusa nei box, scrutando le mosse dei meccanici che invitano al pit-stop. Che dire, mi mancavano. Sentirli di nuovo mi ridà vita. Sono umani, anche se la perfezione è ancora un pelo lontana. 

L’unica cosa che mi fa arricciare davvero il naso è il trattamento che RaiSport riserva a questo avvenimento sportivo, assolutamente di punta (gli ascolti lo testimoniano continuamente). Oddio, non che la salsa con la quale venga trasmesso risulti sgradevole, ma con i mezzi a disposizione, si potrebbe realizzare qualcosa di meglio. Confermata la presenza di Numero Uno la domenica mattina su RaiDue, con i soliti opinionisti di sempre, a partire da Palazzoli, che coniugano il passato dei motori con le richieste via mail del pubblico. Non mancherà Pole Position, un’ora prima del Gran Premio su RaiUno, sempre condotto da Federica Balestrieri, spalleggiata da Roberto Boccafogli. Sono già curioso di sapere come avranno conciato lo studio. Spero non come quello da cui Maria Leitner conduce Tg2 Motori: una Lara Croft con la cartelletta in una scenografia dipinta dal pc che sembra più adatta ad un gioco da PlayStation che ad una trasmissione di approfondimento. Torneranno i fans club, e si che ne sentivamo la mancanza, tornerà la loquace presenza femminile nella postazione mail, l’esperto di tecnica. Forse rimpiango un po’ De Laurentiis (a proposito, se qualcuno sa la sua fine, me lo dica), un conduttore maschio attira di più in uno sport dove le femmine sono ancora bandite. L’idea è che la Formula 1 sia ancora presa dalla Rai come un evento effimero, di solo spettacolo, e pertanto lo studio deve ricollegarsi a cotanta aurea, e poi t’accorgi che ti anellano tre servizi di tecnica spiccia che ti disorientano.

Se poi magari gli esperti dei neri mandassero gli spot (esatto, non il solito da 5 secondi, ma almeno due o tre pieni) tra le pause delle sessioni di qualifica (sapete che è cambiato formato da oggi, no?) piuttosto che piazzarli mentre un pilota di punta compie il suo giro buono ve ne saremmo grati. Ah, visto che ci siete, riportateci pure le prove del venerdì, ok, non conteranno nulla, ma tanto le avete nel bouquet, almeno spiattellatele pure a mezzanotte, ma almeno mandatele in onda. Proverò a chiedere delucidazioni.

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2 responses to “TORNA LA FORMULA 1. ED E' LA SOLITA RAISPORT”

  1. sbirciolo says :

    LA FORMULA 1 TORNA AL COMPLETO SU SKY. ERA ORA.[..] Finalmente, era ora. Sky si è riappropriata del campionato mondiale di Formula 1. Aveva praticamente tutti gli sport, dal calcio in esclusiva al tiro al piattello. Mancava solo l’automobilismo: da oggi il ritorno al gran completo sul satellite. [..]

  2. sbirciolo says :

    LA F1 SU SKY FINALMENTE E’ ANCHE INTERATTIVA. MA ORA C’E’ LA GRANA TELECRONISTI[..] Sarebbe stato il passo immediatamente successivo. Anche se nessuno l’aveva accennato, quando Sky orgoglliosamente presentava i frutti dell’atteso accordo con Bernie Ecclestone per portare la Formula 1 anche sul satellite, oltre alla sua indiscussa pres [..]

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