USA, A SORPRESA


In America è scoppiata la mania per Grey’s Anatomy. Seppure in ritardo. Negli States siamo già alla seconda serie, e soltanto dopo i 9 episodi della prima il pubblico americano ha consacrato il medical-drama epitato come simbiotico tra E.R. e Sex & The City. Dati Nielsen alla mano (ripresi puntualmente da DagoSpia), il telefilm che scandaglia le vite di cinque specializzandi al Seattle Grace Hospital, divisi tra inesperienza e affezioni personali, in onda su ABC ogni domenica sera alle 22 (dopo l’episodio della seconda stagione di Desperate Housewiwes, altro pilastro della rete), proprio domenica scorsa ha piazzato una media di ben 22 milioni e mezzo di telespettatori, con un picco di 38 milioni. E dire che, fino a questo punto, la serie viaggiava sui 18 milioni e mezzo di telespettatori (ma raccogliendo il 76% dei telespettatori tra i 18 e i 49 anni, fonte Telesimo.it). Davvero un colpo grosso.

Numeri da capogiro, dunque, che appartenevano all’esordio della prima serie delle casalinghe disperate, alle quali si aggiunge pure Marc Cherry, il creatore della serie che, seppur poco casalingo, in realtà ora sembra avere motivi per iniziare una, per ora piccola, disperazione. La seconda serie, negli USA, raccoglie una media di 22,2 milioni di spettatori, scalvata dai medici in erba dell’SGH: è il peggior risultato di auditel dal dicembre 2004 (quando ancora eravamo nella prima serie), quando comunque la discesa era stata già avviata. Un milione di spettatori in meno, rispetto a 3 settimane fa, leggiamo da DagoSpia. Evidentemente qualcosa non funziona come dovrebbe, o se funziona, il pubblico non se ne accorge. Le critiche rivolte a Marc Cherry non sono del tutto campate per aria.

Entrambe le serie sono disponibili su FoxLife, ogni lunedì sera, con un solo episodio a settimana, escluse le varie repliche, per un appuntamento che proseguirà fino a luglio. Nella tv generalista, invece, dovremmo aspettare perlomeno fino a settembre per gustarci le Casalinghe Disperate su RaiDue e il team di specializzandi su Italia 1. Dedicheremo attenzione ai raffronti Auditel in un’analisi a parte.

Meno amato in Italia, ma sicuramente molto seguito oltreoceano, The Sopranos sulla rete via cavo HBO (già proprietaria di Sex & The City e Six Feet Under, divenuti cult) presenta i 12 episodi della sesta e ultima stagione: una media di 12 milioni di spettatori la domenica sera rimane davanti alla tv. Migliore performance la raggiunge la sesta stagione di CSI, sulla CBS il giovedì alle 21.00), che si attesta sui 18,6 milioni di spettatori, mentre in Italia sbarca stasera su FoxCrime (in attesa dell’arrivo su Italia 1, che dal 23 marzo trasmette invece la quinta serie, sempre di giovedì).

Il processo inverso accade invece con la seconda serie di Lost, produzione ABC che ogni mercoledì alle 21 raccoglie 10,8 milioni di telespettatori. Cifre non eccezionali, rispetto alla prima stagione da record, che si rivela tale in Italia, dove il muro dei 4 milioni di spettatori su RaiDue continua ad essere sfondato.

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