FORMULA E 1 / UN BEL GRAN PREMIO COL BISTURI


Premetto che stavo per impazzire quando sono ritornato a casa. Sono uscito alle 9, mi sono gustato il Gran Premio per un’oretta, come al solito ho programmato il videoregistratore dalle 9 in poi, RaiUno, per vedere poi in differita l’esito della gara malese, vinta poi da Fisichella (foto a lato, inzuppato voracemente da Button, per l’apoteosi dello spreco lussurioso). Operazioni da routine, robetta. L’unica cosa che non avevo preventivato era che dalle 9.29 gli ultimi 5 giri del Gran Premio venivamo trasmessi su RaiDue, dove poi RaiSport avrebbe proseguito con la cerimonia di premiazione e i commenti a Pole Position. Appena Gianfranco Mazzoni l’ha comunicato a me che guardavo la corsa 2 ore e mezza dopo, è partito il nervoso. Già imprecavo, al diavolo la Rai, al diavolo il canone, al diavolo l’universo. Poi mi sono detto: vabbè, erano solo gli ultimi 5 giri, ma pensa a chi quei cinque giri servivano per chissà quale cosa, e non è la prima volta che un Gran Premio, come quello del Canada di 3 anni fa, passa da una rete ad un’altra (un telespettatore tuonò allora furioso con una mail a Sorrisi, come se fosse responsabile per l’accaduto).

Riacquistato il senno, sono andato a spulciare la guida tv ed effettivamente dalle 9.30 la Formula 1 doveva traslocare su RaiDue, quindi mi sono rimangiato l’astio e il cambiamento in corsa della corsa, pur non essendo pienamente giustificato (perchè se un evento non può essere trasmesso integralmente su una rete, tanto vale spostarla in quella dove non ci sarebbero problemi di palinsesto in quell’ora, come RaiTre), era stato ampiamente segnalato. E già, quindi, la prima vivisezione di un evento di cui la Rai detiene i diritti assoluti per l’Italia. Non male, direi.

Ora: di solito i Gran Premi che vanno in onda la mattina vengono riproposti su RaiDue nel preserale. Dico riproposti evitando di dire replicati perchè la regia scartabella le scene più importanti, va di forbici e quello che il telespettatore vede è un bel collage dei momenti più significativi della corsa. Un atteggiamento che non sopporto. Prima la sintesi veniva proposta alle 19.00, ma fino alle 19.15 le luci del semaforo non si accendevano. Prima della partenza, quindi, commenti pre-gara e spot pubblicitario recuperato dalla mattinata, e via. Si chiude di solito prima delle 20.00, quindi alla fine lo spettatore vede metà gara netta. Ottima scelta, per chi ha in assoluto i diritti. Complimenti. Ma da oggi i Gran Premi vanno direttamente alle 17.00, ma che dico, alle 17.15 e oltre, dopo Quelli Che Il Calcio che regolarmente sfora le 17.05. Soppresso Stadio Sprint, l’ora d’aria era riservata a Speciale Numero Uno, che questo pomeriggio ha ceduto la poltrona a questa famigerata sintesi. Finita alle 17.55. Ma che diamine. Alle 19.05 esordiva Vivere Il Mare, trasmissione divulgativa che seguiva TG2, TG2 Dossier e TG2 Eat Parade, un trittico che parte alle 18. E dire che alle 19.50 arriva Domenica Sprint, appendice ideale, in teoria, della corsa. E invece no. Il bello è che poi alle 20.10 ci sorbiamo, per la gioia di grandi e piccini, i cartoni animati Warner Show. Bah. Dalle 19.05 alle 20.30 c’è tutto il tempo per almeno 4/5 di gara (che non me ne voglino i fanciulli); purtroppo la sintesi è obbligata, ma almeno è limitata. Lo ribadisco, evidentemente questa Formula 1 alla Rai non piace troppo. Figuriamoci ai veri spettatori affezionati, orfani di Tele+ (mannaggia a te, Murdoch). Ridateci il canale mosaico, vi scongiuro.

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