MA QUANTI BAMBINI DISTRATTI DA TEO


Leggo l’analisi dei dati Auditel diffusi dal quotidiano dei media PuntoCom relativamente alla sfida ormai celebrata ovunque tra Music Farm su Raidue e il tanto temuto e poi bistrattato Distraction su Italia 1. A parte la sovrapposizione tra i due programmi, a vantaggio del game-trash-show di Mammucari (14,6% di share contro il 12,7% della Ventura), quello che mi fa rimanere un po’ turbato è quel 36% di pubblico da 8 a 14 anni. Anche se, in realtà, rimango turbato fino ad un certo punto, visto che la volontà di catturare il pubblico giovanissimo (al quale spesso erano rivolti gli appelli alla prudenza da parte dei più piccoli a non emulare ciò che vedevano, una sorta di trasposizione vocale della tradizionale schermata d’avvertimento che da anni va in onda su MTv prima di dare vita a Jackass, reality-choc di stuntman in caduta libera) era già resa palese dalle telepromozioni di suonerie per cellulari che cercano di accattivarsi i ragazzini. La Ventura si consola soltanto con gli over 45, mentre pure i laureati sembrano aver preferito Distraction (14% rispetto al 9% di Music Farm).

Nonostante sia d’obbligo prendere questi dati con le molle poichè non rappresentano totalmente ed esattamente la globalità del pubblico italiano (benchè da più parti in seno all’Auditel ci si convinca della fotografia esatta del Paese), è da considerare quella fetta di pubblico colto che si è piegato ad un quiz televisivo pseudo-trash. Vuoi che gente di cultura comunque più alta si sia scandalizzata? Affatto. Evidentemente si è soltanto divertita. Ed è questo uno dei punti che si possono dare a favore di Mammucari e della sua creatura. Alla Ventura rimane, dunque, il pubblico più avanzato d’età, com’era d’altronde auspicabile visto la levatura dei cantanti-concorrenti e il tema portante di uno show che ricalca quel Sanremo in versione scanzonata tradizionalmente affezionato alla platea ultraquarantenne. E dire che Distraction doveva andare in onda in seconda serata per di più su Canale 5 per evitare le critiche e la non propria ortodossia del quiz tradizionale, per un pubblico che non poteva essere di fanciulli, e quindi ancor più rafforzato nella sua ricerca dell’estremo. Tutto sommato, passando in prima serata su Italia 1, il tono della trasmissione è rimasto stabile e sommesso, rispetto alle premesse forse eccessive che avevano strutturato le aspettative su un programma che, alla fine dei conti, è un gioco televisivo alla stregua di tantissimi altri.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: