IL CORRIERE SI FA GLI AFFARI DELLA CLERICI


Magari i bambini si aspettavano prima o poi di vedere Willy il Coyote o un altro episodio di Tom & Jerry, annunciato da Antonella Clerici  vestita da fumetto, un po’ come si fa nei contenitori pomeridiani dedicati ai ragazzini, tra giochi di squadra e lanci di cartoni animati. E invece nisba, la farsa dei pacchi rosa continua. Ne abbiamo già disquisito nel post precedente, annientati della fascinosa scenografia color rosa, ergo eviteremo di bissare lo sclero catodico-critico in una sorta di perfida ridondanza. Mi limito soltanto a far notare che lassù evidentemente qualcuno ci ha pensato. Dopo le prime due puntate a tutto sprint, la Clerici è stata sopraffatta ieri sera dal duo comico di Striscia La Notizia, Ficarra & Picone. Meriti della concorrenza di Canale 5, che si è più o meno mantenuto sul 26% e rotto di share, dopo il 28% di lunedì, mentre Affari Tuoi versione Clerici, dopo il botto del 31% di share all’esordio, è precipitato al 24,58%, lasciando sul campo pure 3 milioni e mezzo di spettatori, oppure è già crisi? Gli spettatori in più si sono tutti magicamente evaporati? Vuoi per l’arrivo della Champions League su Italia 1, con Milan-Lione che partiva alle 20.45, quando iniziava Affari Tuoi? Oppure, più semplicemente (ma anche più banalmente) è iniziato l’esodo catodico in stile vacanze di ferragosto? E’ arrivato come un falco Dagospia, che ha subito fatto notare come questa mattina il Corriere Della Sera, pagina 43 di Spettacoli, titolava Clerici-Paperina regina di ascolti. Notanto lo scellerato pacchetto di sfiga che arrivava dritto al game show di RaiUno

Ok, tessute ampollosamente le lodi dell’evirazione del format originario a vantaggio della femminilità formato famiglia, la giornalista Emilia Costantini scambia due solari battute con la conduttrice Antonella Clerici, cercando di sondare le cause del successo (ma se sono passate solo due puntate, compresa quella d’esordio che solitamente è da boom, e per di più, come fa notare Dagospia, pure il Malloppo di Pupo era partito in quarta, per poi rincorrere in affanno in seconda marcia Paperissima Sprint dei gommoni in quinta – marcia – di Eva Henger). L’evirazione, spiega, era stata votata da Fabrizio Del Noce (e la Endemol dov’era?): «Già da qualche mese mi ripeteva "Antonella, devi provare, tu sei buffa, piaci ai bambini, sei giusta per la dimensione familiare". Gli ho risposto: va bene, lo faccio, ma a modo mio». La Hunziker se n’era appena andata, portandosi dietro la cucciolona Boh, poi Franco Neri ha provato con la cagnolina nera, e ora basta fauna sul balcone di Striscia. I bambini sono nostri, avrà detto l’ex avventuroso di Linea Verde, puntiamo tutto su Antonella, la madrina dell’infanzia in 16:9. E così fu, Antonella e la baracca di paillettes e costumoni da fiaba traslocano su RaiUno. Ma il bello viene con l’affermazione della giornalista che dice: un modo non in sintonia con l’atmosfera classica dei quiz-show. E arriva il meglio: la Clerici dice di non conoscere il mondo del gioco, ma di adorare il mondo dei cartoon perchè adora i bambini. La tv, aggiunge, «deve essere anche divertimento, evasione, soprattutto negli orari in cui vado in onda io». Bene, ma era necessario addobbare Affari Tuoi a spettacolo per baby da villaggio vacanze? Addirittura l’Antonellina, fedele allo spirito infantilistico, spera: «Così, come un tempo si diceva ai figli "a letto dopo Carosello", spero che ora si dica "a letto dopo Affari Tuoi"». Occhi sgranati, fucilatela. Il pensiero è nobile, meraviglioso, saccente. Il Corriere ha dipinto la trasmissione come kid-friendly, dopo essersi dedicato agli abiti indossati dalla Clerici nei suoi programmi, che la abbinano a Paperina (il fiocco sui capelli), alla Carrà (le paillettes) e alla Laurito (il gonnellone). E’ l’apoteosi del divismo. 

Ok, conteranno anche i bambini, avranno pure un peso di non poco conto nella rilevazione Auditel. Aldo Grasso, sempre sul Corriere di oggi, sottolinea come l’infiocchettarsi della Clerici sia una «strategia d’ascolto. Si può battere Striscia La Notizia solo se si conquista il pubblico più giovane, quello dei bambini che, mentre la tv è accesa durante la cena, tiene il mano il telecomando». A parte l’azione domestico-terroristica dei piccolini, ma tutto il pubblico rimanente? Gli anzianotti che costituiscono lo zoccolo duro del pubblico di RaiUno quanto gradiranno i siparietti da recita scolastica? Pare molto poco, Auditel permettendo. Ridateci Affari Tuoi, Topolino e Paperino lasciateli prima del TG2.

 

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