MAI DIRE GLI ALTRI REALITY


Sono almeno tre settimane che La Fattoria viene snobbata da Mai Dire Grande Fratello E Figli, che soltanto a partire dallo spostamento di rete su Canale 5 ha iniziato a dedicarsi un po’ al reality-light della rete ammiraglia di Mediaset. Dopo le prime puntate egemonizzate dal fattore GF, La Fattoria è iniziata a sbucare a notte fonda, in chiusura di trasmissione, in un mini approfondimento della durata di una decina di minuti, ma slegato (perlomeno in termini di rilevazione Auditel) dal resto della trasmissione che lo anticipa. La sensazione, nonostante la vena sempre ironica del trio della Gialappa’s, è che il reality guidato da Barbara D’Urso venga trattato con minore attenzione e quasi emarginato, ma che giustifica quel "e figli" che completa il titolo della trasmissione, altrimenti inutile.

La puntata andata in onda, sempre in diretta, ieri sera, è partita invece con l’approfondimento su La Fattoria, e con un Mastelloni caricato da una bella dose di trash. Finita la finestrella sui contadini, parte la sigletta Mediaset e arriva poi il Mago Forrest. Ergo, di nuovo emarginazione de La Fattoria, questa volta spiattellata in cima alla trasmissione, ma di nuovo divisa. In compenso, quelli di Mai Dire (forse eccezionalmente?) hanno aperto volentieri una finestra sul Califfo Calefano a Music Farm, uno dei reality che il trio aveva già dissacrato nella scorsa edizione, insieme a Campioni, altro reality Mediaset portato volontariamente alla deriva, mutilato nelle finestre quotidiane e ormai orfano dell’amplificazione delle convulsioni verbali del mister Ciccio Graziani, che invece furono un punto di forza delle parodie della Gialappa’s.

E’ evidente che, di reality, Mediaset ne consideri solo uno, il Grande Fratello. E il Mai Dire, nonostante i figlioletti a carico, sembra quasi totalmente monotematico, e fiancheggiato da siparietti da Mai Dire Lunedì (il talk-show sul nulla, con in più un vip a turno a recitare la figura della comparsa ridente, o i "senza peli sulla lingua" in finale di puntata, il fasullo Giletti che ha ben poco da spartire con il reality – benchè ne parli continuamente nella sua trasmissione) che stonano con l’impianto tradizionale della satira sul reality, azzeccata invece nella scorsa edizione, del 2004, con la degenerazione del fenomeno raccontata nei siparietti comici, nella formulazione di show improbabili ma sempre con la telecamera al centro della scena. Non si sa ora come mai il vento sia cambiato. Gli ascolti si mantengono sempre buoni, ma manca l’ironia reality-oriented che nelle precedenti edizioni era elevata al massimo – e che sinceramente dovrebbe essere legittimata dal titolo stesso del programma. Gli altri reality, specialmente quelli Mediaset, vengono collocati in secondo piano, non godono di un forte traino come invece accade per il GF, che la Gialappa’s ha sempre sostenuto attraverso le irrinunciabili parodie (contribuendo spesso ad accrescere popolarità ai personaggi). Che cosa si cela allora dietro questa scelta di idolatrare la Grande Sorella Alessia Marcuzzi a discapito degli altri reality?

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