TIVIDI // BOOM PER "THE PASSION". IL BOLLINO ROSSO E' BASTATO?


Com’era prevedibile, anche a fronte di una controprogrammazione globale quasi irrisoria, The Passion, il film-scandalo di Mel Gibson che racconta gli ultimi momenti della vita di Gesù Cristo ha fatto il pieno di telespettatori nella serata di Pasqua. Sono stati infatti 6.863.000 i telespettatori incollati al video, per uno share elevato del 33,54% – dato eccezionale, se rapportato ad un bacino di utenza sensibilimente minore rispetto alle altre serate domenicali, proprio per la festa di Pasqua. Il competitor diretto, Questa E’ La Mia Terra, giunto alla terza puntata su Canale 5, si è dovuto accontentare di 3.876.000 telespettatori per il 18,47% di share, dato non così miserabile se rapportato all’esordio della miniserie di Roberto Farnesi e Kasia Smutniak, 4.779.000 telespettatori e 19,37% di share. La fiction in costume di Mediaset non riesce ancora a decollare, ma non crolla completamente, nonostante la presenza di un filmone cult su RaiUno.

Quello che mi lascia comunque stupefatto – ma anche per certi versi sollevato – dopo essermi scervellato per capire come media e tv avessero intenzione di comportarsi nei confronti della messa in onda di The Passion, è la mancanza di polemiche e critiche, specialmente dalle associazioni per i diritti dei minori, che non sono insorte per vietare la programmazione del film in prima serata prima e non hanno avuto nulla da ridire poi. Non ho seguito personalmente la pellicola di Mel Gibson, non sono a conoscenza di eventuali tagli o mutamenti nella messa in onda del film, ergo parlo un po’ aprioristicamente. In attesa di poter dare un’occhiata alla composizione del pubblico che ieri sera si è sorbito The Passion, il fatto che comunque non siano sorte osservazioni di alcun tipo porta il mio ragionamento ad una sola  conclusione: Moige ed affini non hanno avuto nulla da obiettare, considerando le immagini crude e violente funzionali al racconto e quindi incapaci di creare disagio o disturbi alla vista dei più piccoli. La famigerata farfallina rossa che segnala i programmi sconsigliati ai più piccoli evidentemente ha avuto successo ed è stata sufficiente. Non che non ci sia stato materiale a sufficienza per sbandierare la necessaria difesa verso il pubblico giovane, ma evidentemente si è giunta ad un’evoluzione della critica televisiva, capace ora di selezionare contenuti e scelte. Mi auspico che questo comportamento venga ora esteso a tutta la produzione televisiva.

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4 responses to “TIVIDI // BOOM PER "THE PASSION". IL BOLLINO ROSSO E' BASTATO?”

  1. caprets says :

    ..sicuramente è un film cruento..però ha usato un modo di comunicare la passione di Cristo diverso dai film a cui siamo abituati..più vero..più rispecchiante la verità..poi con il mondo violento a cui ormai siamo abituati The Passion non fa neanche più tanto effetto..

  2. sbirciolo says :

    Concordo in pieno con quanto dici. Soltanto che fa effetto veder divampare polemiche per un uovo sbattuto maldestramente in faccia mentre non si dice nulla su questo film che ha comunque contenuti forti e che suscitò un vespaio di critiche quando uscì al cinema, che è più al riparo, rispetto alla televisione, dagli occhi indiscreti dei bambini. Il fatto è che magari sulla carta siamo abituati a tutto, ma in realtà, nelle questioni pratiche, non lo siamo.

  3. caprets says :

    ..deve ammettere che condivido la tua opinione..osserviamo la reazione riguardo la pubblicità con Siffredi che è stata sospesa perchè valutata non adatta per i bambini..o quellacon Freddy Crugher…allora queste pubblicità non erano adatte ma film(alle volte peggio di The passion)vanno bene?se vuoi anche il collezionista dato giovedì su raitre non è proprio adatta ad una prima serta….

  4. sbirciolo says :

    Anche un focus sui film in prima serata sarebbe molto interessante, oltre alla divagazione pubblicitaria. Io sono convinto che conti molto la contestualizzazione di un prodotto televisivo, sia esso film, varietà o quiz. La censura dello spot di Siffredi – che trovo di un’idea sagace – mi pare eccessiva e scorretta, proprio perchè in questo modo si usa il pugno duro da una parte e si lascia correre – come per The Passion – dall’altra. Speriamo pian piano di giungere ad un’uniformità di giudizio, che lasci da parte il finto moralismo.

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