A PRIMA VISIONE // NOTTI SUL GHIACCIO, ALL'"AMICI" SOTTOZERO URGE UNA PICCONATA ALLA NOIA


La versione sottozero del famigerato Ballando Con Le Stelle, che tutta la stampa (a partire dall’ufficio Rai) ha osannato per mesi, definendolo successo senza precedenti e dando vita a innumerevoli conseguenze, dai dvd di scuola di ballo venduti in edicola al moltiplicarsi di corsi ad hoc sulla scia del fenomeno sociale-culturale-televisivo, ha forse toppato la sua prima. Notti Sul Ghiaccio, il varietà (non è un reality?) Endemol piombato da ieri sera per sei venerdì guidato da Milly Carlucci, con la supervisione da spalla di Stefano Masciarelli (riciclato in perfetto stile defilippiano dalla seconda edizione di Ballando Con Le Stelle), è stato fortemente voluto dal direttore di RaiUno Del Noce, stabilito e realizzato in tempi record, racimolando un cast striminzito dopo le numerose sbattute di naso sul cemento glaciale e defezioni di abilità che hanno costretto i produttori a mettere in pista le celebrità che perlomeno sui pattini non ruzzolano nel giro di una manciata di secondi. E le difficoltà, di organizzazione dello spettacolo, oltre a quelle di composizione della ciurma vip, si sono fatte sentire immediatamente.

A parte l’impianto scenico, forse l’unica vera nota positiva – l’emulazione di ricreare l’attesa e la magia del pattinaggio artistico che tanto piacque agli italiani nel periodo olimpico di Torino ha portato buoni risultati – è mancato sicuramente ritmo e proprio quel varietà che Del Noce si ostinava a ripetere. La povera Milly, nella parte della conduttrice acciaccata perchè tanto anche una piccola ferita fa scena, si presenta in collegamento-marchetta con il Tg1 di Sassoli con il braccio destro sorretto da una benda. Salvo poi scomparire, magia, appena Notti Sul Ghiaccio inizia. Milly Carlucci evidentemente ha imparato molto da Maria De Filippi: a partire dalle note nelle prime fasi di We Are The Champions, che la consorte di Costanzo utilizza come sigla finale che decreta il vincitore dell’edizione routine di Amici. L’impostazione del programma pare, al contempo, la copia istituzionale e più rigida del talent-reality-show di Canale 5, dall’alto dei pattini fiammanti a Milly non resta tanto da fare, se non rimanere una figura interlocutoria tra le esibizioni o nei momenti di stanca del reality, quando le coppie attendono nella pista riservata il momento dell’avvio della loro performance, o quando esalano gli ultimi respiri d’affanno. Il clima è d’altronde freddo e ghiacciato, in tonalità con la trasmissione stessa, che presenta per 3 ore un’ininterrotta carrellata di esibizioni che definire modeste è esecrabile: ruzzoloni imprevisti già inaugurati dalla coppia che poi si rivelerà eliminata, quella dove capeggia Enzo Salvi – il ghiaccio è senza dubbio più duro del materassone dove i due energumeni chiamati da Teo Mammucari a Distraction qualche settimana fa lo avevano atterrato senza resistenze. Pure l’algido Guido Bagatta, tradizionalmente abituato alle emozioni sul filo di lana, accende la propria performance con il sedere a terra, senza poi contare la caduta di Alba Parietti, altra guest-star che i giurati sia tecnici che no – e tra questi ultimi spicca Vittorio Sgarbi – pugnalano, con annesso espressione choccata dell’Alba nazionale, commentando senza riserve l’esibizione mutilata.

E dire che cadere su una lastra di ghiaccio costantemente levigata dai feretti allacciati ai pattini non è proprio la stessa cosa di ruzzolare su un campo di grano. E difatti, come se non bastassero le piroette a terra durante la serata, i video di preparazione all’esibizione finale ricordano maledettamente le capriole fanciullesche dei filmati di Paperissima, manca soltanto la musichetta del Gabibbo e i rumorini degli inciampi per trovare la coraggiosa identità di format. E’ ormai evidente che i vip ingaggiati non abbiano ancora ben capito cosa debbano fare una volta abbandonati in mezzo alla pista, l’impaccio è colossale ed imbarazzante, ma d’altronde il tempo langue e il reality si doveva pur fare, magari impareranno – lo spero -pian piano. Che evitino le figuracce dell’esordio – anche se è chiaro che pattinare sul ghiaccio non è proprio come sgranocchiare noccioline al bar, e prendiamola pure come giustificazione. La Carlucci, che pare l’evoluzione istituzionale della De Filippi, prova involontariamente, senza però l’apporto mancato del trash brand della famiglia Costanzo, ad alzare la temperatura quando Vittorio Sgarbi battibecca senza però spumeggianti escandescenze con un giurato tecnico, ma d’altronde non si comprende ancora da che pulpito il padrone (!) del commento dell’arte italiana si appresti a giudicare gambe all’aria e piroette maldestre se non appunto in quanto maldestre, e non che ce ne voglia poi molto a riconoscerlo. Se allo scempio del giudizio onorario ci aggiungiamo pure l’impianto informatico di sovraimpressione dei voti saltato, costringendo i giurati a incespicare con le continue frasi fatte nelle valutazioni dei concorrenti – addio voce da Broadway di Ballando (era di Paolo Belli?) – ad intonare le pagelle, la frittatina a zero gradi è quasi compiuta. Il vincitore finale della prima puntata, oltre a Dennis Fantina – toh un altro raccomandato da Maria De Filippi quando ancora presentava Saranno Famosi e prontamento riciclato dalla concorrenza, per la trasversalità del riciclo – sinceramente imbarazzante ma impeccabile se rimaniamo in una media al ribasso delle esibizioni totali, è sicuramente la noia partorita dalla costante ripetitività. E a nulla vale l’inserimento a sprazzi e nella parte finale del programma di Carolina Kostner: la piccoletta dea del ghiaccio, non particolarmente effervescente alle Olimpiadi Invernali, delizia sì la platea con qualche coreografia, ma poi si zittisce nel siparietto successivo esibendosi in un sorriso mastodontico in simil-dentiera che ha il sapore di un fervido contentino, ma d’altronde Carolina rimarrà – e il perchè non si sa, forse per preservarne l’aurea – soltanto per le prime tre puntate. Passi perchè si trattava dell’esordio, passi pure che si è preferito ricopiare il format dei dollaroni di Ballando: forse è il caso di rompere di più il ghiaccio. Se volete, una botta di piccone ve la dò io.

AGGIORNAMENTO AUDITEL: Com’era prevedibile, trattandosi pur sempre di un prodotto all’esordio, Notti Sul Ghiaccio conquista subito un alto ma non sbalorditivo ascolto: 6.158.000 telespettatori per il 30,04% di share. E’ però ridicolo paragonare questo dato con il risultato della prima puntata di Un Ciclone In Famiglia 2 su Canale 5, che ha ottenuto 5.708.000 telespettatori e il 24,19% di share. Milly Carlucci ha sviolinato fino a 0.15 almeno, mentre Boldi e compagnia hanno staccato quasi un’ora prima. Lo share logicamente sale, e il numero di telespettatori scende, ergo il successo di Notti Sul Ghiaccio è tutto da giocare sui dati della sovrapposizione. Attendiamo questi e comunque le settimane prossime per iniziare a sparare a zero. Intanto preparo le munizioni.

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2 responses to “A PRIMA VISIONE // NOTTI SUL GHIACCIO, ALL'"AMICI" SOTTOZERO URGE UNA PICCONATA ALLA NOIA”

  1. anonimo says :

    Gli ascolti, però, sono dalla sua… Chi l’avrebbe mai detto? Forse solo curiosità. Io non ce l’ho fatta a scrivere anche il post riassuntivo, mi rifarò la settimana prossima.

    Un caro saluto!

    Lucas

  2. sbirciolo says :

    Aggiungo la postilla Auditel. Aspettiamo comunque le successive puntate per dare un giudizio di ascolto, in prime time non è che abbia vinto schiacciando Boldi su Canale 5.

    Tranquillo, hai il dono della sonnolenza ritardata 😉

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