L'INVASIONE (DI) BARBARA


Avrà pure 21 anni, sulle spalle un cognome anche visivamente imponente, un paparino ex (?) premier, ma le idee le ha abbastanza chiare. Barbara Berlusconi, la primogenita del famoso Silvio e Veronica Lario, è partita a razzo quando Daria Bignardi l’ha messa a sedere nel tavolino delle Interviste Barbariche, il momento più atteso della trasmissione del venerdì sera di La7. Un’intervista in simil-ruota libera: la conduttrice delle Invasioni Barbariche imbecca con domande travestite da elementi di conversazione amena la figlioletta prediletta, che ne ha per tutto, dalla cultura alla società. Se da una parte possono suscitare facili clamori le sue prese di posizione in appoggio a pacsmatrimoni gay e sul rapporto precario con la fede, temi comunque vicini al centro-sinistra, che non certo la dovrebbero spingere a votare Forza Italia, il partito del paparino, come invece ha fatto per rigore familiare, in ambito televisivo non sono certo rimaste inosservate le sue sparate a zero su due emblemi dell’azienda di famiglia, Mediaset, ora in mano al fratellone Piersilvio. Tutto questo condito di incantevole naturalezza.

Imbeccata da Daria Bignardi, che le chiede a bruciapelo quale trasmissione delle reti di famiglia non farebbe vedere ai propri ipotetici figli, parte la prima sparata: «Buona Domenica. E i reality». Così, a bruciapelo, distrutti due fortini dell’aziendona ora del fratellone. Trafitto Costanzo, paladino del trash domenicale, in un millisecondo, e destituito di approvazione catodica il genere televisivo che da 6 anni a questa parte ha rivoluzionato il modo di fare televisione, proprio a partire da quel Grande Fratello che nel 2000 sconvolse ma al tempo stesso sbanco gli ascolti di Canale 5. Pure il Bagaglino, la comicità più frivola ma da qualche tempo spuntata, non incontra i favori della piccola rampolla.

Un attacco (inconsapevole?) bello e buono, che forse io mi sarei ben guardato dall’effettuare, poichè, nonostante si possa finire facilmente tacciato di bieca ipocrisia, ci sono sempre interessi, reputazioni e immagini da salvaguardare. Non che abbia sparato completamente a zero, maledicendo l’impero televisivo della famiglia, ma di certole sue considerazioni non cadono nell’oblio. E conclude, negli stralci riportati dal Corriere (dal cui sito traggo le foto), che «ci vuole buon senso nell’uso del mezzo televisivo». Evidentemente qualche cosuccia la modificherebbe volentieri. Per carità, lodo Barbara per il coraggio dimostrato nel remare contro e per la volontà di non piegarsi alla solita e formale dichiarazione d’ampollosità: meglio una verità piena che una mezza bugia. Fatto sta che rimane sempre l’azienda di famiglia. E non mi stupirei se al rientro in fortezza le avesse tirato un po’ le orecchie.

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One response to “L'INVASIONE (DI) BARBARA”

  1. anonimo says :

    una ragazza in cui ha un levello culturale singolare,comunque è la figlia del premier….vienimi a commentare sul mio blog ho bidogno del tuo aiuto ciao

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