IL MIO NOME E' FLOP // FABRIZIO FRIZZI E IL SUO "ASSOLUTAMENTE…" FLOP


Quarto appuntamento con la rubrica Il Mio Nome E’ Flop. Mai così tanti programmi, sfornati dalla televisione generalista e prontamente azzannati dell’Auditel indecoroso, hanno rappresentato, per la rete che li ospitava, un flop colossale, in bilico tra la censura preventiva e lo sdoganamento dell’insuccesso prolungato. Questa volta la nostra attenzione cade su Assolutamente… , lo show messo in piedi su due piedi da Fabrizio Frizzi in compagnia di Bianca Gueccero per la prima serata di RaiUno a metà aprile 2005. Insieme al Sabato Italiano di Baudo, il nuovo programma di Frizzi porta RaiUno sotto il 15% di share. Roba d’altri tempi.

PRE-VISIONI >> // Sono passati tre anni dall’ultima prova in prima serata di Fabrizio Frizzi su RaiUno. Era Miss Italia, d’altronde, quella manifestazione che Del Noce attaccò, nella persona del conduttore, per delegittimare uno show stantio e con poco appeal – specialmente di pubblico -, poi passato allo svecchiamento dell’attuale presentatore della kermesse, il valido Carlo Conti. Fu una bella batosta per Frizzi, che ebbe con il direttore di rete un acceso diverbio di opinioni, fino poi a rafforzare le fila dei ballerini di Milly Carlucci alla prima edizione di Ballando Con Le Stelle. E la tensione accumulata nei confronti del capo si è affievolita, Frizzi ai giornali spiega che i dissapori sono lontani, e come prova della riappacificazione ci sta questo bello show su due piedi il giovedì sera. Dagli studi De Paolis a Roma, Assolutamente…, la nuova creatura di Fabrizio Frizzi, parte il 14 aprile 2005, destinata a durare almeno per quattro puntate. Uno show preparato in poco tempo, si diceva per coprire buchi di palinsesto con prodotti di medio livello, senza fare ricorso a fiction ammazza-Auditel.

Frizzi così parlava a Andrea Face per DiPiùTv«Abbiamo avuto poco tempo per prepararla, ma questa è una trasmissione che si basa molto sugli umori e su quello che si pensa delle cose. Quindi si va parecchio a braccio: ci auguriamo che sia egualmente una cosa carina». Bene, si evince subito che, se non è corretto piazzare nell’intervista il termine cazzeggiare, poco ci manca. E d’altronde l’apparato della trasmissione convoglia questo tipo di comportamento. Lo spettacolo è basato sui sondaggi – che argomento di scottante attualità! – fatti da una società specializzata, la Unicab (e non c’entra nulla la Nexus) sulle solite categorie che da sempre coinvolgono i talkshow e i contenitori pomeridiani: la coppia più bella, le donne e gli uomini più sexy, la musica più bella. Insomma, parola al pubblico in strada e a quello in studio, oltre che a quello da casa, per partecipare alla graduatoria e naturalmente sconvolgerla attraverso le votazioni. Ma non è un varietà di RaiUno se, in ogni puntata, non ci siano personaggi famosi – nonché anche datati, perchè no -, soprattutto se sono made in Rai e il cui arrivo in studio non comporta pecunia a vanvera, a seconda del tema della singola puntata. Insomma, la volontà di inscenare il tradizionale varietà cazzeggiaro è evidente. Compresa la firma di Bibi Ballandi, specialista negli spettacoli ad alto contenuto di improvvisazione, che non si trova però di fronte a comici o intrattenitori di pacca, ma un conduttore ritornato in patria, che di certo non spara battute a raffica. Vuoi che manchi la musica? Certo che no. Come accade nelle migliori famiglie, c’è Paolo Belli a condurre l’orchestra insieme ad una marching band di soli ottoni in movimento, dando le note ad un balletto che cambierà di puntata in puntata. Un varietà in piena regola, le premesse per farlo male ci sono tutte.

Questo è quanto recita il comunicato stampa del programma per tutti i dettagli: «un varietà-gioco in quattro puntate che si pone come obiettivo quello di guardare da diversi punti di vista (uomini/donne, quattro segmenti di generazioni da 18 a 30 anni, da 31 a 45, da 46 a 60, da 60 in poi) la solidità di ogni tipo di “classifica” e “sondaggio” attraverso la partecipazione fondamentale ed assoluta del pubblico, vero protagonista di questo show.
Durante ogni puntata verrà discusso un tema diverso ("Assolutamente… sexy" “Assolutamente… coppia “, "Assolutamente… papà",  “Assolutamente… musica”) su cui si cercherà di conoscere il parere degli italiani attraverso un duplice meccanismo di rilevazione. Da una parte, la classifica risultante da un sondaggio popolare operato da società specializzate su un campione di soli uomini, raccontata in “count down” attraverso apposite clip debitamente confezionate; dall’altra, il parere tutto femminile della platea composta da oltre 200 donne divise in 4 blocchi generazionali. I telespettatori da casa potranno infine, attraverso il televoto, schierarsi con la classifica espressa dagli uomini o con quella stilata dal pubblico in studio. Risultato: un interessante confronto che confermerà l’assoluta “parzialità” di risultati comunque “assolutamente…” assoluti».
Esperimento sociologico? Il fatto che non ne parli manco di striscio Tv Sorrisi & Canzoni, invece puntuale nel fotografare il poi flop di Baudo in copertina, è abbastanza sintomatico.

Fabrizio Frizzi, in un look nuovo, senza l’aplomb conferitogli dagli occhiali causa laser riparatore, è accompagnato dalla valletta Bianca Guaccero, giovane attrice già notata (?) nella fiction Mai Storie D’Amore In Cucina con Gigi Proietti e Stefania Sandrelli, andata in onda in autunno su RaiUno. E non basta così, no: insieme ai due presentatori, spuntano altri due ricicli, Francesco Salvi e Gianni Ippoliti, già ballerini compagni a Ballando, e con ruoli abbastanza marginali, se non di contorno. Salvi è predestinato nel declamare interventi comici, mentre Ippoliti sgattaiola fuori dallo studio, autocommissionandosi sondaggi particolari, con la chiara intenzione di centrare con il facile paradosso un’abbozzo di risata da parte del pubblico. Il tutto regolato dall’estro dell’autore Massimo Piparo, che ha messo in mostra, per l’occasione, un interessante esperimento di live-blogging: dal proprio blog, Piparo si era promesso di illustrare il dietro le quinte con foto, commenti e video, per avviare il processo di interazione con il pubblico. Che si supponga giovane. Ma da quand’in qua i giovanissimi, tech-friendly, si mettono a guardare la sera RaiUno? E infatti 18 post pubblicati, 1 solo commento. Che successone.

CHE COSA ABBIAMO VISTO >> // Rimpiazzo la mancanza della visione di Assolutamente… – per la cui non-visione mi bastò leggere il nome del presentatore e l’assurda banalità del meccanismo dello show – con la visione puntigliosa di Stefano Frassetto, colta su IlNostroTempo

«Da tempo Fabrizio Frizzi insegue un primato. Quello di conduttore delle trasmissioni più inutili mai apparse sul teleschermo. Grazie al nuovo programma che la Rai gli ha rifilato, il comando di questa speciale classifica pare ormai saldamente nelle sue mani. Giovedì sera ha debuttato infatti Assolutamente…, uno degli spettacoli più disarmanti della già mesta stagione di Raiuno. Si tratta di puntate a tema, in cui si gioca sul risultato di alcuni sondaggi effettuati in precedenza. Qualcosa di simile fece Mike Bongiorno più di vent’anni fa, agli albori delle indagini demoscopiche. Per un esordio di classe si è scelto il tema «Chi sono le donne più sexy per gli italiani?», quesito assai in voga tra le caserme sparse sul territorio nazionale. La premessa è ottima: un balletto di signorine parecchio sovrappeso con irruzione sul proscenio di Frizzi che stona una sigla non proprio memorabile. Dopo questa performance si passa ad illustrare il meccanismo del gioco. Un campione di 1.500 maschi italici ha stilato una classifica della 25 donne più «sensuali» (così le definisce il pudico conduttore) in circolazione. Il pubblico in sala, composto da madri e sorelle italiche, potrà modificare questa graduatoria. La serata promette bene: un lento stillicidio dall’ultima alla prima posizione, inframezzato da ameni siparietti che dovrebbero tenere desto lo spettatore. Purtroppo sono proprio questi gli attimi più imbarazzanti del programma. Tutto appare improvvisato in maniera dilettantistica e il disagio è palpabile. Frizzi suda come un maratoneta al quarantesimo chilometro e sballa tutti i tempi tecnici. Si rivolge spesso alla regia: «C’è la pubblicità?», «C’è già la classifica?», «Il collegamento?». Quando intervista qualcuno, il suo sguardo a fessura è oltre le spalle dell’ospite. Gli inopportuni primi piani rivelano un misterioso dialogo con altri (il regista? un cameraman?) e un effetto surreale: mentre l’intervistato parla, Frizzi pare discutere amabilmente con un amico immaginario, come James Stewart con il coniglio invisibile del film «Harvey».Chi dovrebbe dargli una mano non semplifica certo le cose. Al suo fianco c’è infatti una triade piuttosto sgangherata. La cosiddetta valletta è l’esordiente Bianca Guaccero, il cui compito è girare tra le strepitanti signore della platea per raccogliere imperdibili giudizi («Perché la Clerici è una persona genuina come tutte le donne!»). Gianni Ippoliti dovrebbe invece dare quel tocco di intelligente demenzialità che di solito contraddistingue i suoi interventi, ma in questo caso è superato dall’involontaria demenzialità del programma stesso. Stesso discorso per il comico Francesco Salvi. E così questa esemplare produzione di Raiuno entra così a pieno titolo tra i programmi «assolutamente» inguardabili…».

IL BOLLETTINO AUDITEL >> // Che il varietà fosse stato preparato in poco tempo e per rimpiazzare il vuoto del palinsesto serale di RaiUno lo si nota soprattutto dai pessimi risultati Auditel, che accompagnano a braccetto l’altro flop prestigioso, quello di Pippo Baudo con Sabato Italiano il sabato sera. L’esordio dello show di Frizzi, giovedì 14 aprile 2005, è da manuale: 3.862.000 telespettatori e il 15,68% di share, inutile ribadire che la media minima di RaiUno garantita ai pubblicitari è del 24%. Fate due calcoli voi. A fare la parte del leone è come al solito Canale 5, che nella primavera è riuscita a piazzare un colpo dopo l’altro. Ad ammazzare RaiUno ci pensa Maria La Sanguinaria, che confeziona la semifinale di Amici volando a 5.858.000 telespettatori per il 27,47% di share. Lasciando perdere lo share stratosferico, anche a causa del protrarsi in seconda serata del reality, ci sono sempre quei 2 milioni di telespettatori di differenza. E se non bastasse Amici a rendere chiara la debacle, ci pensa CSI su Italia 1 a ribadirla: 4.325.000 telespettatori e il 16,2% di media dei due episodi (numeri stratosferici rispetto al solito 11% di media della rete di Tiraboschi) e il fiasco di RaiUno è servito. A Frizzi però Del Noce, che ha recuperato i rapporti col presentatore dopo la violenta rottura nella conduzione di Miss Italia di qualche anno fa e il successivo approdo di Fabrizio a Ballando Con Le Stelle come ballerino, evita -non si sa perchè – la cesura. Il programma così conosce una seconda puntata, sette giorni dopo.

Giovedì 21 aprile 2005, si cambia sondaggio, dopo aver declamato uomini e donne più sexy, tocca ai papà. Parterre de roi, soliti ricicli fatti in casa (da Reitano a Somma, passando per il sempreverde Enzo Paolo Turchi e la figlia di Lino Banfi, Rosanna) – qui la presentazione della seconda serata – e disastro annunciato. Il secondo appuntamento peggiora e sprofonda a 3.347.000 telespettatori, per il 12,98% di share, numeri che adocchia(va) RaiDue e che ora invece sono di routine a RaiTre. Pauroso. Passi che su Canale 5 Maria De Filippi suonava le trombe annunciando il vincitore di Amici, Antonino (7.092.000 telespettatori, 35,.31%), ma pure Italia 1, con il cavallo di battaglia CSI, tramortiva la concorrenza, facendo segnare 3.768.000 telespettatori e un 13,6% di share, e addirittura Rete 4, col solito film ultrariciclato Altrimenti Ci Arrabbiamo… ottiene 3.599.000 telespettatori e un confornatnte 13,55% di share. Roba da far svenire Del Noce, per la debacle più sconfortante degli ultimi anni di RaiUno.

Allora si tenta la strada del riposizionamento in palinsesto: la terza puntata infatti – tra l’altro dedicata alle coppie, vedere qua – viene spostata al mercoledì sera, ma i risultati non tardano a palesarsi nella propria crudeltà: senza Amici su Canale 5 ma con un film, Assolutamente… regala perle soltanto a 3.276.000 telespettatori (minimo assoluto) e il 13,55% di share. Canale 5, con Don’t Say A Word invece ne strega 6.322.000 per il 26,09% di share, e pure Italia 1, con l’anonima semifinale di Champion’s League Chelsea-Liverpool ne porta a casa 3.619.000, con il 13,28% di share. RaiUno declassata così a terza rete assoluta. Che flop, mamma mia. Neppure il cambiamento di palinsesto così salva le cose. E allora rimane la quarta puntata, come voleva il programma, ma si decide di non mandarla in onda, benchè fosse comunque pronta e incartata, essendo registrate (ma la gente a casa non votava con il televoto?) – pure TvBlog cercava di capirci qualcosa. E di quella puntata non se ne seppe più nulla. Per buona pace di Del Noce.

IL DAY-AFTER FLOP >> // Dopo l’annunciata sospensione dell’ultima puntata prevista di Assolutamente…, in Rai non parlano molti, rimane soltanto ai posteri una fugace e diplomatica battuta di Fabrizio Frizzi: «Sono dispiaciuto di questa scelta ma allo stesso tempo mi sento tranquillo». Ma il malumore è pulsante.

VISIONI LAMPO >> // Carlo De Manzini, nelle tradizionali pagelle su DiPiùTv, dedicate alle mosse e alle parole dei divi televisivi, sfodera un pregevole voto 2 a Fabrizio Frizzi, commentando sarcastico: «Agli ammiratori non piace Fabrizio senza occhiali: il conduttore li ha tolti dopo essersi sottoposto ad un intervento alla cornea. il programma va male anche perchè sono scomparsi gli occhiali? Fabrizio, rimettili». Che siano le lenti sbarazzine il motivo del flop abissale? O semplicemente un varietà troppo casereccio che, basandosi sull’apporto dei sondaggi cercava di ovviare alla mancanza di un proprio ordine interno, limitandosi a punterellarsi con macchiette di spettacolo, dalla comicità in pillole al balletto di scena? Ma d’altronde serviva un prodotto nuovo in poco tempo, e qualcosa si sono dovuti inventare. Non era meglio un filmetto, magari anche in replica, per rimediare al buco di palinsesto? Se si deve progettare una novità, meglio tentarla in estate.

FORMAT E DINTORNI >> // Pare sia stato un programma interamente partorito in Italia. E anche in questo caso, lo scoppiamento dal bacino di format internazionali sarebbe stato più opportuno, visti i clamorosi risultati di un prodotto concepito in fretta e senza la prova su strada, lontano dall’ingorgo della città.

CREDITS >> // Assolutamente…, produzione RaiUno con la collaborazione della Ballandi Entertainment. Il programma è di Massimo Romeo Piparo,
scritto ed ideato con Alessandro Bassi, Marco Pantaleo, Luca Parenti, Simone Pippo e Svevo Tognalini. Regia di Giuliana Baroncelli, costumi di Graziella Pera, scenografia di Sabrina Fontanili, coreografia di Roberto Croce.

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One response to “IL MIO NOME E' FLOP // FABRIZIO FRIZZI E IL SUO "ASSOLUTAMENTE…" FLOP”

  1. anonimo says :

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