"AMORE" CHIUDE ALL'OTTAVA PUNTATA. E LA CARRA' RECRIMINA


Le indiscrezioni dunque erano fondate. Amore, lo show del sabato sera di RaiUno condotto da Raffaella Carrà, chiuderà i battenti sabato 13 maggio, terminando così il ciclo di otto puntate, con in aggiunta il tradizionale Il Meglio Di… tra 10 giorni. Una chiusura anticipata, rispetto alle dieci serate previste – anche se dalla Rai fanno sapere che le puntate commissionate erano effettivamente otto, con l’opzione su altre due – e sicuramente veicolata da risultati Auditel non certo lusinghieri (l’ultimo appuntamento di Amore è sceso al 16,29% di share contro il 27,52% del reality La Fattoria): DipiùTv ci aveva visto bene. Ora rimane da verificare se Notti Sul Ghiaccio si sposterà al sabato sera, visto che il terzo appuntamento ha fatto segnare ben oltre 5 punti di share in meno rispetto all’esordio sui pattini di Milly Carlucci.

E’ stata la stessa conduttrice del varietà, Raffaella Carrà, ad annunciare in un’intervista, ripresa sia da TGCOM che da molti quotidiani oggi, il destino del suo programma, cogliendo anche l’occasione di tracciare un bilancio della sua avventura, che si era prefigurata dal principio come una scommessa ma abbastanza rischiosa: coniugare un tema delicato come l’adozione a distanza con i momenti di spettacolo e varietà. La Raffa definisce Amore un po’ sfortunato, e una parte di responsabilità sembra doversi ricercare sulle improvvise e intempestive defaillances dei personaggi chiave, da Luciana Littizzetto – che ha declinato l’invito in extremis – a Jovanotti – che invece non voleva sentir parlare di adozioni -, passando pure per Gianni Morandi, avvezzo al sabato sera (anche se, a suo tempo, il suo varietà le aveva prese di continuo da C’è Posta Per Te di Maria De Filippi). Deprecabile il rifiuto anzitempo, ma forse pè un rifiuto legittimo. Pure Lucio Dalla, che era stato contattato dalla redazione, non aveva per nulla intenzione di presentarsi al programma. L’altra parte di colpa pare sia da individuare nella collocazione del programma, il tradizionale sabato sera, nella quale il pubblico preferisce seguire il reality-show. Evidentemente ha preso una cantonata: i reality-show non sono mai andati in onda di sabato sera – escludiamo naturalmente La Corrida, più show che reality, che ebbe la meglio in avvio – e La Fattoria infatti esordiva in quella collocazione oraria sfidando invece un pubblico non certo di giovanissimi e più abituato a prodotti tradizionali come i varietà. Ergo, evidentemente per convincere il pubblico a seguire i reality pure di sabato, il varietà proposto non è all’altezza nel catalizzare l’attenzione. Amore non era un granchè e dal pubblico è stato bocciato. La Carrà inoltre ricorda il momento difficile della serata condotta dopo l’annuncio della morte del piccolo Tommaso Onofri che la ha costretta a rinunciare alla parte spettacolare di Amore. Questa giustificazione poteva valere per quella determinata serata, meno per tutte le altre puntate. Forse – e più semplicemente – non si era ancora raggiunto l’equilibrio tra solidarietà e spettacolo.

Raffaella, comunque, ci tiene a ribadire i risultati numerici raggiunti con il programma (118 mila telefonate al centralino) e la sensibilizzazione all’adozione a distanza, mentre si toglie qualche sassolino sulla scarpa quando si tocca il nome del direttore di rete, Fabrizio Del Noce. La conduttrice non ha avvertito, dice,  il sostegno da parte dell’editore, che evidentemente non credeva nè ad Amore né a Sogni, visto che per la seconda edizione del programma la Carrà non ha ricevuto alcuna telefonata da parte dei piani alti di Viale Mazzini. Forse, abbozza, Del Noce ha dimostrato poco feeling per il suo rapporto con i bambini – che tuttora ci sfugge, perchè li debba odiare? Rimane ignoto. In compenso la Raffa, dichiarando di non voler essere stata una semplice apripista, ha intenzione di replicare questa esperienza, ripensando però il programma, sempre incentrato sulle adozioni, anche perchè non vuole che qualcuno le sottragga l’idea.

Il mio pensiero è semplice: ora si corre ai ripari, si azzardano giustificazioni, si cerca di mitigare la delusione. Quello che è evidente è che l’esperimento di coniugare solidarietà e spettacolo sia miseramente fallito e che se davvero si vuole portare il pubblico a contatto con temi delicati come quello dell’azione non lo si può fare in prima serata e soprattutto arricchendo il polpettone con satira, comici e musica che alla fine appaiono come inutili riempitivi. E forse in questo la Carrà doveva essere più onesa ed evitare di cercare le cause del flop tra gli ospiti mancati e la controprogrammazione, ma guardarsi indietro e raccogliere i cocci buoni, se davvero si vuole tentare la riproposizione dei buoni sentimenti. Anche se non saprei proprio come questi si possano conciare in televisione mantenendo innata la propria purezza. E’ il potere della televisione.

Annunci

One response to “"AMORE" CHIUDE ALL'OTTAVA PUNTATA. E LA CARRA' RECRIMINA”

  1. sbirciolo says :

    RIEMERGE RAFFAELLA CARRA’ DALL’OBLIO TV. E NE HA ANCORA PER DEL NOCE[..] E’ passato (colpevolmente?) quasi inosservato l’ennesimo sfogo di Raffaella Carrà. Dire ennesimo è forse eccessivo, visto che la conduttrice più popolare del Belpaese non è propriamente il tipo che passa il tempo a starnazza [..]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: