"KAROL – UN PAPA RIMASTO UOMO", UN FLOP INASPETTATO. COMPLICE LA COLLOCAZIONE INFRASETTIMANALE?


E no, Mediaset non ne infila una manco a pagarla. La stagione che si sta per concludere non è stata esaltante, certo, neppure orribile, ma sicuramente ai piani alti di Cologno Monzese ci si attendeva molto di più dall’inizio del 2006. E lo sconforto diventa sintomatico se a toppare non è un reality qualsiasi, ma una fiction su cui a Mediaset puntavano ormai tutto, la seconda parte della serie Karol, produzione TaoDue di Pietro Valsecchi, con le ultime due puntate dedicate al pontificato di Giovanni Paolo II. Dopo aver trasmesso le prime due puntate il 19 e 20 aprile 2005 con risultati di ascolto eccezionali – 12.654.000 telespettatori e il 44,31% di share per la prima serata e 13.011.000 e il 43,50% per la seconda – l’ultimo blocco della serie è stato volontariamente posticipato a maggio 2006 invece della collocazione prevista di inizio aprile per via della concomitanza con le elezioni politiche e il secondo faccia a faccia tra i due candidati Prodi e Berlusconi, e i risultati non sono stati proprio quelli attesi.

La prima parte di Karol – Un Papa Rimasto Uomo è stata un mezzo flop. Soltanto 6.640.000 telespettatori, per uno share non certo eccezionale del 26.93%. A fronte di una controprogrammazione risibile da parte delle altre reti, pure quelle Rai, con di nuovo Bruno Vespa gettato con il suo Porta A Porta su RaiUno nel duello ad armi impari – proprio come il 19 aprile 2005 – che ha portato a casa un onesto 17,67% di share. E dire che gli stessi dirigenti Mediaset avevano deciso di evitare lo scontro con il faccia a faccia elettorale per non sminuire le potenzialità di un prodotto Auditel-killer, scegliendo così di attendere maggio per far esplodere la fiction.

Come da palinsesto, questa sera andrà in onda la parte conclusiva della serie che, se dovesse migliorare l’ascolto di ieri sera, non riuscirebbe comunque a fare oltre 10 milioni – ha pure di fronte su RaiUno il ritorno della finale di Coppa Italia Inter-Roma (l’andata mercoledì scorso fece 7.320.000 telespettatori e il 28,21% di share, sbarazzandosi facilmente del reality La Fattoria, ergo gli sportivi sanno già dove sintonizzarsi). Forse il mercoledì e il giovedì – a mio parere – non sono giorni ideali per collocare una fiction di alto profilo come Karol. La prima parte, trasmessa nel 2005, era infatti stata trasmessa il lunedì e il martedì, cogliendo subito un eccellente risultato. Il lunedì è tradizionalmente serata accogliente di produzioni del genere, garantendo spesso ottimi dati Auditel. Non si capisce infatti perchè i direttori di palinsesto abbiano puntato su due serate infrasettimanali, programmando il lunedì 48 Ore cercando di migliorarne gli ascolti – operazione miserabilmente fallita – e il martedì l’ennesima replica di Ghost. Insomma, evidentemente sono stati gli stessi artefici del palinsesto di Canale 5 ad attutire clamorosamente l’esplosione della fiction, che doveva garantire un fine stagione dignitoso ma che ora invece si fa crudelmente emblema di un 2006 allo sbaraglio per l’azienda del Biscione.

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