PRE-VISIONE // FEDERICA PANICUCCI E


Il ritorno di Federica Panicucci a Mediaset, dopo la lunga esperienza in Rai (ben 6 anni) e un digiuno catodico dal 2001, si concretizza su Italia 1 con Comedy Club, il nuovo programma che parte domani sera alle 21.05 sulla rete giovane di Mediaset. L’obiettivo primario è quello di far divertire e di far ridere e, per raggiungerlo, la mossa è semplice: prendiamo un manipolo di comici stagionati, mettiamoli a pettinare l’estro di una manciata di personaggi famosi non avvezzi e magari pure non inclini alla battuta e il gioco è fatto, poi ci pensa il pubblico a dimezzare il cast e ad eleggere il nuovo comico fai-da-te. Una sorta di Zelig vipparolo dunque: al posto dei comici ormai blasonati del tendone di Canale 5, ci sono i vip che non hanno idea di come si faccia ridere, ma che attingeranno dai consigli dei comici anni Ottanta – e non proprio alla moda, anzi, con l’odore di sordido riciclo mascherato – ben più capaci per sfondare una volta sul palco. Con lo sfondone sempre dietro l’angolo, una risata mozzata o l’incespico traditore a rovinare tutto. Non sono certo professionisti, ma in-competenti in materia, facilmente oggetto di sagaci derisioni ad ogni esibizione fallimentare. Perchè alla fine, più che compiacersi per una risata di riflesso, il pubblico ride di più sull’effetto inverso, sull’incapacità di far ridere. Vedremo che diavolo ne potrà uscire da un programma che si affida alla brillante Federica Panicucci – che ha già prenotato l’ennesimo reality Mediaset, The Beauty And The Geek in autunno e che rimarrà al Biscione per almeno tre anni, dopo il rientro sventato per condurre a suo tempo Bisturi – per colmare i limiti di una missione che già fallisce in partenza, quella di far divertire attraverso il solo appoggio della comicità stantia di repertorio. E se non sarà il repertorio tradizionale, sarà la creatività del comico maestro a spuntarla, e non di certo l’estro del vip di turno che recita pezzi a memoria.

STRUTTURA DEL PROGRAMMA  //  Ad ogni puntata, i sei vip ingaggiati da Comedy Club saranno impegnati a maneggiare copioni di battute, vecchi repertori e mini-monologhi, osservati da un maestro personale e verranno giudicato dal pubblico a casa attraverso il mezzo universale dell’eliminazione, il televoto. Soltanto quattro vip su sei accederanno alla puntata successiva, mentre i due concorrenti eliminati delle tre puntate potranno comunque tentare l’impresa accedendo al ripescaggio che avverrà nella quarta ed ultima puntata di domenica 4 giugno. Il loro posto, nella puntata seguente, sarà preso da due nuovi concorrenti famosi, che si accoppieranno con i comici che si erano presi cura dei due vip scartati sette giorni prima. Gli accoppiamenti tra vip e comici sono già noti: Marisa Laurito assisterà Alessandro Cecchi Paone, Francesco Salvi aiuterà il cantante Simone Cristicchi, Gianfranco D’Angelo forgerà l’ereditiera Giovanna Civitillo, Jerry Calà si prenderà cura dell’ex concorrente del GF4 Serena Garitta, Gigi & Andrea assumono Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio e infine Gaspare & Zuzzurro si preoccuperanno di Antonio Rossi.

CAST  //  Alla conduzione di Comedy Club piomba direttamente dalla Rai Federica Panicucci, non nuova alla risata catodica – presentò nel 2001 su RaiDue la ciurma di Bulldozer in compagnia di Enrico Bertolino -, che scorta una schiera di otto comici impegnati ad insegnare a sei vip il mestiere del cabarettista, cercando di fornire loro le armi della risata. I comici assoldati da Italia 1 – non proprio di primo pelo – sono Jerry Calà, Gianfranco D’Angelo, Francesco Salvi, Gigi & Andrea, Marisa Laurito e Gaspare & Zuzzurro. I vip pronti a diventare cabarettisti fatti in casa sono Alessandro Cecchi Paone, Serena Garitta, Simone Cristicchi, Giovanna Civitillo, Antonio Rossi, Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio.

COLLOCAZIONE IN PALINSESTO  //  Comedy Club andrà in onda in diretta da martedì 16 maggio 2006 a martedì 30 giugno 2006 ogni martedì fino alla puntata finale di domenica 4 giugno 2006 dalle 21.05 alle 24.00. Orario da reality-show dunque, ma non ci dovrebbe più stupire visto che pure il buon vecchio Mike non riesce a fare a meno di lambire la mezzanotte alla guida del quiz Il Migliore.

PUNTATE PREVISTE  //  Quattro.

FORMAT & DINTORNI  //  Comedy Club è prodotto dalla Triangle Production di Fabio Testi. Il programma pare sia la riproposizione italiana di un format spagnolo – a quanto si legge oggi nel numero odierno di .Com e TGCOM – di cui però non sappiamo ancora il titolo originale, modificato e riadattato. Infatti sembra che nell’edizione spagnola il programma venisse registrato e semi-montato, mentre in Comedy Club prevarrà la naturalezza, con inoltre intermezzi musicali ed altri accorgimenti ancora a sorpresa, rigorosamente in diretta. Il successo del format spagnolo fu comunque notevole, arrivando perfino a generale numerosi spin-off teatrali.

VISIONE AUSPICATA  //  Dopo l’esplosione di ormai sei anni fa del fenomeno reality-show, fatto di nomination, eliminazioni a bruciapelo e intrighi conditi di perdite di tempo, ora l’attenzione degli autori televisivi si sposta sull’evoluzione del genere, ibridandolo con il varietà o perlomeno con alcune sue caratteristiche. Di reality infatti qui c’è davvero poco, e aggiungo io, per fortuna – e d’altronte la stessa Federica definisce la sua creatura vareality. Nessuna striscia quotidiana, nessuna telecamera abusiva ed abrasiva che penderà 24 ore su 24 come un’ascia sui comici in progress. In scena, rigorosamente in diretta, andrà in onda un game-show senza domande, ma fondato non tanto sulle capacità dei vip di far ridere, ma sull’incapacità assodata di riuscirci, e quindi a vincere è la derisione, magari velata ma immancabile. La gente ama vedere personaggi famosi in situazioni improbabili e gustarsi poi perle di stracciata professionalità, rovinata agli occhi del pubblico. Sfido io a far ridere, sinceramente, con repertori di altri comici, peggio ancora se provengono da generazioni lontane, gli Anni Ottanta, con una concezione della risata ben diversa da quella attuale, frenetica e fulminea, sulla scia delle gag variopinte ma elettriche di Zelig. I comici si dovranno così improvvisare maestri, ma l’arte della battuta non è della pittura, non basta l’imitazione per garantirsi il plauso, altrimenti si generano macchiette alimentate da una vagonata di battute già sentite. Il comico si forgia attraverso la propria creatività, ergo o i comici assodati si inventeranno nuovi repertori a consumo dei vip oppure prepariamoci a repliche indistinte e quantomeno curiose dei personaggi della risata più blasonati.

La scelta di puntare su una schiera di cabarettisti longevi sarà vincente? Sicuramente sarà determinante: Italia 1 è preda di un pubblico giovane, abituato ad una comicità fluttuante ma diretta, a misura di ragazzo, e potrebbe non conformarsi ad una risata vecchio stampo, che anche per il volere dei tempi moderni non lo appartiene completamente. Un nome su tutti, per esempio, Jerry Calà, che nel 2005 era ritornato in video su RaiDue nel colossale flop Starflash, show chiuso dopo soltanto una sola puntata – magari non era neppure colpa sua, magari era il format che non faceva presa sul pubblico, fatto sta che rimane comunque un caso emblematico. Oppure Marisa Laurito o Gianfranco D’Angelo, che appartengono forse ad un altro mondo già superato e che magari credono nell’effetto vintage, alla pari di un jeans strappato: non saranno andati troppo indietro coi tempi? La conduzione frizzante di Federica Panicucci potrebbe rivelarsi l’arma migliore del programma, per spazzare una concorrenza comunque non eccessivamente terribile: il diretto concorrente, il MusicStar di Simona Ventura, appendice vip di Music Farm, non dovrebbe fare poi troppa paura, benchè la struttura della trasmissione ricalchi quella di Comedy Club: prendi un manipolo di vip non avvezzi al sollecitamento dell’ugola e spingili sul palco ad intonare canzoncine, supportati da maestri di canto. Fabio Testi si augura per il suo Comedy Club uno share del 12%, più o meno in linea con la media di rete in prima serata – ma ricordiamoci che Distraction di Teo Mammucari ha rasentato il 15% per uno degli exploit più felici di Tiraboschi. La missione comunque è quella di far ridere, soprattutto un pubblico giovane. E non è così automatico che i comici di un tempo e le loro repliche attuali formato vip ci riescano al primo colpo – e forse neppure al secondo.

CREDITS  //  Comedy Club, produzione Triangle Productions realizzata per Mediaset.

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