ALDO BISCARDI DICE ADDIO AL "PROCESSO". E ORA LA7 SPORT E' IN SUBBUGLIO


Dopo il botto, la polvere. Aldo Biscardi conclude trionfalmente la 26esima edizione dello storico Processo su La7 con dati Auditel record (1.500.000 telespettatori e il 6,60% di share). Ma contemporaneamente si chiama fuori dal futuro che pareva ormai imminente e che pare non lo riguarderà. Il simpatico giornalista, infatti, ieri ha deciso di sospendere la propria collaborazione con La7, alla luce soprattutto dello scandalo intercettazioni telefoniche di Calciopoli che lo vedono suo malgrado in mezzo. Nonostante quasi un’ora e mezza dedicata, lunedì sera, allo scagionamento da iliazioni e accuse che investivano la storica trasmissione, specialmente nella realizzazione della SuperMoviola, con la quale il giornalista Pellacani e l’ex arbitro Baldas analizzavano con l’aiuto della tecnologia virtuale gli episodi più controversi del campionato, stabilendo millimetricamente colpe e sviste arbitrali, ieri è arrivato l’addio. Un addio che, a quanto afferma Roberto D’Agostino su DagoSpia, sia stato supportato dai piani altri della rete Telecom e veicolata sia dal patron Tronchetti Provera, risentito per le macchinazioni Moggi-Biscardi ai danni della sua Inter, sia dal direttore di La7 Antonio Dell’Orto, che mal digeriva la presenza della trasmissione calcistica nel palinsesto, pur lodandone i risultati.

La magistratura naturalmente dovrà ora dipanare la difficile matassa, indicare colpevoli e innocenti, e di certo, nonostante la volontà di Biscardi e della sua redazione di dimostrare in diretta fermamente la propria estraneità allo scandalo, la posizione del Processo e dei suoi uomini è molto ardua, così da deciderne l’archiviazione. E ad aggravare lo stato ansiolitico di Biscardi ora spunta, dopo la moviola taroccata, anche il televoto taroccato, secondo quanto riveli l’ex direttore generale della Juventus Moggi che da qualche giorno sta vuotando il sacco. Il pubblico che telefona per votare spende anche dei soldini e anche questa annosa situazione provvederà a rimarcare le difficoltà di scagionamento del giornalista.

Non vi tedio con il comunicato stampa dell’addio firmato da Aldo (che trovate su TGCOM e sull’home page del sito della trasmissione). Piuttosto ora, con l’arrivo imminente, tra 20 giorni, del mondiale di Germania 2006, a La7 occorre una frenetica riorganizzazione di palinsesto, di energie e di programmi per affrontare l’evento sportivo dell’anno. Telecom Italia Media ha già messo la direzione sportiva nella rete nelle mani di Darwin Pastorin e ora ci si deve preoccupare di come rimpiazzare il previsto appuntamento quotidiano del Biscardone, che ogni giorno avrebbe seguito i Mondiali con un Processo ad hoc, ed ora rimasto sospeso. La redazione e il comitato di redazione infatti in una nota sottolineano «con preoccupazione l’urgenza assoluta di chiarire in tempi rapidissimi quale sarà l’impegno e la programmazione tv di La7 e La7 Sport/Digitale Terrestre per l’evento sportivo dell’anno». Pastorin ha incontrato oggi la redazione e domani i giornalisti di La7 si riuniranno in assemblea cercando di delineare le nuove linee guida. E il futuro non è affatto roseo: se si riuscirà a stilare un prospetto di programmazione, rimane l’alone di professionalità e rigore di un gruppo di giornalisti che per ora si è venduto al potere, in attesa di ulteriori smentite e dimostrazioni di innocenza.

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