IL CALCIO DELLA PROSSIMA STAGIONE TV TRA ARRIVI E CONFERME


Terminata la stagione calcistica – tralasciando l’enorme strascico delle intercettazioni che ha messo in crisi l’intero sistema e sta minando la credibilità dello sport – in televisione è tempo di tracciare già le linee guida della nuova stagione. Mediaset, che sembrava avere tutte le carte in regola, appena un anno fa, per dominare diritti e rivendicare ascolti record, non è riuscita a far fruttare al massimo i miliardi spesi per accapararrarsi l’esclusiva del calcio: Serie A senza smalto con Mentana, dopo le polemiche sulla conduzione di Bonolis, Domenica Stadio senza acuti ma con tanta melina e l’apparizione del pallone a Buona Domenica, esperimento rapidamente ridimensionato e destinato ad essere accantonato a partire da settembre. Rimane il limpido trionfo di Controcampo su una scialba Domenica Sportiva di RaiDue, rimasta inviolabile dopo la perdita dei diritti, e quindi di 90° Minuto e Stadio Sprint. Tra addii e riconferme e speranze di rapido collocamento, diamo un’occhiata ai possibili scenari della tv generalista da settembre 2006, grazie anche alle anticipazioni che il quotidiano Il Giornale pubblica nel numero odierno.

RAI  //  Per La Domenica Sportiva è tempo di rifondazione completa. Il programma della domenica sera di RaiDue, da anni pilastro della programmazione sportiva e calcistica della Rai, da un paio di stagioni viene amabilmete trucidata dalla concorrenza di Controcampo. Colpa non soltanto di una formula errata, quella che mescola serietà e sregolatezza, per un risultato che sa di incompiuto, ma soprattutto della coppia alla guida del programma, Marco Mazzocchi – sempre meno credibile nelle vesti di giornalista sportivo, dopo esperienze realityare dall’Isola al ballo della Carlucci, e più uomo da spettacolo – e Paola Ferrari, passata da primadonna dell’ex 90° Minuto a bella statuina pluri-truccata a fianco di Mazzocchi, con l’immancabile sorriso 24 carati splendenti alla telecamera ad ogni lancio di servizio. E’ tempo di rifondazione dunque, e i colpi di mercato questa volta vedono questa volta al centro della scena Ilaria D’Amico, ora a Sky dopo la delusione Campioni, reality pallonaro di Mediaset e dopo le voci che la vedevano perfino al timone di Verissimo. Il nome della giornalista era stato già fatto 12 mesi fa, ma senza decisioni concrete. Ora, se dovesse avverarsi il passaggio da Sky della D’Amico, il partner proposto sarà Enrico Varriale, "disoccupato" vista la cancellazione di Stadio Sprint. Una coppia strana: un volto relativamente nuovo e un volto invece già rodato, che magari rappresenta la continuità. Un punto fermo: indiscussa esperienza. Magari ne uscirebbe qualcosa di nuovo ed interessante – e non ci vuole neppure tanto, dopo il poco feeling col pubblico del tandem Ferrari – Mazzocchi.

MEDIASET  //  Il calcio sulle reti del Biscione, acciuffato a suon di miliardi e strappato dalle mani della Rai, attende un urgente riscatto. E non gioverà di sicuro lo scandalo intercettazioni al recupero dell’aura sacrale dello sport più seguito in Italia. Non ha funzionato Serie A, l’erede di 90° Minuto piazzato su Canale 5 prima al vaglio di Paolo Bonolis e poi passato di mano al tiepido Enrico Mentana, il quale non tornerà nella prossima stagione alla guida dell’appuntamento sportivo, ma dovrebbe fare spazio all’arrembante Sandro Piccinini, che ha già fatto intendere, nell’ultima puntata di Controcampo, di essere intenzionato a lasciare il talk-show sportivo che ha provveduto personalmente a rendere cult, stracciando i rivali de La Domenica Sportiva. Serie A però cambierà pure collocazione di rete, probabilmente trasferendosi su Italia 1 la quale, secondo indiscrezioni, ospiterebbe tutti gli appuntamenti calcistici. Il dilemma che serpeggia a Cologno Monzese è a chi affidare ora Controcampo, e soprattutto trovare una personalità che riesca a mantenere vivo il successo della trasmissione. Il capo della redazione sportiva Mediaset, Ettore Rognoni, già ben note per le scazzottate velate e verbali con Paolo Bonolis in occasione dell’addio del conduttore a Serie A prima versione, vorrebbe puntare su giornalisti esterni: i nomi più palpabili, da questo punto di vista, paiono essere Alberto Brandi, da anni al timone di Guida Al Campionato, e Mino Taveri, arrivato da Sky un anno fa e senza aver particolarmente brillato con Domenica Stadio, la brutta evoluzione di Stadio Sprint arrancante negli ascolti – forse anche per un traino pomeridiano assente e la concorrenza di Sky Sport. Giornalisti sportivi, dunque, competenti e fidati – e non presentatorini incompetenti: basteranno queste qualità per conservare il prestigio del Controcampo firmato Piccinini? Mediaset, non a caso, sta inseguendo da tempo Gerry Scotti, autoepuratosi dalla fascia pre-serale – dopo le botte prese dall’Eredità di Amadeus, che lo sostituirà su Canale 5 -, ma il popolare conduttore aveva mesi fa escluso una possibile occupazione domenicale, mentre aveva aperto appieno alla fiction. Rimango dell’idea che sia troppo arduo rimpiazzare Piccinini: Scotti non credo abbia una perfetta padronanza né del calcio, nè di un talk-show, mentre i giornalisti Taveri e Brandi, all’opposto, troppo preparati e meno elastici verso una scelta talvolta più leggera e da bar delle discussioni e delle chiacchere, potrebbero far emigrare il pubblico giovane, colonna portante e garanzia del trionfo di Controcampo. Altri nomi erano spuntati, come quelli di Lucia Blini e Monica Vanali, quest’ultima ritornata a fare l’inviata dopo la parentesi di Serie A a fianco di Paolo Bonolis e la sfumata conduzione in solitario del contenitore di gol di Canale 5. Al massimo punterei sulla Vanali, anche se rimane sempre la sensazione che per ogni nomination citata manchi in realtà qualcosa. L’ultima ipotesi, invece, riguarda l’arrivo di Fabio Ravezzani, a capo della redazione sportiva di TeleLombardia, presenza immancabile nello storico Processo di Aldo Biscardi: un nome sicuramente da non cestinare e su cui io farei volentieri un pensierino, le analogie con Piccinini sono parecchie.

IL PROCESSO DI BISCARDI  //  L’annuncio della fine a sorpresa dello storico Processo Di Biscardi su La7 ha fin da subito scatenato una corsa all’acchiappo della trasmissione che ha chiuso la ventiseiesima edizione con ascolti record. Aldo Biscardi è a tutti gli effetti sul mercato, e per di più con un Mondiale alle porte e con l’impossibilità attuale di seguirlo con un programma tutto suo. Libero aveva già rivelato gli possibili scenari del futuro dell’Aldone, con Sky e TeleLombardia in pole position per assicurarsi il giornalista e un programma ad hoc per supportare i Mondiali di Germania 2006, con l’emittente OdeonTV che sia Repubblica che La Gazzetta Dello Sport hanno più volte indicato come destinazione più probabile. Ora spunta pure La7Gold, emittente nazionale-regionale da poco entrata nel paniere delle rilevazioni Auditel nazionali, che vedrebbe così aumentare il prestigio ospitando Biscardi. Le trattative in questi giorni fioccano copiose, c’è poco tempo però per trovare a Biscardi una sistemazione strizzando l’occhio all’evento sportivo più atteso dell’anno.

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