SARA' GIANFRANCO FUNARI IL JOLLY DELL'AUTUNNO MEDIASET?


L’unico nome nuovo, a quanto pare – e le voci di corridoio ogni tanto non sparano scemenze – è quello di Gianfranco Funari. Sarà l’estroso e veemente presentatore con tutta probabilità l’uomo simbolo della nuova stagione televisiva di Mediaset. A Cologno Monzese hanno capito subito che quando Funari compare in video, lo share Auditel lievita: prima a Matrix – con annessi scleri a base di cachet fuorionda puntualmente catturati da Striscia – e poi nel salotto di Paolo Bonolis a Il Senso Della Vita nella confessione che scandiva i danni di una vita da fumatore, senza tralasciare le Markette da Chiambretti e la comparsata dalla Carrà ad Amore. E allora è chiaro a Cologno: puntiamo su di lui. Il ritorno di Gianfranco Funari a Mediaset è necessario: nonostante l’arrembante approccio televisivo del popolare conduttore, spesso fautore di contrasti ai limiti del trash e divulgazioni da guru, potrebbe rivelarsi il jolly recupera-splendore che a Cologno attendono, sia per eliminare dalla memoria una delle stagioni televisive più cupe della sua storia, sia per inserire un faro guida su un bozzetto di palinsesto autunnale che viaggia ancora nell’indistinzione – senza dimenticare che il 10 luglio ufficialmente Mediaset sbandiererà ai pubblicitari le nuove scommesse della stagione che viene.

Funari ha accettato la proposta: un coraggioso one man show, di cui è stata girata mercoledì scorso la puntata zero, che senza forzatura fa accedere al parallelismo con l’altro guru attuale, Adriano Celentano, che con le prediche mediatiche ha fatto le fortune di RaiUno nello scorso autunno. Per ora il materiale è al vaglio indiscreto dei vertici aziendali, si sospetta, in caso di buone notizie, l’approdo a Canale 5 – anche se rimane in ballo anche Italia 1 – e forse in seconda serata, senza quelle limitazioni da bon-ton imposte dalla fascia di prime-time. E senza limitazioni in genere, a cavallo di una baldanzosità la cui assenza sarebbe un dramma per Funari. «Si tratta di uno show faranoico. In cinquant’anni non si è mai vista una cosa simile. Uno schiaffo alla banalità della tv del presente, un esempio della tv del domani» afferma a Libero lo stesso presentatore, costruendo subito l’aura incantata che accompegnerà la sua nuova creatura, che si preannuncia un mix di talk-show e varietà – come a Il Senso Della Vita, si parte da una fotografia per lussureggiarsi nell’antifonia della dialettica da piazza, da buon predicatore – e un corpo di ballo di 30 elementi, insomma non ci si vuole far mancare nulla. Spizzichiamo dalla fortunata formula di Rockpolitik, allora, magari senza ridursi all’insipido teatrino di Teo Teocoli, che fallì la trasposizione in televisione di Sono Tornato Normale, lo spettacolo che l’artista aveva portato con successo in giro per i teatri italiani. Le puntate previste per Funari variano da quattro a sei. Più precise sono le indiscrezioni sul cast che circumnaviga già da due mesi attorno al focoso conduttore: a partire da Anna Falchi, Rosalinda Celentano, Enrico Lucci e naturalmente la sua inseparabile mogliettina, Morena Zapparoli. «Con Enrico – spiega Funari a TGCOMc’è un affiatamento secolare, per me è come un figlioccio putativo; Anna e Rosalinda hanno le facce e le personalità giuste per i ruoli che avevo in mente; mia moglie Morena, invece, ci sarà perché è la migliore attrice del mondo, visto che mi ha sposato».

Per ora, Funari è legato a Odeon Tv e ne avrà fino a fine luglio, poichè conduce il talk Extra Omnes, naturalmente forgiato dal suo personalissimo e imitato stile. Ma, benchè lui si mantenga ancora vago sul suo immediato futuro professionale, pare proprio che il colpo autunnale di Mediaset sia già stato confezionato. E nulla di più ci è dato sapere. Lo stesso Funari a TGCOM conferma la volontà di mantenere tutto ancora in ombra («Quando abbiamo registrato il numero zero a Mediaset hanno addirittura voluto fosse tolta la bassa frequenza in modo che non trapelasse niente sui contenuti») anche se le prove generali pare siano state soddisfacenti («Alcuni dirigenti mi hanno detto di essere molto soddisfatti, io che non sono mai contento, penso che alcuni aspetti si possano migliorare»): tutto ora è in mano ai dirigenti: «E’ una decisione che non è stata ancora presa. Loro stanno valutando se il programma li interessa, io dirò di sì a un’eventuale proposta a seconda delle garanzie e il compenso economico che offriranno. A quasi 75 anni non ho la smania di stare per forza in televisione». Ma quando compare, è sempre show assicurato e ascolti in deciso incremento. Basta questa giustificazione per riparare all’addio imbastito da Funari anni fa da Mediaset dopo una serie di incomprensioni. E’ troppo ghiotta la possibilità di replicare all’exploit di Adriano Celentano che mascherò i suoi sproloqui da eventi mediatici-televisivi da non coglierla al volo.

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