BARBARA PALOMBELLI E MONICA MAGGIONI, I DUE NUOVI VOLTI DELL'APPROFONDIMENTO POLITICO?


Se i giochi in casa Mediaset, relativamente alla delineazione del palinsesto autunno-inverno, sono ancora ancorati a supposizioni e manovre più o meno fondate, non ultimo lo show di Funari possibile icona del rilancio di Cologno Monzese dopo una stagione che ha rasentato il fallimento, in casa Rai i grattacapi non mancano. La presentazione ai pubblicitari del palinsesto a Cannes è ale porte e a Viale Mazzini non si è ancora arrivati a sciogliere le riserve sul nome del direttore generale e soprattutto sui nomi che ormai da mesi girano sulle varie cariche da ricoprire, come le direzioni di rete. Nulla è ancora chiaro, tantomeno definitivo su chi sostituirà Meocci: addirittura si parla di Giovanni Minoli, dato anche uomo ideale alla guida di RaiUno subentrando al mal digerito Del Noce, ma cresce anche la candidatura di Massimo Liofredi, capostruttura di Domenica In, per il quale ad ogni modo potrebbero aprirsi le porte di RaiDue. Si infiamma anche la lotta per le poltrone dei telegiornali. Si rifà sotto la candidatura di Ferruccio De Bortoli al TG1, oltre a quella di Daniela Tagliafico, già vice di Clemente Mimun e poi finita a collaborare con Anna La Rosa a causa di incomprensioni col direttore del telegiornale della rete ammiraglia Rai. Non è nuova la mia ridotta stima nei confronti di Minoli, che ha già sfoggiato la sua supponenza pure a Niente Di Personale su La7, condotto da Antonello Piroso.

Monica Setta, nella sua rubrica La Setta Segreta su Gente, illustra così i possibili avvicendamenti, giunti alle ultime battute, dopo mesi di supposizioni, smentite e candidature, nei piani alti della Rai. Ma la giornalista propone anche, questa volta dalla colonna di Showbiz su Eva 3000, un altro succulento scoop: l’arrivo di Barbara Palombelli a Mediaset. La moglie di Francesco Rutelli, prezzemolina-opinionista di RaiUno e spesso seduta nel talk domenicale di Giletti a dispensare pillole di soggettività, sarebbe stata contattata da Canale 5, in particolar modo dalla redazione del TG5, che le vorrebbe affidare un programma di approfondimento politico. Emancipazione in vista anche per Monica Maggioni, l’inviata di guerra del TG1 e spalla di Luca Giurato nella scorsa edizione di UnoMattina: anche per lei, sostenuta da Alleanza Nazionale, si parla di un programma politico.

Sicuramente il presunto sbarco della Palombelli rappresenta un innesto interessante nella squadra del TG5, anche perchè vuol dire soprattutto puntare su un volto femminile rassicurante e professionale che merita la mia stima – più che altro, sarà la fine del chiacchericcio labile e vuoto sul nulla al quale era abituata (o costretta?) su RaiUno tra Porta A Porta e L’Arena gilettiana di Domenica In. Monica Maggioni invece pare essere la copia un po’ imperfetta di Lilli Gruber: la rivedremo tra qualche mese impegnata a scrivere libri sull’Islam o a testimoniare le condizioni delle donne imbalsamate dal burqa – ultima in ordine di tempo, Tiziana Ferrario – ? Certamente la professionalità non è messa in dubbio, ma la vedo poco plastica e malleabile in un contesto televisivo che prevede una sorta di dialettica politica. Va dato comunque atto che si tratta di nomi "nuovi", che spingono a sperimentare nuove produzioni e nuove forme comunicative. Speriamo che i risultati non siano tremendamente irrisori e soprattutto votati all’assoggettazione del potere…

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