IL REALITY PSICOLOGICO ANNUNCIATO DA GORI RIGUARDA… I MALATI!


Pensavo fosse soltanto una delle tante notiziole a metà tra il falso e il faceto che le agenzie battono alla rinfusa. E invece me la ritrovo confermata dal settimanale Vita, che tratta le tematiche del no-profit. Finalmente scopriamo che diavolo ha in mente Giorgio Gori, il capo di Magnolia, per la primavera di RaiDue, relativamente a quel fantomatico reality psicologico annunciato alla vigilia del via all’Isola Dei Famosi. In cui i protagonisti saranno pazienti con le più svariate patologie psicologiche, dall’attacco di panico ai disturbi sessuali, rinchiusi a farsi curare nel Centro di terapia strategica di Arezzo. E’ proprio il direttore Giorgio Nardone ad anticipare al settimanale i particolari di questa nuova scommessa televisiva – decisamente orripilante – che la Rai proporrà nel 2007. Visto che è quasi tutto definito.

Un gruppo sperimentale di 20 persone sarà filmato durante le sedute e durante i momenti di condivisione con altri pazienti del proprio tempo libero, mentre un altro gruppo di 20 malati, osservando le reazioni dei primi 20 e valutando i risultati delle cure loro somministrate, deciderà se farsi aggiustare gratuitamente. Nardone precisa: «Faremo ricerca in televisione secondo la prassi accademica: selezione, studio, analisi, terapia, gruppo sperimentale e gruppo di controllo». Il tutto felicemente esibito all’occhio magnetico della telecamera. E a quello del telespettatore, che è costretto a sorbirsi atti compulsivi ed ossessivi sui quali può anche sfuggire una risata. Cosa ne facciamo del rischio di una becera ridicolizzazione del malato? Nardone pregusta già l’apoteosi del successo tecnico: «Pensi a chi è malato di manie comportamentali ossessive e deve controllare la porta mille volte prima di addormentarsi, si sveglia nel sonno per accertarsi che sia chiusa e viene aiutato a correggersi e fare magari il contrario».

Ma è davvero necessaria la televisione per riabilitare un essere umano? Il mezzo televisivo è davvero così onnipotente da recuperare le anormalità stiracchiandone volontariamente alla visione del pubblico? Dove sta l’inganno? Magari il centro di Arezzo, ammesso che le cure fornite siano davvero miracolose, riceverebbe un’adeguata e succulenta promozione. Ma ci dimentichiamo, come al solito, che in ballo ci sono vite umane che si scontrano con l’occhio della tv e e quello malefico dei propri disturbi. Passi il voyeurismo goliardico, ma che ora ci si debba posizionare apposta per scrutare l’agonia dei malati mi pare francamente eccessivo. Che il reality sia allo sbando lo dimostra il costante parto di idee fuori luogo e prive di qualsiasi rispetto, anche se in America queste genialità non sono certo nuove. Ora si va ad intaccare la sfera più intima e privata, giustificando la mossa repentina con nobili fini. Il reality non cura, ma, spettacolarizzandola, svilisce la persona. Non è più un gioco, ma diventa una missione. In cui il cattivo gusto – e questa volta speriamo che i vari Moige, Aiart iniziano a sbandierare il proprio dissenso invece di bastonare programmi innocui – suona da solo alla porta di casa.

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8 responses to “IL REALITY PSICOLOGICO ANNUNCIATO DA GORI RIGUARDA… I MALATI!”

  1. Essenza71 says :

    Veramente assurdo!!!!! Certo qualcuno dirà che a chi non interessa può sempre cambiare canale, ma io immagino già persone di ogni età che fanno conversazione sulla pelle di gente che da ridere ha ben poco….di questo passo probabilmente arriveremo a gustarci l’agonia di qualcuno sul letto di morte, poi ci si lamenta che la televisione oggigiorno è una discarica???
    Bell’articolo complimenti :o)

  2. anonimo says :

    Che fine ha fatto il concetto di privacy?
    SIDOLI.ORG

  3. anonimo says :

    Sarei pronto a partecipare se venissero prese in carico le più diverse; in 4 anni ho speso ben più di 11.000 euro fra visite specialistiche ed esami per scoprire, grazie ad internet una delle mie 2 patologie auricolari, ignorata dai “grandi” della medicina e mi sono fatto operare 2 mesi fa. Ne rimane una incomprensibile, ma non vorrei spendere tutto ciò che ho risparmiato in una vita di lavoro. Parteciperei senza problemi se vi fossero specialisti di alto livello.

  4. anonimo says :

    cmq l’idea del carcere nn e’ stata completamente abbandonata.
    avete visto la pubblicita’ che da qualche tempo passa su canale 5?
    il nuovo programma di maurizio costanzo?
    se nn e’ proprio un reality poco ci manca!!!
    lo stile e’ quello di “c’e’ posta per te”

    tra un po ci metteranno anche costanzo tra gli obiettivi sensibili, data la sua solerzia nell’inbarbarimento generale!!!:-)

  5. sakai says :

    sul carcere consiglio “the experiment”,
    reality-esperimento della BBC.
    Bellissimo!

  6. silviagreen05 says :

    semplicemente pazzesco…. poi ad AREZZO… *-* …e c’è di mezzo pure il nardone… una sola parola: ODDIO 😐

  7. anonimo says :

    MA IL NOSTRO AMATO ORDINE DEGLI PSICOLOGI PERMETTERA’ TUTTO QUESTO? ROBA DA MATTI

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