MEDIASET SI SALVA DAL BARATRO CON IL SUCCESSO PREMIUM


Nessuna delle due oggi avrebbe tanto da ridere. Da una parte c’è la Rai, alacremente deturpata dagli ultimi sonanti flop a grappolo (dalla Ventura a Funari) insieme al caos ai vertici dell’azienda. Dall’altra c’è Mediaset, che assiste inerme ad un progressivo disaffezionamento del pubblico verso le proprie fiction dopo aver constatato innesti non felici (1, 2, 3… Stalla! e l’attuale Amadeus), nonostante la recente acquisizione del colosso Endemol. Ma tra le due contendenti generaliste, è il gruppo del Biscione a respirare ancora con ottimismo, specialmente osservando i risultati del primo anno di vita di Mediaset Premium, per il momento unica consolazione di una stagione decisamente povera di sussulti. Lasciando da parte il mero dato (quasi tre milioni di tessere prepagare acquistate, e ricaricate oltre sette milioni di volte), è particolarmente interessante vedere come l’azienda di Cologno Monzese continui con orgoglio a battere la strada del digitale terrestre, tecnologia sulla quale pare ancora si celi profonda indifferenza.

Il futuro di Mediaset Premium si prefigura succoso. Punti fermi rimarranno cinema e serie tv, filoni irrobustiti con gli ultimi film campioni di incassi e i serial americani in esclusiva che finalmente iniziano meritatamente a carburare anche nel palinsesto tradizionale. Lo sport rimarrà un elemento prezioso del bouquet, nonostante risultati non esaltanti sulla piattaforma generalista, anche a causa di un interessamente più tenue degli affezionati al campionato, complice, causa Calciopoli, assenze eccellenti come la Juventus e giustificate da penalizzazioni (Milan). I diritti della Serie A rimarranno così come da contratto anche per la prossima stagione 2007/2008 – neopromosse comprese – e a questi si aggiungerà il rinnovo della Champion’s League, mantenuta sul digitale mentre la visione in chiaro è preda della Rai, che si avvia a concludere la prima annata con i diritti della massima manifestazione europea. Ma il prossimo campionato potrebbe riservare sorprese allettanti. A Mediaset gioca in casa il trio Gialappa’s: i dirigenti dell’azienda stanno già pensando, dopo il successo ottenuto con Sky Dire Mondiali quest’estate per seguire l’avventura azzurra in Germania, di avvalersi delle loro dissacranti telecronache per ravvivare anche quei tifosi più devoti alla sdrammatizzazione delle partite. Il tutto attraverso un doppio audio, che prevederà naturalmente anche il commento istituzionale, come già accade da un anno a questa parte.

Che Sky fosse continuamente nel mirino di Mediaset, perlomeno in veste di avversario, era cosa nota. Ora pare che a Cologno siano impegnati a studiare il lancio di una vera e propria tv a pagamento, una pay-tv composta da 8-10 canali attraverso il digitale terrestre, pronta ad ostacolare il colosso di Rupert Murdoch. Un progetto ambizioso e affascinante che sta delineando i prossimi, possibili e avvincenti scenari.

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