AL TG1 E' IMPROVVISAMENTE SCAPPATA L'INFORMAZIONE, NON DI CERTO QUELLA POLITICA


La situazione si fa sospettosamente sintomatica. Il TG1 by Gianni Riotta ha improvvisamente decurtato il peso della cronaca nera all’interno del telegiornale. A tutto vantaggio, è scontato, del mattone politico che non manca mai di sorbirci ad ogni cena in compagnia della tv. Prima vengono i politici, i loro screzi, le loro dichiarazioni patinate, le loro viscide argomentazioni snocciolate fissando come star blasonate la telecamera che li riprende assuefatta. Poi viene tutto il resto. Soprattutto le vicende di cronaca interna che dovrebbero ritagliarsi, senza chiederlo, uno spazio immediato ed onesto in un resoconto informativo di punta, come quello proposto da RaiUno.

In occasione dell’occupazione di un pullman nel Torinese ad opera di un gruppo di albanesi, il TG1 fornì, in apertura di telegiornale, un solo striminzito servizio, un paio di minuti scarso e poi linea immediata alle consuete diatribe politiche. Così fece pure il TG3, che va in onda un’ora prima ma che di certo non si sottrae al fascino ammaliante di sentire quello che si dice al Palazzo. La concorrenza, invece, ha offerto una copertura dell’evento assolutamente puntuale, senza ridicolarizzare i giornalisti inviati sul posto. Il TG5, e prima addirittura Studio Aperto, ha dedicato alla vicenda due servizi ed un collegamento in diretta. E soltanto in un secondo momento ha dato spazio alla politica. Il tutto ha provocato in me profondo turbamento, sull’importanza che i direttori danno alle notizie che vagliano di continuo.

Magari per il tg di Riotta (nella foto) si sarà trattato di un flebile caso. E invece il malefatto si ripete ieri. Quando nel pomeriggio viene arrestato il marito della donna incinta uccisa nel Perugino. La notizia è quindi freschissima e meritevole di un collegamento in diretta, vista la risonanza che la vicenda ha avuto nei media. Ma non diciamo sciocchezze. Riotta apre con i commenti post-elettorali, le menate di Napolitano, e solo in mezzo al sommario fa capolino il titolo dell’arresto di Roberto Spaccino, al quale poi il tg dedicherà due servizi, ma dopo una decina di minuti passati ad ascoltare le inutili elucubrazione di vincitori e vinti all’indomani della tornata elettorale amministrativa. Nuovamente, il TG5 apre l’edizione serale con estrema puntualità dedicandosi all’arresto di Spaccino, ampi servizi e approfondimenti. Carlito Rossella sarà pure il direttore col pallino del gossip, ma non gli si può non riconoscere la grande tempestività quando si deve trattare di cronaca nera. Il TG1, che è ancora – e di gran lunga! – il telegiornale più visto la sera, invece non può rinunciare alle cavolate della politica.

E per fortuna che a Riotta non telefonano i politici per raccomandarsi le proprie furbesche comparsate, no no. Gianpaolo Pansa (foto) quando parlava di lottizzazione del tg magari esagerava. Ma non servono analisi approfondite per accorgersi che il TG1 stia maldestramente incespicando nell’importanza da dare all’informazione. Più importante sapere cosa freghi a Russo Spena se domani gli taglieranno lo stipendio. Notizie vitali, insomma.

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