UN FRIZZI SOTTOTONO PARTE BENE CON I SOLITI E NOIOSI IGNOTI: E' TESTA A TESTA CON 'CULTURA MODERNA'


Ci vorrebbe ben altro per poter competere con giustificata supponenza, ma siamo costretti a tenerci Frizzi, e, a quanto pare, ancora a lungo. Soliti Ignoti – Identità Nascoste, moderno Indovina Chi? con cui RaiUno ha rimediato alla meritata vacanza di Affari Tuoi by Insinna, è partito lunedì sera in access-prime time senza formidabili pretese nè illibate voglie di dominio. Un giochetto che d’altronde spizzica parecchio dal suo antecedente: non a caso di mezzo c’è sempre la Endemol, che per sfidare la corazzata Cultura Moderna su Canale 5 ha scomodato il format americano Identity, sperando, con una nutrita schiera di ceri accesi, di aver finalmente trovato un programma degno di sostituire i pacchi nelle fasi di stanca della stagione.

I risultati Auditel danno per ora ragione alla mossa di Del Noce, che come al solito crede sempre in qualsiasi cosa proponga(no), salvo poi ritrattare quando si avvicina il disastro. Non si parla certo di cifre sbalorditive, ma dopo un sostanziale pareggio all’esordio (23% di share, pubblico equamente diviso), ieri il giochino telecomandato dal redivivo Fabrizio Frizzi supera la caccia al vip guidata da Teo Mammucari (1 5.928.000 telespettatori per il 25,59% di share contro 5.774.000 e il 24,80%). Entrambi sono in realtà migliorati, ma il gioco di Raiuno ha piazzato il musetto qualche centimetro più avanti, roba da misurazioni da sarta. La sorpresa però sta nella (prevedibile?) fiducia accordata dal pubblico alla proposta di RaiUno, dopo l’esordio misto a curiosità che poteva anche scemare la sera successiva. Invece l’ascolto ha tenuto, anzi è Cultura Moderna a non aver sfondato nel secondo round – e tra l’altro ancora lontana dai numeri stellari dell’estate scorsa, quando non si guardava certo col binolo al 30% di share. Antonio Ricci non si preoccupa mai, a patto che l’Auditel non si azzardi a propinare numeri al ribasso, ovviamente.

Fabrizio Frizzi, vestito da poliziotto da ufficio, mezzo dismesso, con la camicia sbottonata e la cravatta nera avvinghiata senza determinazione, può così respirare aria fresca, dopo le solite preventive aspettative non certo rosee che attanagliavano il suo ritorno nella rete ammiraglia Rai. Però ora si scatena la caccia ai meriti, e rintracciare elementi che dovrebbero giustificare una partenza tutto sommato sorridente presuppone una parallela individuazione dei demeriti. Perchè non si può certo dire che Soliti Ignoti brilli per velocità e dinamismo, e che Fabrizio Frizzi mantenga alti i valori di adrenalina, quando aderisce con tutta la buona fede che lo contraddistingue allo snocciolamento di una tediosa processione che vede i dodici personaggi da smascherare salire uno alla volta sul pulpito predisposto, in attesa che la concorrente, spulciando tra tutte le identità disponibili – ed organizzate sullo schermo di casa come se si trattasse dei premi di Affari Tuoi – li ricolleghi ad una plausibile. Ovviamente questo in America non avviene, perchè fa parte della cultura televisiva italiota rovinare qualsiasi cosa provenga dall’esterno, ergo la concorrente non si sceglie da sola di volta in volta il personaggio da svelare, con comprensibile apparizione di conati di noia che s’adagiano dispettosi per tutta la durata della trasmissione. Fabrizio Frizzi non è certo un mostro di improvvisazione, non taglia con l’accetta i tempi morti – come sa fare Bonolis, che adesso è a Mediaset quindi buonanotte – dispensa i soliti sorrisini che non scontentano nessuno, ma chi vuole pathos è gentilmente invitato a fare un salto dal tabacchino sotto casa. Il meccanismo tutto sommato magari è accattivante, ma la nenia profusa, sommata ad un coinvolgimento interattivo votato alla sonnolenza – chi gioca da casa non è capace neppure di tentare accoppiamenti, visto che i personaggi nel loro insieme non vengono mai inquadrati – è sufficiente per drammatizzare con successo una nuova proposta.

Ci diranno che siamo cattivi, che quando in tv si vede qualcosa di nuovo siamo pronti e scattanti nel criticare, benchè non sopportassimo le insulsaggini stantie che durano da decenni. Ma i guizzi creativi qui provengono da altri mondi, e ogni volta che qua tentiamo floride scommesse il massimo a cui si aspira è un buco nell’acqua, la cui soddisfazione è proporzionale all’ampiezza dei cerchi concentrici che si sprigionano dall’epicentro. Ci sarebbe da migliorare dunque qualcosa, ma se gli ascolti non si schioderanno, ovvero se Frizzi continuerà a tener testa a Cultura Moderna – contribuendo inavvertitamente a rafforzare gli ego degli autori – chi s’azzarda più a ritoccare un giochetto che basta che respiri senza troppi affanni per garantire il minimo indispensabile.

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One response to “UN FRIZZI SOTTOTONO PARTE BENE CON I SOLITI E NOIOSI IGNOTI: E' TESTA A TESTA CON 'CULTURA MODERNA'”

  1. sbirciolo says :

    FRIZZI BATTE MAMMUCARI: DOPO UN MESE DI SFIDA, DOMINANO I ‘SOLITI IGNOTI’[..] Probabilmente Antonio Ricci se ne sarà fatta una ragione. Nessuno in giro lo ha visto imbizzarrito, e di motivi per mangiarsi la tappezzeria ce ne sarebbero a iosa. La sua gallina dalle uova d’oro, , le prende regolarmente dalla concorrenza, che [..]

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