'STELLA' (CADENTE?), COSI' COSTANZO SPERIMENTA IL SUO SOLITO STANTIO TALK-SHOW SU SKYVIVO


«Per i veterani della tv non c’è spazio» si lamentava qualche giorno fa Maurizio Costanzo, accarezzando i vecchietti dimenticati, vedi anche Mike Bongiorno o la coppia Mondaini-Vianello. Mike sbotta quando Mediaset presenta i palinsesti autunnali, cercando invano la propria collocazione. Costanzo tace ma si rifà con la completa vaghezza con cui discute del suo futuro, tanto che Piersilvio Berlusconi, da buon capo, s’è affrettato a minimizzare, anche se è evidente che «non riesco a capire cosa abbia in mente». A giugno 2008 scade il contratto «e non è detto che si rinnovi», annuncia senza troppo sgomento l’anchorman più longevo della tv, spalleggiato dal fido agente Lucio Presta, che ricorda come non ci siano trattative in corso. «Non ci sono lotte, nè bracci di ferro con Mediaset» puntualizza però il marito di Maria De Filippi, anch perchè la consorte ha firmato il rinnovo e non si capisca perchè la stessa operazione non possa effettuarsi a breve. A rallentare evidentemente la corsa alle conclusioni, ci sono le deroghe. «Lui ha un contratto in esclusiva con Mediaset, tutto quello che fa all’esterno è sempre stata una nostra concessione» rimarca, anche un po’ spazientito, Piersilvio, che tende una mano e l’altra la nasconde. Perchè se è vero che Costanzo aveva chiesto all’azienda «se, quando sarebbe iniziato il mio ultimo anno di contratto avrei potuto fare dell’altro, mi è stato risposto di sì, purchè non si trattasse della Rai», è maldestramente nascosta il calo di fiducia che il capo di Mediaset deponga nel giornalista di lunga data. Due esperimenti falliti, Buon Pomeriggio e Tutte Le Mattine, diatribe con quelli di Verissimo, Auditel non certo lusinghiero anche se non persecutore in seconda serata, quando il Maurizio Costanzo Show, ristabilito a fantomatico furor di popolo, faceva il suo dovere – e dovrà fare, visto che si riparte a settembre. Ma la sensazione è che Maurizio Costanzo sia diventato per quelli di Cologno Monzese un fardello ancora ineliminabile. Il braccio di ferro di un anno fa non ha certo cancellato gli strascichi, infatti guai a chi osa spezzare il duo Costanzo-De Filippi. Pena l’addio di entrambi. Piersilvio non può perdere Maria, la gallina dalle uova d’oro, e per mantenere fede al compromesso deve inghiottire la pillola amara. Ma Costanzo è pur sempre un lavoratore Mediaset, e allora la posizione diventa un pelo più infuocata. Si ragiona a suon di deroghe, dunque, Costanzo vuole nuovi stimoli, basta che non ci scippi la De Filippi e, nonostante le ufficiali attestazioni di stima, nessuno comprometta il compromesso.

Basta che non si parli di Rai. Intanto si parla di Sky, perchè sarà dalle parti del satellite che Costanzo esordirà in video quest’estate a partire da domani 2 luglio fino al 27 con Stella, talk-show in diretta su Sky Vivo, canale 109 della piattaforma di Murdoch. Se per i veterani della tv non c’è spazio nella roccaforte generalista, c’è sempre il satellite a sopperire alla quotidiana visibilità. Da irrobustire con la solita formula, quella del talk-show, con la quale il quasi settantenne conduttore ha ammorbato tutti da una quarantina d’anni. Il pubblico di giorno lo evita, riesce a tollerarlo dopo mezzanotte, non ne può più delle storielle di vita vissuta, spesso ad un passo dal confine borderline, pronto a sfociare senza ritegno in discussioni su tradimenti, perversioni, malattie, confusioni psichiche. Con i casi umani, ovvio, ad esibirsi dietro un paravento, con la vocina mascherata e il busto mascherato, mentre Costanzio sbiascica qualcosa con l’entusiasmo di una lepre appena azzannata e le casalinghe da casa raccontano cosa fanno i propri mariti quando i topi non ci sono, ma neppure i gatti che ballano, o viceversa. La storica formula di uno schema di trasmissione così noioso e ormai superato che non convince più nessuno, ma Costanzo non demorde, ora mette sul piatto le esclusioni eccellenti di chi questa tv l’ha inventata o perlomeno sviluppata per benino, e visto che ci si mette Mike a reclamare un posto in prima fila, non si capisce – ovviamente – perchè anche chi si ritrova in piedi nel corridoio non possa pretendere un posticino almeno in platea. E allora eccoti il contentino satellitare, terra dove la sperimentazione è permessa, dove l’Auditel è penetrata ma senza scombussolare le coscienze, dove chiunque è benvenuto, soprattutto chi è dotato di un nome non certo insignificante, un nome che vuol dire esperienza e certezza, anche quando ormai non ci sarebbe ormai neppure più tanto da dire. E invece quelli di Sky sono tutti entusiasti, celebrazioni a dismisura, uno così ad irrobustire le fila se lo erano sempre sognati. Però intanto l’hanno piazzato su SkyVivo, dove a farla da padrona sono reality e produzioni straniere, dove una linea comune è l’irriverenza anche stilistica, dove uno come Costanzo stonerebbe divinamente.

Ma poco importa, si tratta di boccheggiare ancora per un po’, e poi c’è sempre la carta dell’interattività da esibire con famelica soddisfazione. Peccato che l’elemento multimediale si risolva al solito in un bluff inaudito. A partire dalla collocazione oraria in una rete che predilige soprattutto un target giovanile: dalle 12.00 alle 14.00, chi sarà lì pronto a mandare messaggi? Le casalinghe cucinano, i mariti tornano dal lavoro, i figlioli hanno meglio da fare che deprimersi con il solito vuoto chiacchericcio. Eppure l’interattività sarà magnifica. Quattro famiglie saranno perennemente collegate da casa propria via web-cam, per scambiare pareri ed opinioni a qualsiasi ora, visto che il tutto sarà registrato e poi mandato sullo schermo nello studio. Ma «non è un reality», precisa Costanzo. Ah no, chissà cos’è. Ma a parte le solite auspicate derive voyeuristiche legate al conduttore da un rapporto di amore/odio – l’hanno spedito nella rete dei reality, forse ancora non se n’è accorto – non dimenticate che i telespettatori potranno farsi sentire via e-mail e sms. A patto che qualcuno abbia voglia, in quelle due ore non propriamente vuote di faccende, di mettersi d’impegno e buttare giù un paio di righe. Fa però ridere che proprio Costanzo si dichiari «negato per la tecnologia», come dire, figuratevi quanto me ne intenda io di nuovi media, e figuriamoci noi come potrà quindi utilizzarli al meglio, senza sfornare le solite banalità. Dopotutto, chissenefrega, Costanzo se la ride ugualmente, «sono il primo fra quelli che hanno fatto la televisione generalista a tentare l’avventura satellitare», ridacchia sornione. Dimenticandosi, nell’apoteosi fai-da-te, che esordirà con l’ennesima copia di quanto fatto nella generalista, evidentemente proprio ciò che la tv generalista ormai rifiuta. Beh, su Sky è diverso, il satellite è preda degli alfabeti, gente che sa(prà) apprezzare il mio stile, non certo voi plebei affiliati al vulgo infimo di chi Sky non se lo può permettere, ma neppure apprezzare, causa manifesta inferiorità. «Sogno di avere almeno il 5% degli abbonati Sky» che sarebbero circa duecentomila, Costanzo si accontenta di poco. L’importante è non finire dimenticati, nè tantomeno bistrattati, che corrisponderebbe ad una diretta ed insostenibile umiliazione.

Basta che non sia Rai, diceva Piersilvio. Vale anche RadioRai? Perchè magari se lo sono scordati, ma il Baffo è anche in radio, in quella del nemico, ovviamente, ergo già da tempo starebbe sperimentando. Magari è solo un modo per tenersi in allenamento, con i soliti puzzolenti piedi in due scarpe, sulle quali sprofonda con la convinzione di essere imperturbabilmente imprescindibile. Ma la sua è una generazione vetusta, di quei veterani che continuano a svolazzare con le piume cadenti finchè respirano, incapaci di pensarsi al di fuori del tubo catodico che ancora li sopporta, pur constatandone la fine dei loro modi antichi di porsi e di pensare. Uno che conduce una trasmissione interattiva senza saperne un fico secco di cosa significhi provoca semplicemente ribrezzo. Piersilvio non ci vorrebbe imbastire una squallida cagnara, il prezzo (ovvero la De Filippi) è troppo oneroso, ma ora che con la Maria il contratto è in saccoccia, non ci sono più scuse: Costanzo rimani su Sky, o ritirati. E pazienza se i veterani bofonchiano con quell’insostenibile supponenza, ci sono milioni di sostituti giovani pronti a sostituirti, e perlomeno al passo coi tempi. Una Stella domani si accende, speriamo sia cadente.

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6 responses to “'STELLA' (CADENTE?), COSI' COSTANZO SPERIMENTA IL SUO SOLITO STANTIO TALK-SHOW SU SKYVIVO”

  1. anonimo says :

    Thomas, da collega di scienze della comunicazione di chiedo: secondo te, ci sono reali possibilità di inserimento nel mondo della tv come autori, oppure è meglio lasciare perdere? Grazie, Alessio

  2. sbirciolo says :

    Caro Alessio,
    tocchi un tasto dolentissimo, proprio nel momento in cui si sta discutendo di come tutelare le idee, e poco invece su come tutelare i giovani autori che per tentare di farsi spazio – e tentare non vuol dire assicurarsi di riuscirci – sono costretti ad annullarsi in favore di autori più acclamati ma perfettamente ignoranti. Un colloquio con una giovane autrice di una importanta casa di produzione televisiva ha contribuito ad aprirmi gli occhi sulle difficoltà che i giovani autori affrontano quando compiono il passo più bello, quello creativo di ideazione di format. Zero tutele, superiori come avvoltoi, contratti a progetto, sicurezze minime. Magari ne parleremo anche qua.
    Quello che è comunque emerso, con mio dolente rammarico, è che senza conoscenze, raccomandazioni, avvantaggiamenti, spinte, è quasi impossibile farsi spazio dietro la tv, perlomeno quella che conta. Tutto sommato, basta un curriculum onesto per provare a farsi spazio, ma con la sicurezza di avere, perlomeno per molti anni, la strada sbarrata.

  3. anonimo says :

    Quindi anche la “giovane autrice” era una raccomandata…il che non vuol dire necesariamente scarsa ma…

  4. sbirciolo says :

    L’assunzione in questa casa di produzione è avvenuta tramite invio regolare di curriculum. Quindi la risposta alla tua domanda è negativa. Il senso è questo: che un giovane può essere promettente quanto crede o dimostra, ma davanti a sè ha sempre gente meno esperta e meno preparata che si ritrova davanti senza motivo. Ovviamente ci sono anche autori giovani piazzati senza meriti in mezzo al lavoro. Però il panorama complessivo non è certo roseo.

  5. sbirciolo says :

    RIEMERGE RAFFAELLA CARRA’ DALL’OBLIO TV. E NE HA ANCORA PER DEL NOCE[..] E’ passato (colpevolmente?) quasi inosservato l’ennesimo sfogo di Raffaella Carrà. Dire ennesimo è forse eccessivo, visto che la conduttrice più popolare del Belpaese non è propriamente il tipo che passa il tempo a starnazza [..]

  6. anonimo says :

    come si fa a far fuori un uomo della P2????

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