RAIUNO SI AFFIDA DI NUOVO A PUPO: CONTRO AMADEUS C'E' 'REAZIONI A CATENA'


Tanti sono i conduttori in Rai, numerosi sono i professionisti che vi gravitano, molte sono le facce disponibili per essere invischiati in nuovi programmi. A Viale Mazzini però non li trovano. Tanto che per Miss Italia stanno selezionando quelli di Mediaset, con Mike Bongiorno scalpitante e Gerry Scotti ancora in attesa di una possibile chiamate. Tanto da sovrautilizzare Carlo Conti fino all’inverosimile. E ora che L’Eredità se ne va in vacanza, dopo un giugno che ha visto dominare sulla concorrenza anche a suon di repliche, rimane il preserale sguarnito. Due minuti ed è riempito da un nuovo gioco. A condurlo? Un cantante, Pupo. Ci sono professionisti più abili, capaci, divertenti, c’è perfino gente giovane che scalpita imperterrita, e invece la Rai si affida di nuovo ad Enzo Ghinazzi. Sarà lui al timone di Reazioni A Catena, uno dei titoli di programmi più freddi della storia della tv. Pupo ha ormai fatto la sua gavetta catodica, partita con Affari Tuoi, proseguita con Il Malloppo e irrobustita con Tutto X Tutto, ergo ora è definitivamente pronto per immatricolarsi come conduttore ufficiale. La Rai continua ad accordagli la fiducia, nonostante gli ultimi due programmi condotti dal cantante non siano andati propriamente bene (Tutto x Tutto non entusiasmò nessuno appena un anno fa, sull’onda lunga dei trionfi mondiali di calcio). Sembra che davvero nessuno abbia voglia di lavorare, che nessuno accetti di rischiare, parlando dei professionisti Rai, se davvero tocca puntare su personaggi nati in tv e poi ufficialmente investiti dell’incarico catodico di ammaliare le masse. Evidentemente Pupo ha appeal, ai pubblicitari piace, tutti sono contenti.

Ora bisognerà vedere che questo Reazioni A Catena, accompagnato perlomenod da spot promozionali carucci, riuscirà a non far rimpiangere troppo L’Eredità. Il giochetto è semplice come scoprire il sole che sorge: prendi il domino e risvoltalo con le parole, giocandoci sopra, scovando sinonimi, associazioni, aforismi, testi musicali. Due squadre, i cui componenti sono legati per un qualche motivo, al fine di potersi più facilmente prendere per i capelli in caso di sconfitta, devono indovinare parole, hanno indizi e domande, o semplicemente iniziali, per poterle centrare. Il quarto gioco prevede che un concorrente trovi le parole richieste rispondendo a domande. Nulla di trascendentale, ma soprattutto facilità da asilo, perlomeno nell’intuire le regole. Che poi il tutto risulti divertente, lo scopriremo stasera dalle 19.00 su RaiUno. «Ma non è un gioco di sola fortuna, come quelli che ho condotto in passato – ammonisce subito Pupo – Per cimentarsi occorre mettere in campo ragionamento, logica e un po’ di cultura. Bisogna conoscere l’italiano, le parole, il loro uso». Missione pedagogica? Macchè. C’è gente che continua a scrivere infilando l’acca ovunque, a sbarellare con consonanti raddoppiate inconsapevolmente, sfondoni da rimanere imperterriti, punteggiature sfasate. Ma a parte il livello culturale medio, a tutti, più o meno, interessano i risultati. E va bene che ai pubblicitari Pupo faccia sorridere, ma senza dati concreti, possibilmente al rialzo, non regge nessuna baracca. Nessuna previsione, di fronte ad un prodotto nuovo – per noi, non certo per gli americani, visto che Chain Reaction, format a cui si ispira (anche se dalla Sony fanno sapere che di mezzo c’è anche Combination Look) ha ormai 25 anni e quindi non è propriamente di primo pelo. Pupo è sicuro di una cosa: Di certo non faremo i numeri de L’Eredità, che tra l’altro anche in replica ha lasciato solchi ben profondi. Numeri difficili da rispolverare, dunque, anche perchè stavolta non ci saranno anonime fanciulle a sculettare. «Questo gioco non prevedeva alcun ruolo oltre al mio, per cui non ci sembrava il caso di dover per forza affibbiarne uno ad una fanciulla, per quanto brava e bella fosse» spiega Pupo, che non potrà contare sugli insospettabili maschiacci guardoni. Però può sfoderare una garanzia, ovvero Stefano Santucci, proprio quello che ha firmato la Ghigliottina: fatevi due conti, se è stato capace di sbancare l’Auditel con Conti, non si vede perchè dovrebbe fallire proprio con il conduttore toscano. Dalla sua ha la semplicità del gioco, dall’altra un avversario non certo temibile, quell’Amadeus che con 1 Contro 100 non ha ancora spiccato il volo, nonostante mille correzioni ed un sostegno aziendale notevole. Basterà a controbilanciare una conduzione che si preannuncia esaltante come il valzer di una formica?

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