RIEMERGE RAFFAELLA CARRA' DALL'OBLIO TV. E NE HA ANCORA PER DEL NOCE


E’ passato (colpevolmente?) quasi inosservato l’ennesimo sfogo di Raffaella Carrà. Dire ennesimo è forse eccessivo, visto che la conduttrice più popolare del Belpaese non è propriamente il tipo che passa il tempo a starnazzare con la gola infuocata dall’odio. Però la Raffa è tornata a farsi sentire, ad urlare il proprio disappunto di fronte ad una Rai sempre più claudicante, e soprattutto con la voglia – ed è su questo punto che insiste – di ottenere le famigerate spiegazioni che non ha ancora avuto, quando il direttore di Raiuno Del Noce dichiarò il decesso anticipato di Amore, benevolo show del sabato sera che Raffaella condusse proprio un anno fa, a ridosso del periodo estivo. Da quel momento, è scomparsa di nuovo dalla tv, s’è rifugiata di nuovo in Spagna – dove ha condotto in primavera «una specie di concorso per le promesse della canzone molto divertente, il tiolo tradotto è Pioggia Di Stelle», concedendosi soltanto il lusso di apparire nel videoclip di Raffaella E’ Mia, l’inno che Tiziano Ferro le ha dedicato. Adulazioni a parte, nell’intervista consentita al settimanale Diva & Donna di sassolini ne tira fuori parecchi. Ma gira e rigira sono esattamente gli stessi sassi, quelli già scaraventati tempestivamente in un’intervista a TGCOM. Una domanda comune, ancora irrisolta: perchè hanno chiuso in anticipo Amore?

La domanda, soprattutto per via delle recenti scommesse fallite a Viale Mazzini, assume ora i contorni più vivaci di un forzato tradimento. L’analogia con il flop di Gianfranco Funari è scoppiettante: «Scrivevano che non aveva troppa fortuna, mi pare. La rete, però, aveva deciso di continuare ugualmente come stabilito, per via del valore sociale di quelle serate. Ma allora il mio Amore? Il mio programma sulle adozioni a distanza? Nonostante toccasse una media del 20% di share, e affrontasse temi e situazioni delicatissimi legati all’infanzia, all’umanità più sofferente, fu accorciato di due puntate». E di nuovo la legittima stilettata. «Ancora oggi attendo una spiegazione che non ho mai avuto». Non s’è certo arresa, la Raffa. Non è una di quelle che se le lega al dito, ma ci tiene ad uscire indenne da guai, specialmente quando si accorge che ci sono mani non sue a maneggiare gli inconvenienti. Nessuno le ha mai dato ancora spiegazioni dell’intervento di cesoie ai piani alti di Viale Mazzini, ma rintracciare i motivi di un limpido fallimento, che le sontuose buone intenzioni dichiarate non sono riuscite ad evitare, non è impresa da centauri scatenati. Era necessario imbastire uno show sulle adozioni? Perchè gli ospiti di rilievo si sono improvvisamente defilati? Perchè anche uno così solidale come Lucio Dalla si sia voluto forzatamente tenere fuori dalle missioni a forma di cuore? Perchè il pubblico ha preferito dilettarsi seguendo La Corrida – anche nella serata emotivamente più difficile – piuttosto che partecipare emotivamente alle esperienze di chi quei bambini aveva voluto prendersi cura? La Carrà aveva già accarezzato la lista dei palpabili capi d’accusa, tra recriminazioni ma anche meriti autoriconosciuti, e in fondo al foglio aveva aggiunto anche lo scarso appeal tra bambini e Del Noce. Il direttore di Raiuno non ama i bambini, si diceva, mal li digerisce. Forse le sta indigesta anche Raffaella. Un’insostenibilità reciproca che la biondissima non riesce ancora a dipanare. «Siccome non è successo niente, né scontri, nè dissapori – ipotizza – forse il motivo vero consiste nel non essere nella sua scuderia. Non crede nel mio lavoro, in quel che posso ancora dare alla rete». Lei che è «incapace di lavorare senza la partecipazione diretta del mio editore, altrimenti ne soffro» non ne ha fatto certo mistero, di essersi trovata praticamente sola, esonerata inspiegabilmente da quelle attestazioni di stima che dovrebbero essere una routine. Ma Amore seguiva Sogni, lo show sempre in prima serata che Raffaella condusse con un buon successo nel 2004. Un format successivamente e frettolosamente scippatole dalla Endemol, che l’ha trasformato ne Il Treno Dei Desideri ed adagiato nelle mani candide di Antonella Clerici. Raffaella è rimasta basita: «Sogni me l’hanno prelevato e portato via di colpo. Non m’era mai capitata una faccenda del genere. Sono rimasta basita, stupefatta, eppure mi sono detta "Forse mi sbaglio, buttiamoci su un altro programma". Del Noce non m’ha spiegato niente, è scomparso, punto. E invece ci terrei a chiarire con lui faccia a faccia, anche se mi dovesse confessare: "Guarda Raffaella che non mi piacciono le cose che fai"». Evidentemente a Don Fabrizio la Carrà non dispiaceva mica, per riaffidarle, a distanza di due anni, la prima serata più calda, quella del sabato sera. «Nasce così Amore – ricorda Raffaella, appuntendo quella pacatezza che l’ha sempre contraddistinta – La media di ascolto è buona, ma vado incontro ad una serie di complicazioni, finchè, per voce di De Andreis, mi comunicano che eliminano due puntate (con conseguente rivoluzione di palinsesti, ndb). Anche le cattive notizie preferisco riceverle dal mio direttore, invece me le fanno dire da una terza interposta persona».

Lo smacco non era certo passato inosservato, e malauguratamente quando l’Auditel ci si mette a tagliar teste, i media si defilano dal lesinar apprezzamenti. Ma c’è sempre un orgoglio da proteggere, e Raffaella sembra aver imparato perfettamente la lezione. «Ho dato tanto alla Rai, anche in termini economici, e non intendo rovinare il mio passato per questa situazione che non comprendo» afferma decisa, ma un momento dopo è pronta a riaprire senza tentennamenti le braccia, a patto «che mi si dica: "Raffaella, vogliamo rilanciare questo…", importante è quel plurale». E se fosse Carràmba? La biondissima non lo nasconde, di voler ridare lustro ad una delle trasmissioni di culto del suo trionfo televisivo. Intanto la butta lì, sapendo con certezza che nessuno, perlomeno attualmente, si dichiari disposto a raccoglierla, tantomeno quel Del Noce che, ben saldo in poltrona, sembra si diverti a mortificarla. Sicuramente non ora, con questa dirigenza, Raffaella progetterà la sua risurrezione. Amore, benchè abbia scontato una formula non ben oliata, non ha certo scalfito la sua estrema professionalità. Quello che magari ora turba gli animi, mettendo da parte le giustissime recriminazioni verso i piani alti assolutamente sordi, è la constatazione che con l’innovazione più o meno sorta dalla tradizione è impossibile fare felicemente i conti. I risultati mediocri di Sogni e il mezzo fallimento di Amore, due esperimenti diversi rispetto al solito show plebeo, hanno indirettamente decretato che l’unica via per respirare è puntare sull’usato sicuro. Ma Raffaella non si abbatte mica. Non vive di sola televisione. Andatelo a dire ai tracimanti presentatori che non rinuncerebbero mai ad un posto in prima fila (vero, Costanzo e soci?).

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One response to “RIEMERGE RAFFAELLA CARRA' DALL'OBLIO TV. E NE HA ANCORA PER DEL NOCE”

  1. sbirciolo says :

    MONICA LEOFREDDI SBUFFA IN SILENZIO: SFUMATA L”ISOLA’, NESSUN SUSSULTO IN ARRIVO SU RAIDUE[..] Fa un po’ specie che anche una professionista silenziosa e a modo come lei sia dovuta ricorrere alla carta stampata per manifestare apertamente i primi segnali di disagio. Monica Leoffredi si affida al quotidiano per continuare con coraggio la sassaio [..]

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