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DAVID SASSOLI DECLAMA FOSSILIZZATO L'ENNESIMA VELINA AUDITEL: RAIUNO BATTE DR. HOUSE. DI UN PELO

Ma che tristezza, questa Rai. David Sassoli avrebbe voluto fossilizzarsi quando, in chiusura del TG1 di questa sera, ha dovuto necessariamente piegarsi al volere aziendale declamando l’immancabile velina Auditel che decantava la vittoria di ieri sera di Raiuno. A Viale Mazzini non se la passano bene, gli ascolti latitano, la rete di Fabrizio Del Noce subisce gli avversari Mediaset 5 serate su 7: cos’altro c’è di meglio allora che puntualizzare per benino le vittorie? Se sulla forma si può discutere – e purtroppo si discute da tempo, ma mai che fosse cambiato qualcosa sullo stile – il contenuto fa estremamente ridere. Il giornalista del TG1 ha fatto notare come ieri sera la fiction Gente Di Mare 2 ha battuto la serie americana Dr. House, che giusto sette giorni fa stracciò Raiuno e pure L’Isola Dei Famosi, ovviamente a suon di numeri. Ma il bello è che il distacco, soprattutto nel periodo di sovrapposizione – su cui si è puntualizzato con estrema precisione – è minimo: per Gente Di Mare 2 5.164.000 telespettatori (share del 20,30%) mentre per Dr. House 5.012.000 telespettatori (share del 19,70%).

Chissà invece quanto avranno gioito ai piani alti della Rai, gongolando su un successo risicato ma soprattutto vuoto, visto che il 20% di share è un dato inferiore di almeno 3 punti alla media di rete garantita alla Sipra. Ma tant’è, tocca pure sorridere viste le disgrazie, e non c’è miglior modo che accentuare la spallata data a Dr. House che, come ampiamente pronosticabile, sconta la latitanza del pubblico più giovane adeguatamente ripartito tra festoni prefestivi e campionato di calcio, mostrando però una sorprendente tenuta di ferro. Mediaset, non a caso, fa notare come sul target commerciale non ci siano rivali, e risponde piccata all’analisi fornita dalla Rai anche sugli ascolti dei propri talk-show di seconda serata: Matrix, si legge sul comunicato stampa, batte Porta A Porta, ma pure in questo caso si ragiona al fotofinish. Semmai, anche qui, si potrebbe ragionare sul contenuto: Bruno Vespa ha di nuovo puntato sul caso Cogne, seppure mischiato tra gli altri delitti sanguinari, mentre Enrico Mentana ha addirittura dedicato la puntata al Dr. House, in una delirante costruzione di un’apoteosi mediatica che farebbe impallidire pure David Sassoli – senza dubitare del valore reale della serie, che farebbe volentieri a meno di essere sostenuta così spudoratamente da logiche aziendali. La tv s’è ridotta così, ahimè, e la battuta di Sassoli sul finire del telegiornale è cristallina: "Lotta all’ultimo spettatore". Aiuto.

ANCHE CECCHI PAONE SI RITIRA: L''ISOLA' DELLA VENTURA SI DISPERA (MA SARA' VERO?)

Piangere le è difficile, così s’accontenta di ridere amaro, affogando in una proverbiale disperazione. Le ne andrà mai bene una a Simona Ventura? L’Isola Dei Famosi continua a mietere vittime volontarie, ma per fortuna che il dio Auditel continua a graziarla – anche se, ad onor del vero, motivi per dichiararsi entusiasmi della quarta edizione del reality ce ne sarebbero pure – altrimenti si sarebbe davvero lasciata andare ad una santificante macellazione. Quanto avevano faticato in ufficio a raccattare nomi più o meno famosi, nessuno che se li filava, Simona sull’orlo dello svenimento causa mancanza di protagonisti: puntano tutto su Cristiano Malgioglio, ma il pubblico birichino decide di sbarazzarsene; provano allora a sostenere Francesco Coco, anche perchè il cachet che lo aveva spinto ad isolarsi non era certo quello di un metalmeccanico, ma insospettabili problemi lasciati a casa lo spingono ad abbandonare la ciurma; dai, rimane Alessandro Cecchi Paone, l’orso rubicondo sceso in Honduras per ritemprare ormoni e pregiudizi, ma bastano 6 settimane e un’incomfessabile voglia di palmare a farlo cedere. Due ritirati, uno dei più interessanti brutalmente eliminato. Simona si distende sconsolata sul widewall che ad inizio puntata la osanna illuminandone la falcata: fuori tutti i personaggi di primo piano, quelli di primo pelo – i nip – si sbracciano con lodevole snobismo con la speranza di metterci una decorosa pezza dando fuoco a qualche diatriba, ma le improvvise ed incredibili defezioni spalancano le porte al nervosismo dietro le quinte, con il rischio di azzardare mosse sconfortanti pur di prevenire eventuali disagi.

Di sostituti l’Isola s’è sempre munita per rispondere ad abbandoni scontati o imprevedibili specialmente nelle prime edizioni, ma stavolta il cambio della guardia rischia di risultare indigesto: ancora Ivan Cattaneo? La Ventura se l’è direttamente portato da Music Farm, con la speranza di rimpolpare l’Honduras del fattore omosex che lo stesso Malgioglio, più che il deludente Cecchi Paone (che ne doveva essere il paladino, e invece) schierò per potersi fregiare del titolo di regina della spiaggia, facendo divertire (e ovviamente inorridire) un po’ tutti. Riuscirà Cattaneo ad armarsi di urletti a tema per non far sentire troppo le mancanze di due punti di riferimento, che sono ahimè ritornati all’estenuante normalità? Ma più che Cattaneo, che probabilmente è la prima pedina di un gruppo di recuperati da vari reality messo alle strette dalla sopraggiunta ed inevitabile carenza di materia umana prima, a fare maggiormente scalpore è il secondo nuovo arrivo nell’Isola, quello della modella russa Victoria Petroff. Perchè la bionda top-model, di cui nessuno nasconde passati amorosi bollenti e soprattutto di un certo livello, alle telecamere c’è avvezza parecchio. E la stessa Ventura non può che ammetterlo, sperando così di lavarsi dignitosamente la coscienza dopo che di un terzo dei non famosi s’è malamente scoperto di malandrini trascorsi televisivi (da Vittorio De Franceschi a Viviana Bazzani, che strenuamente ha voluto difendere la propria verginità mediatica). Il problema è che Simona s’era solennemente impegnata a ribadire che quest’anno avrebbe scelto concorrenti dal passato più lindo possibile, con una storia da raccontare ma il più possibile lindi da esperienze compromettenti che possano far scatenare le più inverocende supposizioni: e ora arriva questa Victoria qua, che passa tranquillamente per palese raccomandata, ma tanto ormai chi si accolla il rischio di un non famoso davvero non famoso? Nessuno, e via con un’altra slinguata di immancabile ipocrisia (a partire da Massimo Giletti come opinionista, colui che della Ventura disse peste e corna compreso l’Isola Dei Famosi, sputando sul trash: però, complimenti eh).

Intanto Vittorio De Franceschi ha già adocchiato la procace Victoria. La mossa degli autori voleva destabilizzare il testosterone del gruppo, e soprattutto quello del bellone di turno? Peccato che insistenzi iliazioni vogliono il bel Vittorio in rapporti (platonici?) con un "tonico" stilista, ergo poco incline al profumo femmineo. E di nuovo, così, ecco spuntare l’alone gay-friendly che sembra connotare quest’Isola furente e dissossata, con rotule che scappano un po’ ovunque e articolazioni che sembrano girare entusiaste prima di doversi piegare a cigolii sospetti. Simona Ventura sospetta ma non vuole credere a repentini sfaldamenti, però forse è meglio prenotare una visitina. Sempre che gli autori non abbiano già chiesto un consulto (ma avranno beccato il dottore giusto?)…

LOREDANA LECCISO E' L'UNICA NUAFRAGA CONFERMATA: L''ISOLA' DI SUPERSIMO PARTE NELLA NEBBIA

Se la dovrebbero passare decisamente male Simona Ventura e il suo fidato clan se l’unico nome degno di nota per rinvigorire l’Isola Dei Famosi quinta edizione è quello altisonante di Loredana Lecciso. Il cast è in alto mare, i vip non si trovano, chi viene trovato o rifiuta o viene spinto a farlo, e in quest’ultimo caso annoveriamo il diniego forzato di Riccardo Bossi, figlio del senatùr Umberto. Quest’ultimo caso è però la prova di una difficoltà quasi insormontabile nel tentativo di rimpolpare una benchè minima truppa da spedire in Ecuador: se tocca rivolgersi ai figli dei vip per fare il botto, allora stiamo freschi. Perchè di celebrità vere, passate o presunte neppure l’ombra, rimarrebbero quelli che volentieri non si negano ad un florido riciclo, vedi proprio la signora Lecciso, che bisserebbe con estrema felicità l’esperienza di un reality, dopo averci esordito con la prima edizione della Fattoria, esperienza alquanto disastrosa. Dalla Magnolia nessuno si sbilancia, ma i bene informati riferiscono che si stia trattando ora di centesimi, discrepanze di cifre e qualche remora opportuna sono elementi su cui si deve ancora lavorare. E il bello è che, se la consideriamo tale – vista la sua non ufficializzazione – Loredana sarebbe al momento l’unica naufraga pronta a partire. E gli altri cinque dove sono? In teoria la produzione dovrebbe radunare dodici partecipanti, e fortunatamente un cospicuo apporto verrebbe da sei naufraghi sconosciuti reclutati attraverso casting normali. Ma neppure in questo caso girano visioni comuni, tanto che è la stessa Ventura a mescolare le carte annunciando quasi perentoria «non è vero che saranno sei famosi e sei sconosciuti», e relativamente ai famosi aggiunge: «Nessun nome è stato deciso, nessun concorrente ha firmato». Una conferma puntuale: la tribù dell’Isola è ancora vuota, quando mancano due mesi esatti alla partenza del reality (confermata per mercoledì 19 settembre su Raidue).

In verità, alcuni nomi circolavano nell’ambiente, ma sono stati freddamente smentiti. Alcuni in maniera scontata, come nel caso di Azouz Marzouk, il padre di famiglia che a Erba perse moglie, figlio e suocera in uno dei delitti più drammatici e spettacolarizzati dell’ultimo periodo. La smentita di una sua eventuale partecipazione non ha affatto tardato, ma già circolava quanto bastava per alimentare le malelingue, agevolmente supportate dal fatto che all’affascinante e luccicante mondo dello spettacolo Azouz non aveva affatto paura di adocchiare divertito. Scartata anche la partecipazione di Ilona Staller e quella di Federica Moro, avvenuta in realtà in un totale silenzio. Anna Falchi era stata vista entrare ed uscire repentinamente dalla sede milanese di Magnolia, la società di produzione dell’isola, ma ha ribadito ben presto che, nonostante frenetici contatti, non se ne sarebbe fatto nulla. Rinunce su rinunce, a Simona e al suo staff non sono rimaste neppure le briciole. Dove pescare i pesci necessari, sperando che siano eccellenti? Perchè se è vero che il vippame indenne dal reality quantitativamente scarseggia, non può essere bypassata un’ulteriore scrematura sulla base della qualità. Non basta un personaggio qualsiasi, l’importante è che sia televisivamente forte. Anche perchè, e qui starà la difficoltà, da quest’anno si cambia, niente sotterfugi trasgressivi, «basta con i litigi, le parolacce, le volgarità», afferma decisa SuperSimo. Tocca trovarne di belli, bravi e buoni, e non è detto che ci si riesca. Simona lo spera, anche perchè l’Isola rappresenta la base della sua rinascita artistica, dopo il fallimento su Raiuno e la scontata ripartenza dal lido felice per poter ripuntare a vette più ambite. Ovviamente, fallire non è assolutamente contemplato. Già Miss Italia negatole dalla piccola Mirigliani non le è ancora andato giù, e ora ci si mette un’Isola ancora a pezzi a tentare nuovamente di destabilizzarla. Intanto il tempo stringe e in molti iniziano già a tremare.

MONICA LEOFREDDI SBUFFA IN SILENZIO: SFUMATA L''ISOLA', NESSUN SUSSULTO IN ARRIVO SU RAIDUE

Fa un po’ specie che anche una professionista silenziosa e a modo come lei sia dovuta ricorrere alla carta stampata per manifestare apertamente i primi segnali di disagio. Monica Leoffredi si affida al quotidiano Libero per continuare con coraggio la sassaiola contro mamma Rai, che aveva già visto partecipanti illustri come la simil-inviperita Raffaella Carrà, scagliarsi contro la tv di Stato. Tempi duri per l’azienda di Viale Mazzini, tremendamente lacerata da paralisi dirigenziali e creative che portano artisti e conduttori ad una sorta di ribellione mediatica per testimoniare le molte cose che non vanno. C’è chi tira in ballo disquisizioni economiche, lotte all’ultimo centesimo in busta paga o chi invece percepisce regolarmente lo stipendio ma viene sottoutilizzato o messo in bella mostra in soffitta. La Leofreddi ha rinnovato il proprio contratto con RaiDue per un altro anno, e ovviamente ia conferma in Rai non ha fatto notizia. Nel suo curriculum mancano quei programmi importanti, i cosiddetti sbanca-Auditel, quelle trasmissioni che rimangono impresse negli annali e che ti consegnano alla consacrazione definitiva o contribuiscono a scavarti un’ampia fossa in cui progressivamente scomparire. 

Finora Monica ha maneggiato con parsimonia il talk-show L’Italia Sul Due, un concentrato soffuso di frivolezze in tandem con Milo Infante, che ha retto benissimo nella pennichella pomeridiana della seconda rete, poi è riuscita, questa volta con Gabriele Cirilli, ad illuminare il periodo estivo con lo show Se Sbagli Ti Mollo, anche questo un concentrato di frivolezze tra innamorati che raccolse i giusti plausi e numeri favorevoli. E’ mancato l’acuto, anche perchè nessuno si è preoccuparto di fornirne le condizioni. E proprio quando sembrava che qualcosa si stesse smuovendo, arriva la stonatura, quel mezzo reality-talk Donne, che ha incenerito il prime time di RaiDue e ne ha rabbuiato il pomeriggio. Non le è valso fortunatamente la carriera, ma forse c’è anche questa caduta non certo inattesa alla base dell’addio forzato all’Isola Dei Famosi. Dopo il diniego perentorio della padrona del reality attualmente più seguito, Simona Ventura, la Leofreddi sembrava l’unica capace di raccoglierne l’eredità. Ma la candidatura non convinse fino in fondo nessuno, neppure i giornalisti che pure scrivevano bene di lei. «C’era questa idea, partita dal direttore – annuisce Monica – ma era tutto da vedere. Non avevo neppure mai parlato con Giorgio Gori, il produttore, e Marano mi aveva chiesto di non smentire». Ma il toto-conduttrice – in ballo c’era anche Roberta Lanfranchi – è svanito il tempo di un panino. Gori ha convinto la Mona a scendere dal piedistallo fatato di RaiUno, dove aveva riportato le ferite peggiori, per risalire in quello casereccio di RaiDue, e soprattutto al timone di quell’Isola che può essere soltanto sua. Fortunatamente le menti l’hanno capito in tempo. E non perchè Monica non sarebbe capace di cimentarsi con le vere luci della ribalta, ma forse non sarebbe riuscita a sfoderare tutta quella spregiudicatezza richiesta per rendere sferzante un insulso concentrato di ex celebri inviperiti per dover stare a stecchetto in mezzo al nulla. Troppo trash sfolgorante, lontano dallo stile Leofreddi, più pacato e misurato, ma non di certo meno effervescente. Ma l’Isola sarebbe pur sempre stata l’occasione della vita, la possibilità poi di poter aspirare finalmente all’alto che meriterebbe.

Sfuggitale di mano, è ripiombata nella meno edificante routine. Un piccolo passettino in avanti c’è stato, magari meno entusiasmante: quello di affiancare Giancarlo Magalli a Piazza Grande. E’ pur vero che si deve campare, «in questo periodo di scarse offerte di lavoro non si butta via niente...» scherza ma poi mica tanto Monica, che dovrebbe aver capito che dalle parti di Viale Mazzini la stima si misura malamente col contagocce. Un indizio gli immancabili intoppi per rinnovare il contratto, che «per me sono la norma». E giù frecciate vorticose. «Credo di essere il personaggio che guadagna meno in Rai. Purtroppo non ho le spalle coperte per poter fare quello che vorrei». A questo proposito pare aver repentinamente rimediato rivolgendosi al manager – degli scontenti – Lucio PrestaTra noi c’è sempre stata stima a distanza, parlandoci mi sono trovata bene» conferma Monica). Ma gli ostracismi non finiscono certo qui. «Durante le trattative mi hanno quasi detto: "è già tanto che non ti diamo meno» afferma senza dimostrarsi troppo sconsolata, ma piuttosto realista: «Non mi lamento, ma in 22 anni di Rai non ho avuto gratifiche». E neppure uno stipendio da re, visto che si parla di 300mila euro che, fatti gli opportuni paragoni, sono poca cosa rispetto ai milioni incamerati con meno fatica da Re Mida Bonolis. E’ brutto dire che guadagni una miseria, ma se lo dice anche BaudoNon dirlo in giro, nessuno ci crederebbe» l’ha ironicamente ammonita) allora l’affare si fa straordinariamente cupo. Anche perchè di motivi per giustificare questa manciata di soldini non ce ne sarebbero, anzi. «Per anni, a L’Italia Sul Due abbiamo fatto numeri pazzeschi e portato tanta pubblicità» constata la Leofreddi, che è ben coscia del fatto che «i soldi veri si fanno con le prime serate o con Sanremo». Con una gratificazione super, insomma.

Dopo l’unica possibile, l’avventura all’Isola da conduttrice, non se ne vedono in giro nell’immediato. A parte piombare a Piazza Grande, nubi avvolgono il destino di Se Sbagli Ti Molloquest’anno Marano ha deciso di non ripetere, magari in autunno…») ed eventuali sbarchi in prime time («Chissà, la coppia LeofreddiMagalli, con cui avevo già lavorato ai tempi dei Cervelloni potrebbe essere promossa in prima serata…»), tanto che l’impressione lampante che emanano queste dichiarazioni è la supposta mancanza di verve con cui Monica affronterà il nuovo anno di contratto. D’altronde però, e qua l’ipocrisia non attecchisce, meglio privilegiare la sicurezza piuttosto che puntare sull’indefinito. Perchè tale era la possibilità di cambiare aria, e lo si sa, cambiare aria alla cieca equivale ad autodistruggersi. Anche se il gioco potrebbe valere la candela, visto che i soldi si fanno anche «passando da Rai a Mediaset e da Mediaset alla Rai…» – ognuno raccolga la provocazione che si sente. E comunque non nega che quelli di Cologno Monzese si siano fatto sentire. «Ci siamo parlati – conferma Monica – mi hanno fatto una proposta, ma su Milano. Avrei avuto vantaggi economici, ma volevo tornare a Roma». Nessun reality o Verissimo in ballo, precisa poi, ma «se ne sta ancora parlando» e così lascia aperte porte inaspettate e soglie che fanno gola, aspettando soltanto di essere oltrepassate. Chissà se a farle cambiare idea, dandole la grinta che le servirebbe, potrebbe aiutarla la scarsa attestazione di stima di Simona Ventura, che a distanza la bocciò senza troppa enfasi quando il nome della Leofreddi circolò tra le possibili sostituzioni. «Non credo sia molto adatta per l’Isola», sentenziò la bionda conduttrice, ora tornata sui suoi passi proprio per evitare l’abbandono ad un fallimento completo. E Monica non lesina stoccate al riguardo: «Simona predica la solidarietà femminile e poi…». Però, a parte le scaramucce, rimane il fatto che l’Isola sfuma, che su RaiDue le possibilità di costruirsi la consacrazione sono assai limitate, che mancano le occasioni importanti per definire l’exploit che le manca. E così si va avanti di espedienti, in attesa di cogliere il colpo della vita. Intanto le toccano tre appuntamenti da condurre, proprio con Gabriele Cirilli, ovvero Notte Mediterranea, ennesima serata spettacolo fatta di musica e comicità. Serate che sembrano d’allenamento per mete migliori, e Monica di questi allenamenti non ne ha più bisogno.

STEFANO BETTARINI SBARCHERA' NELL'ISOLA DELL'EX MOGLIE O NELLA BUONA DOMENICA DALLA SOCIA PEREGO?

Che Stefano Bettarini fosse esploso come nuovo personaggio televisivo non è certo una novità attuale, ringraziate Paola Perego che l’ha vestito da inviato per La Talpa salvandolo dall’oblio dopo lo scandalo scommesse calcistiche e il travaglio matrimoniale con Simona Ventura. L’ex calciatore, oltre al reality di Italia 1, si era guadagnato (con merito?) pure sporadiche apparizioni a Buona Domenica, una delle quali, che prevedeva una lunga intervista ad opera di Maurizio Costanzo, fece il record di ascolti dell’intera stagione. Senza dimenticare l’interesse, sempre della madrina Perego, a bramarlo per averlo a Verissimo come inviato – giusto per ampliare la categoria di giornalisti da spettacolo. Ora, secondo il settimanale Gente, pare che il suo nome, giustamente salito dopo una veloce fatica all’onore del gossip, pare che Bettarini sia uno dei nomi più palpabili del cast della quarta edizione dell’Isola Dei Famosi. E al timone del fortunato reality di RaiDue c’è giusto una che si chiama Simona Ventura, la madre dei suoi figlioli e con la quale, improvvisamente, i rapporti sembrano siano cambiati e dirottati su un precoce ricongiungimento.

Intervistato, Stefano Bettarini commenta così le voci sulla presunta decisione di sbarcare a Samanà: Tutto può essere, so che girano molte voci nell’ambiente: posso solo confermare che, ai primi di luglio, verrà annunciato il mio impegno televisivo per la prossima stagione e sarà un annuncio destinato a fare molto rumore. Se davvero Bettarini dovesse accantonare la terza edizione de La Talpa, che tornerà a gennaio su Italia 1 sempre con Paola Perego, sono due le principali direttive sulle quali si snoderebbe il proprio futuro professionale, entrambi succulenti: da una parte l’Isola – con la creazione di un accostamento con la Ventura che già incuriosisce, se non altro per vedere le facce che i chiamati in causa fanno colloquando l’uno con l’altra come se bevessero un drink ad un bar trendy milanese – e dall’altra la conduzione di Buona Domenica, che già vedrà proprio la stessa Perego padrona di casa dopo l’autoconfinamento di Costanzo dopo le 19. Bettarini conferma di essere in trattativa sia con Rai che con Mediaset, ma prima del 28 giugno non si saprà nulla di più. Anche se in pole position rimane la partecipazione all’Isola 4. Fa specie però che oggi in tv ci si contenda il nulla…

TELEVEDREMO // LE NOVITA' DI RAIDUE PER L'AUTUNNO 2006

Dopo le indiscrezioni trapelate sulla nuova stagione di Italia 1, a partire dal prossimo autunno, ora delineamo un quadro di ciò che ci aspetterà – e che ha in serbo il direttore Antonio Marano – su RaiDue a partire dal prossimo settembre.

REALITY SHOW  //  Anche nella stagione 2006/2007 i reality-show rappresenteranno una fetta consistente della programmazione televisiva. RaiDue sembra destinata a sobbarcarsi in solitario il genere più in voga degli ultimi sei anni, e in produzione ci sono tre reality tutti firmati dalla Magnolia di Giorgio Gori. Confermato il tradizionale appuntamento con L’Isola Dei Famosi, arrivato al quarto appuntamento e con un cast di nomi in perfezionamento – oltre al nome del tennista Borg, si fa sempre più insistente la presenza di Valeria Marini, che sembra sia stata finalmente convinta da Simona Ventura. Per la soubrette tutte curve, infatti, oltre all’assalto isolaro si prevede un altro reality, la versione italiana di Simple Life, sempre in compagnia di Simona Ventura. Il format, già rodatissimo all’estero e che ha fatto al fortuna negli USA dell’ereditiera Paris Hilton, prevede la ripresa 24 ore su 24 del vip in questione in tutti i momenti della propria giornata, dalla colazione al giro per negozi. Neppure un’idea così tanto originale, visto che all’indomani della prima edizione dell’Isola Dei Famosi, la Rai sull’orda del travolgente successo aveva realizzato Casa Pappalardo, spiando ogni giorno le avventure della famiglia del cantautore sicuramente personaggio emblematico della prima edizione del reality. Senza contare l’altra ispirazione, questa volta di Italia 1, On The Road: prendi due ragazze e mandale alla scoperta del mondo – vi dicono niente Mascia Ferri e Alessia Fabiani spedite ad Ibiza a cincishciare? Il terzo reality in cantiere è tuttora in via di definizione: si sa soltanto che si  spierà la gente comune", e anche qua fantasia e innovazione saltatemi addosso. Nessuna novità dunque, nessun tentativo di evoluzione: si ritorna indietro e sempre con l’occhio aperto all’estero.

INFORMAZIONE  //  Dopo i continui rinvii e le posticipazioni, in autunno sarà la volta di Michele Santoro, il giornalista "epurato" dalla Rai berlusconiana ed ora pronto, dopo la veloce esperienza di europarlamentare e il "comizio" a Rockpolitik di Adriano Celentano, chiedendo la propria riammessione all’azienda in una scena a mio parere delle più patetiche e urticanti che la storia della televisione ricordi. Santoro condurrà Anno Zero, trasmissione di approfondimento e sicuramente di giornalismo d’assalto, il cui promo andato in onda alcuni mesi fa mescolava, in uno sfondo di abitazioni metropolitane con le persiane chiuse, frasi, suoni e voci provenienti dai programmi cosiddetti trash, i reality-show. Ci aveva già pensato Celentano, in una veste accomodante di predicatore e/o moralista, a sparare a zero sul genere: ora Santoro in qualche modo vuole elevarsi dal marasma attuale, ribadendo la sostanza sacra dell’informazione sull’inconsistenza dei reality-show.  Ma per ribadire la sacralità del giornalismo, era proprio necessaria la contrapposizione con i reality-show, un parallelismo banale e scontato? Bah. Vedremo che cosa ne uscirà fuori, sicuramente l’attesa è grande e il boom Auditel è assicurato.

SHOW  //  In autunno ritornerà pure La Grande Notte Del Lunedì, il varietà satirico di Gene Gnocchi cancellato ingiustamente un paio di anni fa da Massimo Ferrario, allora direttore di RaiDue: programma pungente ed ilare di cui si sente la mancanza. Un nome che circola insistente è invece quello di Michelle Hunziker, che è in scadenza di contratto con Mediaset e che potrebbe fare continuamente spola tra Rai e Mediaset, visto che il Biscione è pronto ad offrirle Striscia La Notizia e Paperissima, mentre l’azienda di Viale Mazzini ha in serbo l’accoppiata con Bibi Ballandi per la realizzazione di un supershow del sabato sera. Ma d’altronde non sarebbe l’unico one-woman-show: già Simona Ventura si era prenotata con Ballandi per produrre uno spettacolo incentrato tutto sulla conduttrice. La moda dell’one-man-show inizia a dilagare: dopo Celentano, e ora Crozza su La7, o sono eventi mediatici da dieci milioni di telespettatori, o finisco accantonati, come il flop di Teo Teocoli e la trasposizione catodica dello spettacolo teatrale Sono Tornato Normale. Con la velleità del salto professionale definitivo e la consacrazione al grande pubblico, il rischio è enorme, quindi prepariamoci a performance non sempre esaltanti. Ventura e Hunziker, rimboccatevi le maniche perchè il varietà tradizionale e i monologhi alla Celentano, se non si è Celentano, non sono imitabili con lo stampino, pena delusione del pubblico.

TELEFILM  //  Lost, che ha tanto fatto sorridere i dirigenti Rai, tornerà con la seconda stagione, ancora inedita in Italia – Fox la trasmetterà in estate, mentre la prima stagione sarà replicata in autunno da RaiDue – probabilmente nella primavera 2007, mentre a settembre 2006 ripiomberà in prima serata Desperate Housewives, pronte per la seconda stagione del telefilm che ha fatto impazzire l’America, anche se la critica USA è rimasta perplessa. C’è da dire però che gli ascolti della prima stagione delle Casalinghe Disperate – che sarà replicata dal 25 luglio in prima serata su RaiDue – si sono rivelati, dopo un’esordio col botto, non proprio esaltanti (media del 10% di share contro il 13/14% di Lost). Difficile, quindi, per la seconda stagione aspettarsi numeri esagerati anche perchè, da quanto si legge su Telesimo.it, è probabile che gli episodi trasmessi saranno tre a serata, per lasciare spazio a novembre alla dodicesima stagione di E.R. Autogol già prima della discesa in campo? Tra le novità proposte, a ottobre sarà la volta di Everybody Hates Chris, l’originale sit-com incentrata sulle peripezie e i capricci di un adolescente, che sta già andando in onda su Paramount Comedy e di cui in America se ne è parlato un gran bene. Subito in estate però non mancheranno le novità: RaiDue trasmetterà i nuovi episodi della serie Alias, The Dead Zone e Le Cose Che Amo Di Te. Naturalmente l’incognita maggiore è il trattamento che la rete riserverà ai telefilm. Saranno esenti finalmente tagli, cambiamenti di palinsesto dell’ultima ora e cancellazioni improvvise?

MA QUANTI GIORNALISTI A FARE REALITY-SPETTACOLO!

Post ripreso su LiberoBlog > Spettacoli


Per carità, ognuno è libero di agire come crede. Nel rispetto della propria mentalità e di quella altrui, e nella consapevolezza che serva far ogni tanto qualcosa pur di mantenere viva la propria popolarità o ricrearsi una credibilità stantia. I reality-show di ultima generazione hanno attinto tantissimo dal mondo dello spettacolo per nutrirsi di personaggi famosi, pronti a ridare una spolverata al proprio ego estetico e a rimettersi in gioco, chi cercando talpe, chi vivendo disperso tra gli altri in un’isola deserta, o chi più semplicemente scendendo in pista tra balli e piroette. Ma la recente candidatura, poi accolta, dell’attuale giornalista del TG2 Manuela Moreno a partecipare al reality-show Notti Sul Ghiaccio in partenza domani sera su RaiUno mi fa arricciare un pelo il naso. Sì, una giornalista che si mette in piazza platealmente in una sfida televisiva (stranamente?) mi trova in cocente dissonanza. Ma la Moreno, d’altronde, non è che l’ultima delle presenze da scrivania a partecipare a programmi da prima serata, a partire da Marco Mazzocchi, già inviato per la corrispondenza dall’Isola Dei Famosi 1, per poi finire concorrente nella prima edizione di Ballando Con Le Stelle. Passando poi per Rosanna Cancellieri, l’esuberante giornalista di moda del TG3 che di buon grado aveva accettato invece di partecipare in prima persona alla seconda edizione dell‘Isola Dei Famosi, e per l’altra bionda del piccolo schermo, Paola Ferrari, prima donna dell’ex 90° Minuto e ora spalla di Mazzocchi alla Domenica Sportiva, che partecipò alla prima edizione di Ballando con le stelle.

 

Prescindendo dalle relative figure e/o risultati ottenuti nel proprio ambito spettacolare, è abbastanza sintomatico che nessun esponente dell’Ordine Dei Giornalisti abbia avuto qualcosa da obiettare in merito alle candidature di giornalisti per partecipare ad avventure catodiche non sempre in assonanza con la propria categoria professionale. E dire che pure Marco Mazzocchi era stato richiamato all’ordine, anche se dopo aver effettuato una telepromozione galeotta, quindi quando vuole, l’associazione sa aguzzare la vista. Senza poi naturalmente toccare il tasto Massimo Caputi: già preda delle polemche a Quelli Che Il Calcio per il suo ruolo a discapito di Enrico Varriale, l’ex giornalista di TMC (ora La7), imitando l’iter di Mazzocchi s’è fatto le ultime due edizioni dell’isola da inviato, mantenendo il consueto aplomb nonostante non si trovasse su di una scrivania a lanciare notizie o a disquisire sullo sport, suo campo migliore. Per poi essere travolto dallo scandalo della pubblicità occulta delle magliette – prodotte dall’azienda della moglie – dalla quale Caputi si è comunque abilmente tolto velocemente, facendo cadere i riflettori puntati su di lui. In effetti, dopo che Striscia svelà l’arcano, non se ne seppre più nulla, e Caputi rimase al proprio posto, se memoria non mi inganna. Pure Loredana Lecciso, per quattro passi maldestri scimmiottando una banale coreografia, rischiò la radiazione dall’Albo dei Giornalisti.

Non che i personaggi dello spettacolo, presi nella propria umanità, facciano male a buttarsi a capofitto su esperienze del genere. Se i reality-vip come l’Isola però tendono a recuperare vecchie star destinate precocemente all’oblio per restituirli ai riflettori mondani, non vedo quale legame possa avere con un giornalista serio, che a mio parere deve essere capace di fare bene il proprio mestiere, evitando di cedere alle momentanee pressioni mediatiche di far parte di un qualsiasi programma televisivo da prima serata, per giunta in veste di concorrente. Si toglierebbero in un secondo d’impiccio dal rischio di risultare ridicolo o fuori luogo in contesti che, seppur a misura di uomo – spogliato della muta da personaggio televisivo – stonerebbero in contrapposizione con la rigida impostazione da mezzobusto – o busto intero – del telegiornale canonico. Forse per Manuela Moreno e prima per Marco Mazzocchi e Paola Ferrari l’esperienza nuova di una sfida di ballo è molto più facilmente assimilabile ed espone meno ad una feroce degradazione della propria figura professionale: l’avventura dello show è presa come un gioco, ma sempre senza perdere di vista la telecamera; d’altronde è un varietà semplice, tranquillo. Ma quando già alcuni concorrenti destinati a fare spettacolo sul ghiaccio rovinano a terra, non sempre rimanendo esenti da danni fisici e nonostante magari piccole esperienze di pattinaggio in gioventù, viene spontaneo chiedersi che senso abbia mettersi in gioco così tanto, quando si è rappresentanti dell’informazione italiana, ruolo che, soprattutto di questi tempi, con il dilagare delle opportunità di spettacolo, tende sempre più a perdere quel fascino che non credo sia affatto positivo per il giornalismo in quanto tale. Evito di sprofondare nella devastazione citando nomi di apprendisti giornalisti come Daniele Interrante e Stefano Bettarini i quali, invece, provano il percorso opposto: da show-man a giornalisti. Confidando in una rapida destituzione delle loro aspettative, accendo un cero. Voi giornalisti, almeno voi – come quelli di Verissimo si erano ribellati alla conduzione di Paola Perego – non cedete alle lusinghe del palcoscenico. L’informazione, quella vera, vi ringrazierà.