Archivio | live blog RSS for this section

ELEZIONI POLITICHE 2008 // LIVE BLOG

Atterraggio di emergenza su Splinder: i server Altervista sono improvvisamente down ed è una situazione abbastanza terrificante. La diretta blog su TiVùCumprà dei risultati delle elezioni politiche 2008 viene così dirottata su Tele&Visioni, che d’altronde ospitò la diretta dello stesso evento due anni fa (questo fu il risultato). Così dalle 14.40 partiremo col seguire la lunga maratona televisiva facendo zapping forsennato. Poi magari capiremo chi avrà vinto. Ma intanto c’è da gustarsi un pomeriggio ricco di improvvisazione da parte di una buona mezza tv.

22.35 // La canzone Estate non la conosce nessuno, ma le interpretazioni di Silvia sono così eleganti e fiabesche che rendono meravigliosa qualsiasi canzone. Difatti nessun giurato ha da dire. Nell’rvm si è visto Gianluca Grignani irrompere nel loft durante la settimana. Ultimi sgoccioli di diretta blog di una giornata bella piena. Prima seguiamo la new-entry Gino, nuovo acquisto di Simona Ventura (chi ride in sottofondo?). Esibizione interessante, i giurati acconsentono ad un giudizio positivo. Ora i Sei Ottavi. Con loro si chiude la lunga diretta blog.

22.25 // Pubblicità su Raidue, veloce sguardo verso i salotti politici che traslocano la seconda serata nella prima, senza modificarne i linguaggi, e infatti tutto induce al sonno. Sia da Vespa, dove ora parla Fassino, sia da Mentana, che vede l’incursione in collegamento di Casini, sia da Fede, che nonostante un bello sfondoncino "Falce e Marcello" è tutta una conferenza. Su La7 c’è Cicchitto e io mi mangio una Chiquita. Tocca a Silvia proseguire a X-Factor, dopo un doppio promo inquietante da Pirati a Scommettiamo Che, due programmi perfetti per affondare definitivamente Raidue.

22.15 // Alba Parietti fa scaldare il parterre di Fede, ma ci siamo persi i suoi pensieri, concordando comunque sul fatto che di sciocchezze si devano trattare, per forza. Seconda Manche in arrivo, la Ventura annuncia Emanuele, incespicando ogni due secondi con la lingua. Performance non malvagia, ma sembra che manchi l’affondo decisivo, come testimoniano i due terzi della giuria, tolta la Ventura che prova a farsi forza scatenandosi a comando. "Abbiamo voluto fare questa cosa e dire Free Tibet" conclude la Ventura, nuovamente a gamba tesa su raffinatezza e buongusto. La Maionchi non ha nulla da obiettare, Morgan sembra voglia partorire una stangata e difatti con "oltre il pianobar c’è l’oratorio" e "siamo ad un livello iper-dilettantistico" stuzzica il vocal-couch Fischietti e la Ventura, che ha suonato la chitarra "due anni e poi ho smesso perchè mi facevano male le mani". Che cosa pretende, Simona, di essere un minimo credibile?

22.07 // Facchinetti si dimentica sempre di chiudere il televoto, "va a finire che me lo devo tatuare sul braccio", sempre che trovi posto tra tutte le scartoffie dipinte. A naso Mara non dovrebbe temere per la sua scuderia. Meno la Ventura, che ribadisce di credere molto in Annalisa, che stasera sembra uscita dal museo delle cere. Ilaria è salva, come previsto e com’è giusto in questo mondo dominato dalle apparenze. Anche gli Aram Quartet, come previsto e come umanamente giusto, la passano liscia. Tony o Annalisa? Annalisa. "Non ci credo" esclama estasiata Simona, mentre Tony riceve il sostegno del pubblico. E’ stato salvato per due settimane avendo rotto specchi su specchi con una doppia interpretazione da ululato svizzero, e stavolta che ha rasentato la perfezione rischia di dover sloggiare.

22.02 // Simona Sala snocciola a Vespa i nuovi dati al 98% della copertura al Senato. Bossi finisce a La7 e probabilmente sarà l’ultima tappa della sua ardita passione. Fede fa tristezza perchè è costretto a leggere le dichiarazioni di Berlusconi su foglio: Silvio lo ha tradito preferendo le due trasmissioni principali. Suona come uno smacco. Ilaria è ancora alla berlina, Morgan cerca di sostenerla, ma ad essere preso consapevolmente per i fondelli ci finisce il Facchinetti, perchè se tutti gli artisti sono depressi, chi non lo è non è artista,. Lapalissiano. Finita la prima manche, filmatini per rinfrescare la memoria. A sensazione: Ilaria e Tony dovrebbero essere tranquilli, tra Aram Quartet ed Annalisa, è quest’ultima a sentirsi nuovamente in discussione. Floriana Secondi spunta a Chi L’ha Visto?, perchè è scomparso il fratello. E’ triste parlarne soprattutto in mezzo a questi sberleffi catodici, ma il dovere di cronaca è un dovere.

21.49 // Cesare Salvi (Sinistra Arcobaleno dopo anni di DS) preferisce incensare il vincitore piuttosto che piangere sulle macerie del suo neonato partito. Ma la verità che ha appena pronunciato è incontrovertibile: dopo anni di governo Prodi deludente, Veltroni non poteva aspettarsi di meglio. X-Factor riparte con l’esibizione di Ilaria, bersaglio preferito di Simona Ventura, avessi detto Mogol. No, falso allarme, l’rvm ci ha sviato. Ma Mara coglie le critiche di Morgan come pretesto validissimo per proseguire con la simpatica guerriglia. Stavolta è davvero il turno di Ilaria, impaurita dalle critiche puntuali di Simona Ventura. Che lo ripetiamo, avessi detto Mogol. "Se a lei non piace, pazienza" taglia corto Mara nel filmato. Ilaria spacca tutto. Ma questo I Don’t Know di Noah sarà davvero giusto per lei? Bossi nel frattempo è arrivato anche nei lidi di Fede e fu subito amore. Vespa e Mentana intrattengono un pacato dibattito che non offre granchè di emozioni, così preferiamo capire se almeno questa volta Ilaria ha fatto centro. L’impressione è che non ha affatto sfigurato. Morgan la scruta, come se la volesse azzannare, e invece è un lampo: "Perfetta", che è però sinonimo di "finita, conclusa", così dall’applauso si passa immediatamente al rimprovero. Poi però si riprende con un "Sei pronta per fare un disco" e allora basta con l’ermetismo. E la Ventura quale malignità sfornerà? Eccolo: "Scegliendo pezzi più sconosciuti stai sempre di più sul piedistallo". Nuovamente una critica inqualificabile, Simona zittati. "Non voglio litigare con nessuno" digrigna i denti la Maionchi, che avrebbe una grande voglia di azzannare la Ventura. "Anche se nessuno ti capirà, non è importante", Mara vuole farla finita. L’alone dell’Amici celentanizzato si materializza, con Ilaria vestita da Susy e un Garrison con la parrucca di Mara. Beviamoci sopra, dice Morgan, spizzando dalla cannuccia un bel succo di frutta.

21.42 // Mara è scatenata, sottotono Simona. E difatti Morgan non sa dove sbattere meglio perchè entrambi i muri si dimostrano scostanti ed imprevedibili. La pubblicità ci consente di seguire i ragionamenti biascicati di Mimun, che conversa ancora con Berlusconi in linea telefonica. Da Vespa Fassino si improvvisa argine di un maremoto politico che non ha salvato la sinistra, come si nota dal capo chino di Bertinotti, e che ha scalfito l’ottimismo del PD. Fede intanto scherza con Nicola Latorre, un tipetto simpatico che non si smentisce: "Auguriamo buon lavoro a chi dovrà governare". Per fortuna quelli del PD non se la prendono. Succede subito il recupero delle dichiarazioni di Walter Veltroni, ormai ritrite e stantie. Su La7 Piroso è pronto per condurre la seconda manche della sua maratona, e questo giro gli tocca Rosy Bindi, che per un intero pomeriggio ha tenuto compagnia al TG3. Piroso si riaffida alla giacca d’ordinanza e a una cravatta più consona.

21.35 // Non è più la nostra Amy Winehouse, stasera ci deve strappare l’anima Annalisa, e la Ventura ci mette molto del suo per crearle adrenalina. Simona la settimana scorsa la salvò buttando alla forca Antonio, compiendo l’unico gesto sensato del suo percorso musicalmente pessimo nel programma. Questo giro affibbiano ad Annalisa America di Gianna Nannini. L’importante è che venga fuori ritmo e rock, indispensabili per farle fare una dignitosa figura. Bossi intanto è ormai ovunque, anche da Vespa bofonchia da instancabile guerriero. Annalisa però tenta l’esagerazione con le urla, d’accordo l’acredine che queste note ispirano, ma c’è troppa aggressività, che una Mara accigliata ha già colto. Urla su urla, insostenibile. Berlusconi intanto citofona anche a casa di Mentana, tra l’altro con Feltri collegato dalla sua poltrona. La Maionchi sa tutto di Gianna Nannini, avendola prodotta, e accusa Annalisa di aver storpiato il senso della canzone: "La tua interpretazione non ha significato rispetto al testo". Lei ovviamente non condivide, Morgan prova a spezzare una lancia, ma il bello è che si parla probabilmente di autoerotismo e non si sa perchè mai la Ventura voglia starsene fuori.

21.28 // Tony per Mara Maionchi. Mentre un rvm mette alle strette la nostra pazienza, Slvio Berlusconi interviene a Porta A Porta, con un comizio formato pocket. Vespa prova a scuoterlo alludendo all’amichevole telefonata con Veltroni, Silvio è ormai troppo abile per non scomporsi, neppure quando gli pongono davanti Casini. Ma torniamo a Tony, che dopo le ultime recenti stecche da annoverare in cantina stasera propone Cinque Giorni. Il maglioncino a rombi lavato in un acquitrino non l’aiuta. La Parietti da Fede tenta di mostrarsi più intellettuale di quanto la gente non creda, ma Tony stasera si fa gustare con una canzone finalmente azzeccata dopo le impresentabili Apologize e Bleeding Love, dilaniate senza pietà. Questa invece lo porta bene dove sa arrivare. I giudici apprezzano la bontà del napoletanino. Santanchè maschia direttamente dal suo divano conversa con Mentana: una divisa gessata a mo’ di gilet vuole un frustino, magari arriverà pure quello.

21.23 // Parte solo ora Enrico Mentana con lo speciale Matrix, intanto su RaiDue gli Aram Quartet danno vita all’ennesima coralità che non faticherà a strappare sinceri applausi. "Salutiamo il futuro ministro dell’Economia, come tutti dicono" urla Enrico mentre presenta Giulio Tremonti. C’è pure Pierluigi Bersani, e Daniela Santanchè collegata dalla propria abitazione, in più Paolo Mieli dalla sua scrivania. Bel parterre. Ma la voglia è di sentire le parole di Fausto Bertinotti, eccolo qua da Vespa, dopo che ha annunciato di separarsi dalla neonata Sinistra Arcobaleno. Come d’altronde aveva annunciato. Fede rilancia la notizia con un montato. Ma la parte più interessante la riserva ovviamente X-Factor, e la Ventura non vede l’ora di imbeccare la Maionchi, alla ricerca di una collocazione discografica per gli Aram. Morgan prova ad inserirsi a mo’ di guastafeste. "Mi fai finire, ti dò un cazzotto" è la Mara migliore, che ok si farà per dire, ma le premesse sono scoppiettanti.

21.18 // Fede non si smentisce mai: prima ha invitato Mara Carfagna in collegamento, due anni fa invitò la semisconosciuta Arianna David, ora sfodera una ancor più inutile Alba Parietti, che lancia parole tipo nepotismo intervallate da ansime che giustifica con un "Sono un po’ affaticata pèerchè sono arrivata dall’aereo". "Lo stadio è pronto" dice Facchinetti, parte ufficialmente X-Factor nella serata in cui chi le spara più grosse può sperare di vincere. Ma parte anche Porta A Porta che inizia recuperando tutti i dati più aggiornati, mentre Matrix è inspiegabilmente ancora fermo ai box. Su Raidue intanto si preparano gli Aram Quartet. Vespa potrà nuovamente godere della combattiva Simona Sala, che stasera sfoggia una giacca rosa shocking che fa male alla vista, accompagnata da Tozzi di Consortium. In collegamento dal nuovo studio del TG1, Riotta con D’Aldimonte.

21.14 // La faccia di Calderoli nel salottino del TG4 ha sempre la sua dose inquietante di terrore, a partire da una dentatura scassata che provoca ovviamente ripugno in tre quarti dell’universo. Momento di pausa, Canale 5 e Raiuno, così come La7, si nascondono dietro la pubblicità, per poi partire all’attacco. A parte Fede, c’è un Morgan scatenato: "Gino è la ripetizione di ciò che abbiamo già visto", ovvero la nenia altalenante di Antonio, cassato giusto sette giorni fa con strascico abbodante di risentimenti. La Ventura sembra assortire un demonio birbantello: le gireranno i variopinti? Francesco Facchinetti torna a stuzzicare i giurati su chi potrebbe rischiare la forca stasera, una delle domande che i giurati non vorrebbero sentire neppure sul punto di morte per quanto sia fastidiosa.

21.09 // Lucia Annunziata, uno sguardo uno strabismo, discerne ovviamente di politica ad Otto E Mezzo, dove si segnala la presenza non da conduttore di Giuliano Ferrara. Ad essere sviscerata è la totale disfatta della sinistra, anche se Gad Lerner, un altro sguardo e ancora strabismo, prova a raccogliere il salvabile. Studio Aperto la fa finita in concomitanza con l’avvio della prima serata di Italia 1, mentre Fede dà le telecamere ad Enzo Bianco dal Viminale, dallo stesso scranno da dove alle 19.00 il ministro dell’Interno Amato salutava tutti belli e brutti. Intanto ad X-Factor si parte con gli rvm e con le critiche di Morgan a tutto il criticabile, come la new-entry della Ventura, che pesca ancora a Napoli portandosi a casa Gino (il pollo?). Morgan lo etichetta brillantemente come fenomeno da circo. E fu subito querelle magnifica con la Ventura. "E io che sono la Moira Orfei?" interviene Mara Maionchi, che prova subito ad accattivarsi il creato.

21.07 // Su RaiDue intanto X-Factor è pronto a partire, nella serata dominata dall’informazione politica che, come molti si attendono (e altrettanti, detrattori, si augurano) non potrà non cannibalizzare ancor di più uno dei programmi più bistrattati dell’ultimi periodo, a giudicare ovviamente all’estetica: la cravattina rosè di Francesco Facchinetti prova a nascondere le imperdibili bretelle fucsia luccicante, mentre Morgan vuole stonare abbinando un farfallino rosa ad un total black. C’è Tony nelle grinfie di Francesco, tutti sul palco.

21.02 // Si riparte con la diretta politica, che si intreccerà con il trash musicale di X-Factor. Fede godrà di una prima serata eccezionale, al pari di Vespa e Mentana, ancora tappati dal prosieguo dell’access prime time (Affari Tuoi da una parte, Striscia La Notizia dall’altra). Fede corteggia Mariastella Gelmini: la vedrebbe perfetta per condurre un tg. Antonello Capurso in diretta dal Viminale, mentre nell’atrio alle sue spalle c’è confusione, si intravede di sfuggita anche il volto del TG5 Alberto Bilà. Fede deve chiedere lumi al direttore di Panorama Belpietro per capire il risultato al Senato del bistrattato Casini. Al momento al TG4 tiene testa solo Studio Aperto, con un Mulé mattatore, mentre la poveretta Silvia Magri, costretta dietro la scrivania, sta silenziosa ad osservare, idem poco più in là Fabio Tricoli. La scena da inviata è per Annalisa Spiezie, che ora deve fronteggiare una mostruosità bionda chiamata Titti Di Salvo della devastata Sinistra Arcobaleno: sotto un maglioncino a v spunta un inquietante simil-pigiama dal tessuto simil panno per pulire pavimenti.

17.52 // Interrotto da Guelfi, Cicchitto torna a discutere con il giornalista Frullani. Migliore al TG1 ancora non crede ai dati che indicano una netta disfatta della Sinstra Arcobaleno. Ma intanto scorrono i titoli di coda e per chi vuol rimanere su Raiuno forse toccherà aspettare l’edizione delle 20.00.  La Rai si garantisce comunque la copertura totale fino a cena del TG2 e anche il TG3 farà la spola fino all’edizione delle 19.00. E Mediaset? Alle 18.20 (o forse anche prima?) rispunterà Fede, mentre il TG5, troppo farcito di pubblicità, non tarderà troppo ad essere evanescente. La Rivetta ora rivela la distribuzione di seggi di Aldimonte, fatta più di mezz’ora fa e annunciata al TG1. Il giornale di Mimun pare davvero in panne.

17.43 // Instancabile Guelfi: con la copertura al 49%, si prosegue coi dati. Intanto dal sottopancia del TG2 apprendiamo come siano scattate diverse denunce per aver infranto il divieto di allontanare i telefonini dal voto. Intanto alle Marche è dominio PD, come previsto, idem nel Molise, col PD che la strapperebbe al PDL ("Di Pietro è molisano" dice Guelfi, quasi a voler giustificare questo stravolgimento). In Puglia il PDL si riafferma, e strappa anche la Sardegna al PD. Le prime tre reti danno tutte le proiezioni delle regioni, all’unisono.

17.36 // Il TG2 ci ha preso gusto con le interviste dalle poltrone: stavolta è il turno di Villetti del Partito Socialista, che assomiglia al pilota Robert Kubica, polacco, ovviamente adeguatamente invecchiato, ma anche a Dario Argento e a tutti i personaggi dalla somiglianza sinistra. Mazza non riconosce Fabrizio Frullani, che affianca Cicchitto, "Bisogna fare un accordo bipartisam e eliminare gli exit poll" ride (ma è senza denti) Cicchitto. Ma Guelfi interrompe tutti per dare i dati del Lazio, dove il PDL sembra spuntarla (41.9 contro il 40.0 del PD) e la Sinistra Arcobaleno abbozzare un tentativo di rinascita (4.8 contro il 4.4 dell’Unione di Centro). Visto che ci siamo, Guelfi tira fuori anche le nuove proiezioni, con PDL al 46.4 e il PD al 37.9. Più o meno siamo lì. Il TG5 ora sente cosa avrà da dire Gasparri: ma le proiezioni aggiornate quando le diamo? "Se questi sono i dati, Veltroni ha perso" lapidario Gasparri. Ma con i se e i ma. Intanto prosegue con la polemica sui dati forniti dalla Rai, "noi per questo abbiamo cominciato alle 5 meno un quarto" corrobora Summonte. Aria di polemica velenosa: la Rai ha contribuito ad alimentare falsi numeri contro il PDL?

17.32 // Andrea Covotta dalla Sinistra Arcobaleno ora ha di fianco a sé Paolo Cento, che non si nasconde: "E’ prevalso il voto utile e il nostro partito purtroppo arriva tardi". Forse al Senato non arriverà per niente. Al TG1 Sassoli lancia la Sala, ma tranquilli, non sovrasta Guelfi, perchè si tratta soltanto di un riepilogo. Ci stiamo perdendo qualcosa al TG3? Per ora parla Buttiglione, nulla da segnalare. Da Piroso c’è Max Gazzè che canta il brano presentato a Sanremo, è ormai infotainment sdoganato col sorriso e anche un pelo di presunzione. Il TG5 riaccende la propria presenza: accanto a Summonte e alla Rivetta, spunta Antonio Polito, direttore de Il Riformista. Ma è un avvio fatto di dichiarazioni. Al TG1 il professore Roberto D’Alimonte improvvisa una distribuzione dei seggi al Senato fatto in casa: "E’ una simulazione del mio centro studi", con i dati Consortium. Fatelo anche voi da casa, se non avete da stirare.

17.21 // Andrea Tozzi di Consortium intanto detta il taccuino dei tempi: "Verso le 18.30 massimo ci sarà una prima stima dei seggi". La Sala evidenzia il ribaltamento dell’Abruzzo. Chiambretti torna ad imperversare da Piroso mentre compaion i fotomontaggi elettorali sulle donne orizzontali e verticali. Simpatico. "Un fondamentale contributo" chiude il collegamento Piroso, che prova a lanciare gli inni dei due partiti maggiori, quello del PDL non è pronto, e forse neppure quello del PD ("così i Village People fanno causa pure a noi"): ovvero un video di Youtube allargato per la tv, impeccabilmente sgranato. E’ il segnale più evidente che ormai della par condicio rimane solo un ricordo da stracciare.

17.16 // Aria di dibattito da prima serata al TG3: la Bindi inizia ad infervorarsi con La Russa, e c’è anche un Giordano a cui ovviamente rode per la pingue raccolta della Sinistra Arcobaleno. Rosy è schietta: "E’ evidente che il centro non serve". E forse manco lei. La mia stanchezza, dopo quasi tre ore di dibattito inizia a spuntare. Dalle 18.00 alle 19.30 piccolo buco della diretta, che arriverà in differita. Ora attenzione, di nuovo Guelfi che annuncia i dati di 4 regioni, dalla Lombardia ("troppo facile però" sconfortato Mazza), ma Guelfi annuncia una regione un po’ più indicativa della Padania, tipo l’Emilia Romagna che si riconferma tradizionale roccaforte del PD. Più o meno tutti i tg si sono buttati in contemporanea sulle nuove proiezioni. L’Abruzzo fa segnare, sempre il senato, un cambio di segno: ora è dominio PDL, mentre la Campania, come previsto, è presa stabile di Berlusconi. Intanto Italia 1 è tornata ai cartoni, Mediaset torna languidamente ad eclissarsi. "La vittoria al Senato diventa abbastanza ampia" riconosce Mastella. Mentre Guelfi ha già terminato con i dati, al TG1 la Sala è ancora a disquisire sui dati della Campania.

17.10 // Feltri raggiunge al telefono Fede, o forse è il contrario. Giusto una battuta del direttore prima di ritornare in video alle 18.30. Ma tutto salta per seguire la nuova proiezione (al 45% di copertura al Senato). Sempre dietro gli altri, comunque, dietro la Rai e il tG2 by Guelfi, dominatori assoluti. Passano a tre i conduttori nello speciale TG1: compare l’inossidabile Bruno Vespa e Riotta continua a rivangare la minaccia: "Tanto tra un po’ vi lascio perchè vado a montare…" la panna? Vespa dominerà stasera la prima serata, ma su RaiDue come possiamo non seguire X-Factor? Dilemma canaglia. Brun(e)o ribadisce l’incredulità della sconfitta della Sinistra Arcobaleno, che "mi lascia sgomento": potrebbe non entrare al Senato.  Fede annuncia il prossimo collegamento video col TG4, "18,30, no, 18,20, ma con l’aria che tira forse anche prima": che aria tirerà nella redazione? "Facciamo gli scongiuri", ma si riferisce al lavoro di Pagnoncelli Giorgio Mulè, che ora lancia tramite Luigi Galluzzo la proiezione delle 17.08. Vespa padrone della scena al TG1:. "Che sorprese hai per questa sera?" gli chiede Riotta e lui: "Avremo Bertinotti" come primo nome. Da primo sconfitto.

17.03 // Mulè su Italia 1 appiccica in sovraimpressione un piccolo box con i risultati del Senato ben in vista. Laura Berlinguer parla dall’atrio del PD semivuoto, con i soliti curiosi che spuntano nell’inquadratura. "Qua sperano che il PD possa diventare il primo partito" dice. "Voi potete pensare che io sia schierato politicamente" attacca Fede che sente odore di eventuali polemiche, poi il numerologo spizzica gli editoriali di Scalfari perchè per i tg la par condicio vale, ma per i quotidiani no. Fede è delizioso, anzi sublime: un bel teatrino di dico non dico che è una goduria. Parte anche un mezzo insulto a Di Pietro, mascherato da battuta. Stavolta, rispetto a due anni fa, Emilio è decisamente più contento. "Il voto è un momento di allegria", aggiunge per confermare questo stato di grazia. In difficoltà appare invece Mario Giordano della Sinistra Arcobaleno, che al TG3 viene bruscamente interrotto dalla Berlinguer, lapalissiana: "Davanti alle nuove proiezioni, devo togliere la parola a chiunque". Ma anche stavolta a bruciare tutti e Guelfi al TG2. Rinasce anche la puntualità della Sala per il TG1, mentre ormai lo speciale TGLA7,c he ora interpella Russo Spena, gioca a sè.

16.58 // Pagnoncelli frega tutti e compare con Angelo a Studio Aperto in collegamento con il direttore del giornale Giorgio Mulè. I dati Ipsos di Pagnoncelli iniziano a toccare tutti i tg. E’ però sintomatico che siano TG4 e Studio Aperto attualmente a sostenere una diretta delle elezioni che in Rai tocca una puntuale totalità di reti. Il tocco di Mimun ha non prodotto grandi rivoluzioni di privilegi rispetto ai compagni d’azienda. Il direttore del Messaggero Roberto Napoletano era presenza fissa nel 2006, eccolo che ricompare da Mazza con questo bel faccione pieno e dietro tre prime pagine del suo quotidiano appiccicate al muro. Pionati (ex giornalista del TG1) parla al TG3, Riotta invece continua a chiedere impressioni ad un laconico Pisanu, mentre Sassoli, che sembra non rinnegare più di tanto questo tandem imposto dal direttore, ora intercetta le considerazioni di De Bortoli. Tutti sottolineano il grande exploit della Lega, che tocca l’8% (dati Ipsos, ma quelli di Consortium dove sono finiti?).

16.53 // "C’è una coalizione di centrodestra che certamente vincerà le elezioni" candidamente serafico Tajani al TG3, anche se l’inviata Venditti prova a glissare con un "bisogna vedere con quanto vantaggio". Poi eccolo di nuovo Ermete Realacci, che sfoggia una criniera decisamente antiestetica. Lasciamo Piroso al suo destino di intrattenitore di varietà per far capolino da Fede, che ora annuncia la seconda proiezione (quella letta senza saperlo da Summonte al TG5, che è già finito per lasciare spazio ad Amici – sacrilegio!). Ricapitolando: PDL 47.2, PD 38.1, parlando sempre di coalizioni, in Senato. L’UDC doppia la Sinistra Arcobaleno: Fede sottolinea come Sansonetti abbia azzeccato in pieno la tendenza. Mazza sfodera i dati dell’Ipsos, "poi vedremo chi alla fine avrà avuto ragione", alludendo al confronto tra due metodi di rilevazione differenti (Consortium per Rai, Ipsos per Mediaset). Angelo Bonelli raggiunto al microfono: "Non è per noi un risultato positivo" sempre che questi dati siano confermati, però intanto tira in ballo il fattore astensionismo. Che dovrebbe essere il centro del discorso abbozzato da Maria Teresa Meli, firma del Corriere, al TG1.

16.39 // Con la BIndi e La Russa, ci sono Giordano e Buttiglione nello studio del TG1, peccato che Bianca Berlinguer si dimostri come al solito acidella e renda difficile proseguire la visione di questo siparietto per oltre 2 minuti. Su Canale 5 si parte con Lella Confalonieri già in collegamento e Fabrizio Summonte spiega come la scelta del TG5 è stata quella di partire senza exit-poll dopo la delusione del 2006, ma eccoli quai gli exit-poll di Consortium, rivale di Ipsos, la società che Mediaset utilizza per i suoi rilevamenti. "Ah no, non sono ancora pronti" questi exit-poll, quindi niente primi dati. Che in realtà i rivali della Rai hanno già sbandierato. Pure il TG4 arriva con le proiezioni. Il ritardo logistico del TG5 è terrificante. "Sono quasi dieci punti di differenza" sottolinea la Dalcerri a Fede mentre detta i dati. Ma ricordatevi cosa successe nel 2006 prima di lanciarvi spericolati in acrobazie divinatorie. Pure Piroso con le proiezioni straccia il TG5, "poi ridaremo la linea ad Amici" dice Summonte che forse intuisce che questa linea strappata a Maria De Filippi. "Vediamo questi exit-poll" ancora Summonte, che però non si accorge che quelli che sta leggendo sono le seconde proiezioni delle 16.49, campione 33%. Strano che questa seconda proiezione non l’ha data nessuno: ci siamo persi lo sprinter Guelfi?

16.39 // Luciano Guelfi non si smentisce: è ancora lui il primo a dare le prime proiezioni al Senato, che vedono in testa il PDL. Ricerca soggetta ad errore, si legge in cima alla grafica, giusto per sottolineare che errare è umano, meno perseverare, come si sa. La copertura è del 32%. Simona Sala del TG1 continua a subire al fotofinish l’arrembante Guelfi: stavolta anche il TG3 sbeffeggia il TG1. Rosy Bindi dalla Berlinguer. Piroso è ancora sconvolgente, legge i dati degli exit poll quando ci sono già le proiezioni snocciolate dai tg Rai. Piero Sansonetti in telefono con Emilio Fede mentre passa la schermata della possibile prima pagina del suo giornale Liberazione. Peccato che quella prima pagina dovrà essere rimpastata per altre cento volte visto che da qui alle 21 sai quante volte cambiano. Sansonetti sottolinea come sia inequivocabile la sconfitta della sinistra.  Al TGLA7 spunta Gasparri, che si trova a doversi confrontare con il sorpasso personale del PD sul Partito della LIbertà, "mentre c’è il tracollo della sinistra radicale". Sviare era un arte, ora è la prassi.

16.35 // Marina Dalcerri al TG4 annuncia a momenti le prime proiezioni reali al Senato. Manca Pagnoncelli, assoldato in esclusiva da Mediaset per i dati. Spunta di nuovo Giordano dalla sua scrivania, dal TG2 al TG4. Il numerologo esclama: "Partiamo vincenti". Ma Fede lo stoppa subito: "No, partite vincenti", sempre in riferimento al PDL per ora in testa. Negare la propria faziosità ormai è inutile, caro Fede: ti amiamo così come sei (anche perchè la par-condicio non è finita?). Però questo indizio forse è eccessivo, mentre ferma lo sproloquio di Giordano: "Direttore, mi consenta". Ogni riferimento è puramente casuale. "Auguri agli amici della Destra" urla Ignazio La Russa, riattivato così come il TG3, ritornato in linea.

16.23 // Non possiamo perderci Fede e allora eccolo qua che già straparla, prima di presentare il fido numerologo che però "non dà i numeri". Emilio dovrà recuperare il terreno perduto con l’aria fritta: "Questa è una forchetta, come la possiamo chiamare? Sembra di parlare di cucina": è il direttore che conosciamo. Per ora è un duetto che speriamo diventi orchestra di strafalcioni. Mamma mia, ancora risate striminzite al TG2, nessuno ride, i due vignettisti si ostinano a perseverare. Una vignetta dice: Berlusconi: "prometto più tasse per totti". Squallida. Enrico Rotondo è pronto col dato dell’affluenza: 80.9% degli elettori ha votato (rispetto all’84% del 2006), con primato negativo di Napoli (74%). Susanna Petruni ha raggiunto Alessandra Mussolini e Beatrice Lorenzin, già vista al TG2. La prima esulta contenuta: "Vince il grande partito", riferendosi alla struttura di entrambi gli schieramenti principali. "Un fatto è certo, è la nostra vittoria" specifica la Lorenzin, che giusto due secondi fa aveva rimarcato come si trattasse di exit-poll e quindi merce a cui destinare poche attenzioni.

16.23 // "Chi non ha votato non ha il diritto di lamentarsi dopo" tuona con un mezzo sorriso Ermete Realacci, ricomparso ora alla corte di Daniela Vergara. Si continua a parlare a vuoto, nessun dato ufficiale ancora si palesa per dare un minimo di fondamento alle prossime chiacchere. "Forse per il rotto del Cuffaro": le battute dei vignettisti che albergano al TG2 è desolante. Covotta ha come ospite Russo Spena: due mummie ora blaterano davanti ai separèe firmati Sinistra Arcobaleno. Russo Spena non nasconde la testa sotto la sabbia: "Se i risultati saranno questi non sono affatto buoni" e via a cercare le ragioni dello sconforto. Uno sconforto virtuale, ricordiamolo, si parla di dati aleatori. Ma tocca parlare, quindi facciamo i seri. Al TG1 in collegamento con Bobo Craxi c’è Attilio Romita, mentre ora Sassoli, tornato padrone della scena, invoca Giannelli, firma del Corriere Della Sera, con il sottotitolo della vignetta "Proiezioni" in riferimento alle ombre di Berlusconi e Veltroni che si incontrano nel muro. No, c’è ancora Riotta, doppia partecipazione di conduzione. Claudio Sardo lancia un suo personalissimo teorema sull’arrivo dei dati, nuova forchetta stavoilta d’orario (16.30-17.00). Giannelli sinceramente suscita ilarità, ma in studio sembrano tutti mogi.

16.14 // "Prima che torno a lavorare, facciamo un giro di pareri": Riotta annuncia il suo ritorno dietro le quinte, ma nel frattempo di David Sassoli, il conduttore della prima mezz’ora, non c’è traccia. Si sarà offeso? "Per scaramanzia non la chiamo presidente ma onorevole": Mazza introduce il collegamento telefonico con Raffaele Lombardo, presunto leader in Sicilia. Paolo Celata è sicuramente il più bello di presenza tra quelli che stazionano al Viminale, ma sarà difficile scalfire la tranquillità che infonde Marco Frittella. Piroso intanto annuncia un quadro riepilogativo di dati, nuovamente exit-poll, ma con quanto ritardo (intanto arriva Marco Taradash). Quelli della grafica bisticciano con l’acceleratore. Elisa Calessi è la più graziosa nel parterre del TG1, nonché unica donna parlante tra i giornalisti. Riotta persiste sulla scena.

16.08 // Un’inquietante figura incappucciata con passamontagna bianco fa capolino dalla scrivania del TGLA7. Sicuramente mi sono perso la sua presentazione. Piroso promuove un libricino, perchè di marketta ce n’è sempre bisogno. Ops, eccolo l’autore del libro, un certo Polomba, proprio quello che giace mascherato a fianco del conduttore. Ci sfuggono i motivi di questo squallido travestimento. Da un divanotto beige, "siamo all’azzardo e allora azzardo anch’io" dice Enrico Rotondo, aspetto rilassato e compiaciuto. Compare la giornalista ben seduta, ma dove sono, in una suite imperiale rivestita d’ebano? Marco Frittella spunta dal Viminale comunicando i dati ufficiali dell’affluenza. Ridateci con più frequenza Simona Sala però: c’è in ballo una guerra con Luciano Guelfi del TG2 che non può finire scontata. Piroso ha deciso di virare sul varietà e ora Roy Paci e la sua simpatica ciurma cantano Toda Joia Toda Beleza: come interpretare questa coraggiosa scelta di fare poca informazione? Sicuramente un bel tentativo di smarcarsi dalla massa certamente noiosa dei concorrenti, ma non siamo oltre il limite dell’anticonformismo?

15.59 // Siamo davvero curiosi di attendere lo spettacolo che solo Emilio Fede saprà offrirci. Dovremo però attendere le 16.30 per iniziare davvero a ridere. Torna Feltri al TG1, collegamento ripristinato. Piero Chiambretti compare da Piroso dal proprio studio. "Bisogna valutare i dati, non limitarsi agli ex-pol" rimarca Mastella, che sfoggia un inglesismo raffinatissimo. "Sono sulla soglia delle considerazione, perchè è giusto fermarsi" prosegue verso la fine. E’ un incandescente fiume in piena, ma Mazza ora lancia la linea a Luciano Guelfi, autentico mattatore del pomeriggio, che strappa Tozzi di Consortium alla collega-rivale Sala, per annunciare come tra poco si parlerà di dati reali relativi ai primi spogli. "Lega razzista" secondo Russo Spena, lo riferiscono a Giacomo Stuffi del partito padano che al TG1 risponde con i numeri, ovviamente. Pubblicità senza frontiere da Piroso, che non si preoccupa più di tanto di stare sui dati, l’importante è svagarsi. "Per ora il vantaggio del centrodestra c’è dai nostri dati, ma può accadere di tutto" dice Tozzi, e per fortuna Mazza persevera con un "Può accadere tutto e il contrario di tutto". Quando si parla di aria fritta, non ci dovrebbe essere troppo da stupirsi.

15.53 // "Stavo facendo la riunione con i miei collaboratori, quando mi avete chiamato" ricompare così Giordano al TG2. Magari era al gabinetto ma non poteva scivolare al primo richiamo.  Tandem confermato al TG1, ma Sassoli sta ben distante dal suo direttore, che ora interpella Vittorio Feltri, al solito circondato da una biblioteca stile Liberty, che attacca con un "Qui c’è gente che parla e io non sento nulla" e si sbraccia perchè non sente una mazza. "Caccia tutti via dalla stanza" lo incita Riotta. I problemi di audio ci separano da questo sfizioso siparietto. C’è Claudio Sardo ora a parlare, proprio quello che Ferrara lapidò con una sonora mazzata sui denti nella conferenza stampa del suo partito su Raidue. C’è Ermete Realacci, il clone di Rosy Bindi e di uno del Bagaglino, che comunque ci crede. Piroso vuole smetterla con queste lagne ma fa il bravo. La cosa più interessante e traumatica è vedere dallo sfondo come in casa PD abbiano scelto il TG1 per seguire l’andamento dei risultati. Piroso se ne sarà accorto?

15.48 // Attenzione ancora a Guelfi, mentre la Vergara parla con Fioroni (ancora?!), che non molla gli occhi dalla telecamera. Guelfi continua a sbracciarsi, ed è nuovamente il migliore, con il terzo exit-poll da snocciolare prima di tutti. Anche in questo caso pochi sono gli aggiustamenti da segnalare. Eccola la Sala, che attendeva che finisse di discorrere Tabacci. Piroso non lo saprà neppure che ci sono i dati freschi.

15.41 // La noia contraddistingue lo Speciale TG1, ma neppure al TG2 ci si diverte. La noia dilaga e soltanto Piroso è capace di fronteggiarla adeguatamente. Mazza prova ad imbeccare spesso Mastella, ma il dibattito, in linea generale, si arena su un fiume insoddisfacente di parole formato analisi.  "Gli italiani sono diventati maturamente bipolari" sentenzia Rondolino, che pesca un avverbio che pretende conformità, ma il maglione beige scuro con un collo così slabbrato non può augurarsi eccessive attenzioni. Non ci sono in effetti grandi slanci di dinamismo. Pisanu sfodera una dialettica profondamente provata da accenti meridionali mentre vediamo spuntare Gianni Riotta, con la solita mise da TV7. E’ subentrato a Sassoli? Camicia bianca, Cravatta e pantaloni neri, e i soliti inguardabili occhiali da manifestante nerd del Dopoguerra. "C’è un collegamento" attacca Sassoli, defraudato furbescamente del centroscena, Riotta interviene subito con un "ma no prima sentiamo Gentiloni". Il povero David è costretto a cedere la scena al direttore, guai ovviamente contraddirlo. Con Balzoni dal PD parla Fioroni: in genere i politici ruotano a turno tutti i giornalisti (ben 700 insediatasi nel Partito Democratico) per dire quattro parole, che poi sono sempre le stesse, basta recitarle a telecamere diverse.

15.36 // Masi dal TG2 continua a leggere dichiarazioni di Pisanu e Migliore che stanno discorrendo due studi più in là nello Speciale TG1. "Done sono le altre forze? Non raggiungono il quorum": Piroso si riconferma idolo rileggendo i dati di Camera e Senato, tagliando subito le speranze dei partitini in cerca di una voce grossa da poter scaricare. "Berlusconi la maggioranza al Senato non ce l’ha, se mi posso giocare…" esclama il direttore di Europa Menichini, ta il divinatorio e lo sozzone.

15.27 // Il sito de Il Giornale è ancora fuori uso, La Stampa Web non ha ancora aggiornato il suo speciale: sveglia! Gentiloni sottolinea l’aumento dell’astensione, "ma abbiamo ancora 10-12 ore prima di avere i dati di pietra", hai voglia a discorrere. Attenzione col trash su La7, c’è un capelluto con parrucca che prova a cantare "Voglio una donna", mentre le telecamere riprendono di sfuggita nel buio un Piroso che se la svigna. Che modo è di alleggerire la tensione? Ferruccio De Bortoli conversa con Sassoli mentre Marcello Masi, dalla scrivania del TG2, rilegge le dichiarazioni di Calderoli e di Pisanu, che è al TG1. Attenzione ancora Ghelfi spunta dal quadratino, nuovamente brucia tutti coi dati dalla Sicilia, anche se stavolta Simona Sala segue a ruota strettissima. Schiacciante per ora l’affermazione di Lombardo sulla Finocchiaro (49-53%). Tra tre minuti (di pubblicità) Piroso annuncerà gli exit-poll siciliani. Non c’è sincronia a La7, ma con la differita si fanno ridere i telespettatori.

15.21 // Tajani su La7 prova a concimare di spavalderia una delle attese più snervanti della modernità, evidenziando come a soffrire ora sia il centrosinistra, grazie a questa tendenza degli exit-poll. Poi prova a riabbottonarsi con savoir-faire. Spunta Mario Giordano al TG2 in diretta dalla sua scrivania, nuova schermatina in basso a sinistra con Ghelfi che lancia il secondo exit-poll: brucia di nuovo tutti, compresa la belligerantissima Simona Sala del TG1. I dati in sostanza non cambiano di tanto, anzi. Ma vedere Ghelfi che si sbracciava come un allegro forsennato per avere la primogenitura della seconda trance di dati non ha prezzo. Piroso sente l’arrivo degli aggiornamenti a breve, ma il TGLA7 paga un ritardo quasi incomprensibile. Tozzi su Raiuno ora precisa i nuovi cambiamenti: la sua compostezza fa paura.

15.15 // "Siamo tutti transeunti, noi e i dati": Piroso show ribatte ai "numeri scritti sulla sabbia". E’ il più in forma e lo si nota con affetto. Tristezza impera su Raiuno: tutto fumo (il nuovo studio), poco arrosto, pochissimo commestibile, per ora. Gentiloni e Migliore guardano nel vuoto perchè tocca parlare di aria fritta e sentiamo questo Giannelli che affronta l’astensione: Cibi Avariati? Ho mangiato la scheda. E anche qua, come al TG2, nessuno ride. Tensione o pessima battuta, chissà. Mastella prova a salire in cattedra da Mazza, ma la sua telegenia è pari a -18. "La somma non fa mai il totale, diceva Totò", ma questa massima non lo salva dalle difficoltà di commentare il nulla. Andrea Covotta dalla Sinistra Arcobaleno introduce un certo Gianni, mai visto prima.

15.10 // C’è la Melevisione su RaiTre: il TG3 è subito scomparso ma tranquilli, riapparirà. Per ora continuano la marcia TG1, TG2 e TGLA7, che però non smetterà mai fino a domattina. Ida Colucci intervista Tajani, "C’è sorpresa ed attesa" sottolinea Mazza, costretto a surbirsi l’ennesime vignette. Una è inquietante: PARI come esclamazione tra Veltroni e Berlusconi che si danno la mano. Freneticamente insulsi (torna il "ma anche" di Veltroni, per rimpolpare la fiera luccicosa delle banalità). Piroso è sicuramente l’anchorman più efficiente, imbocca Rondolino che subito ammette come Berlusconi abbia vinto le elezioni: è l’unico che accantona la prudenza dopo il disfattismo del 2006. E’ il tempo delle chiacchere finchè non arriveranno dati aggiornati. A quali sfondoni assisteremo?

15.06 // Al TG3 sottolineao come i confronti con le precedenti elezioni siano impossibili. Si sente però uno studio nettamente silenzioso: nessun ospite a commentare? Alle 15.30 ci sarà il primo exit-poll dalla Sicilia. C’è Beppe Pisanu al TG1 e Sassoli mette subito le mani avanti: "Siamo ancora all’inizio". Paolo Gentiloni non può ovviamente dissentire, ma rimarca i precedenti di risultati stralunati. Una sorta di Claudia Villa invecchiata al TG2 parla dalla sede della Lega Nord, giacchettina verde acqua orripilante: mai vista questa Negri. Picciotta dalla sede dell’UDc con Ferdinando Adornato. Se tutti si tengono abbottonati, è il primo a parlare e "sta al gioco", visto che dopo la catastrofe del 2006 nessuno vuole festeggiare più in anticipo. C’è Bruno Tabacci da Sassoli. Grande immobilismo sul TG1, poco dinamismo, come se nessuno davvero volesse tentare di lanciare entusiasmi. Gennaro Migliore sottolinea la crescita dell’astensione.

15.02 // Gli speciali delle testate web dal Corriere a La Stampa arrivano in ritardo, per non parlare de Il Giornale ancora in affanno. Ricapitolando: alla Camera PDL 42%, PD 40%, SENATO PDL 42.5%, PD 39.5%. Considerando i dati centrali. Partita anche la maratona di La7 con Antonello Piroso, camicia con maniche arrotolate e cravatta senape decisamente inestetica. Generale momento di stanca: si stanno commentando i primi exit-poll. Silenzio, come previsto, delle reti Mediaset.

14.59 // E’ guerra aperta tra le tre testate, il TG3 vuole partire per prima, ma la brucia sul tempo il TG2 con i primi exit-poll. Il TG1 ancora spiega i sistemi di rilevamento. Intanto è testa a testa PD-PDL alla camera, con un sospiro maggiore della ciurma di Berlusconi al senato. Ora il TG1, in grave ritardo. Ma c’è Tozzi che collabora e l’impressione è che ci sia una maggiore analisi.

14.56 // All’appello mancava solo il TG3 e allora eccoti Bianca Berlinguer, credo, ora c’è una signorina che parla ma magari è un’inviata. O forse no. Hanno già pensionato la Berlinguer?

14.54 // Il TG2 sembra ancora non aver trovato equilibri: l’inviato dal Quirinale sbraccia nel quadratino in basso a sinistra, Andrea Covotta parla dalla sede della Sinistra Arcobaleno. Intanto si vantano da Mazza, che le agenzie hanno ripreso la prima dichiarazion al TG2 di Mastella. C’è odore di faida interna tra i tg Rai.

14.53 // Simona Sala affianca Tozzi di Consortium: "Abbiamo già i dati ma non li possiamo ancora dare". Difatti la legge vuole come inizio delle danze le 15. Comunque ci siamo. Tozzi spiega la forchetta e la Sala rinnova l’angoscia rimarcando lo sfondone di due anni fa.

14.50 // Mentre Ida Colucci mostra un cinturino giallo di riconoscimento là dal PDL, come senso di appartenenza, e mentre Mazza lo apostrofa come distintivo da villaggio vacanze, su Raiuno inizia la diretta dello speciale TG1 con David Sassoli. Presentati un paio di politici non ben identificati. Se non altro c’è lo studio nuovo che Sassoli aveva presentato ieri nell’edizione serale del telegiornale, nel parterre parecchi sono i giornalisti e anche Giannelli, noto vignettista. La risposta al duo comico del TG2?

14.41 // Puntuale parte la diretta del TG2, Mauro Mazza presenta il suo ospite d’onore, Clemente Mastella, annunciato come un calciatore azzoppato e ora costretto causa infortunio a giacere in panchina: "Mi sono entrati nella gamba troppo violentemente" biascica l’ex Guardiasigilli. Presentazione dei due vignettisti, che proveranno ad imitare Vauro, e perlomeno con le prime figurine prendono spunto dall’amore di Vauro per Mastella. Ma le battute fanno zittire tutti. Primo collegamento con Consortium di Piepoli, si partità con gli exit-poll e "con elementi imponderabili" annuncia in collegamento l’addetto alle rilevazioni. Iniziamo bene. Daniela Vergara dala sede del PD o giù di lì fa la conta: 700 giornalisti accreditati per condividere un bel mal di cuore. Ora Ida Colucci direttamente dal PDL, bello vuoto.

ANTEFATTO // Io intanto la butto lì. Tra 43 minuti chiudono le urne, proviamo un pronostico? Dunque, alla camera: PD+IDV 39,2/41,5%, PDL+Lega 42,2/45,1%, Sinistra Arcobaleno 6,8/8,6%, La Destra 5,7/7,2%, Partito Socialista 1,9/3,4%, UDC 7,2/9,4%. Mi sa che i principai li ho detto tutti. Per il Senato rimango con questi valori, tanto saremo lì. E con l’incubo del pareggio sempre incombente. Nel frattempo neppure sono finiti i giochi che partono le burle: a Palermo manca una vagonata di schede del Senato. Speravamo che almeno stavolta i brogli rimanessero distanti, invece temo che chi perderà le elezioni ci farà un pensierino.

LIVE BLOG DELLA FINALE DEL GRANDE FRATELLO 6

Inauguriamo la seconda Live-Blog di Tele&Visioni. Questa sera seguiremo la finale della sesta edizione del Grande Fratello 6. Ma siccome nella Blogosfera ci sono già altri blog che si occupano della diretta in tempo reale dell’evento, proverò a guardare la serata con l’occhietto vispo e dissacrante che prendo in prestito dai miei miti, quelli della Gialappa’s. Ergo, non vi aspettate un minuto per minuto dettagliatissimo, ma una cronaca toh anche trash, per smagnetizzare la tensione (!).


00.15  // Si ritorna dal break pubblicitario con la telecamera che pizzica subito Augusto addobbato da calciatore, magliettina giallina e calzoncini scuri, al centro dell’arena un pallone piazzato sopra il dischetto, e un campo di calcio che neppure il Subbuteo si sogna. Sullo sfondo dello schermo, le immagini dei mondiali dell’82, Liorni si improvvisa speaker per far entrare in campo i tre campioni con le maglie azzurre per giocare ai rigori. Alessia detta le condizioni della sfida, subito Ciccio Graziani sbraita di fronte alle previsioni della conduttrice in merito alle parate dei suoi rigori. Primo calcio e primo gol, spiazzato Augusto, che si rifà brillantemente ribattendo in tuffo il secondo rigore di Collovati. Ma ci pensa Antonognoni a vendicare una presunta disfatta siglando il rigore decisivo. Il siparietto Collovati-De Megni merita ossequio: Fulvio costringe Augusto a farsi autografare la propria effigie nella maglietta del campione di calcio, per ingraziarsi le figliolette. Scambio di ruoli.

00.04  // Come vuole la tradizione rigorosa, a Filippo ora tocca il talk show con Alessia Marcuzzi. In studio, il secondo classificato sfila con la maglietta Numero 1 (benchè sia, da lui confermato, eterno secondo) e trova l’appoggio della nuova fidanzatina Simona, che gi si avvinghia al proprio prode. Poi via con gli rvm (per dirla alla De Filippi), musiche inquietanti, inno all’amore spontaneo. Costretti a sorbirsi almeno 20 minuti di occhietti dolci e parole al miele, e non che le domandine da Stranamore della Marcuzzi ostacolino la sonnolenza.

23.55  // Dopo i convenevoli di rito, la chiaccherata interlocutoria tra Augusto ed Alessia cerca di stabilizzare il vincitore al successo appena ottenuto. Poi piombano sullo schermo gli altri tre ospiti della serata, Fulvio Collovato, Ciccio Graziani e Giancarlo Antognoni, pronti a mettere in piedi all’arena un calcetto macedonia. Alessia accoglie l’esagitato Filippo, che percorre il corridoio di entrata in studio come un forsennato per poi schiantarsi negli abbracci anche involontari con la folla dello studio. Gesti inconsulti, camicia sbottonata per riappropriarsi della giusta dose di virilità, mentre rieccheggiano i gridolini di Man-Lò nel background. Intanto recupero un episodio che mi era sfuggito, ma che mi riaccende la lampadina quando aveva sentito un "Non lo puoi fare" sbraitato dalla Marcuzzi mentre si collegava con Augusto. L’avvertimento era riferito a Danilo, il concorrente trombato in avvio di trasmissione – perdente nella sfida con Augusto per l’ingresso nella Casa – che si è alzato e se n’è andato. Evidentemente per evitare possibili collegamenti tra lui e il vincitore. Bah.

23.47  //  Filippo è pronto a fuggire, dopo i ridondanti complimenti (chissà poi quanto sinceri) al vincitore Augusto, brandendo il topino (bah). Poi, nel corridoio che porta all’uscita, stende un lenzuolo iniziando a elencare sordidamente i propri ringraziamenti, pervaso da un rimasuglio di coscienza. E venne l’uscita, ancora Dove di Moony in sottofondo, evidentemente Tommy Vee, che continua a fare il figo maneggiando le manopole del mixer a consumo della telecamera, s’è portato poca scelta dagli studi. Intanto Filippo, chiaramente esagitato e visibilimente sconvolto, si getta a pesce sugli amici, e intanto Liorni commenta il nulla.

23.34  //  Augusto non si scompone, Filippo, nonostante si agiti sconvolto dai primi scampoli di libertà, vola, affermando on the road di continuare a prenderlo nel di dietro (scusatemi la raffinatezza), in arena, e si sorbisce il concertino virtuale di Alex Britti. Ah, ecco, la sorpresina: piomba Simona, e già si avvinghia al proprio prode, cadono petali rosa, l’amore trionfa. Alex Britti live viene interrotto da Robbie Williams registrato con Angel. Sì, è il Carramba Mediaset condito con gli echi amiciniani della De Filippi e le reminiscenze di Stranamore.

23.20  //  Quanto dà gusto essere smentiti un secondo prima della mazzata. Vince Augusto la sesta edizione del Grande Fratello. Il giardino della Casa si trasforma in un arsenale, scintille ovunque, nubi bianche, fumo che si sprigiona in ogni dove. La Marcuzzi si sgola per comunicare col vincitore. Filippo incassa, inquartato nella camicetta gialla inguardabile, la sconfitta senza battere troppo ciglio. Ci sbagliavamo, non era certo Simon l’Ice-Man della casa, anzi, la sedia scaraventata due settimane fa in mezzo alla piscina Jacuzzi è stata clamorosa. No, è Augusto l’uomo di ghiaccio. Si porta a casa 900.000 euro, gli altri 100 se gli è pappati Fabiano nel gioco del ritorno. Oddio, sento voci ingombranti. Eccola, la Platinette, con una padellata in mano. La polpetta. Oddio, salvatemi. Platinette casalinga innalza il trash a livelli inarrivabili: il doppio senso schizza ovunque, le polpette di Simona in confronto erano mere sfere d’arte culinaria. La temuta prova polpetta è pronta a darci soddisfazioni. Voglio assaggiare la polpetta Platinetta. "De Megni, se magna". Inorridisco. Le polpette sono salatissime. Scherzi A Parte colpisce. Già il Punto G. E la F la lasciamo a casa? Eccola, si è corretta. Platinette con il punto G e lei per prima, o forse lui, non se n’era mai accorta. Scene da un decesso.

23.16  //  Finite le scorribande ciociare di Fabiano, esaltato pure dalla Marcuzzi – evidentemente il preferito della biondona era proprio Fefè – si passa alle chiacchere con gli ultimi due finalisti, in attesa che Alessia elimini le indecisioni e consacri il vincitore. Io spero che non vinca Augusto, non perchè abbia qualcosa contro, ma non m’è mai piaciuto… Entrambi, sia lui che Filippo erano entrati in ritardo, il primo in ballottaggio con Danilo, il secondo pescaro dal pubblico. E’ il momento decisivo.

23.02  //  Dopo il filmatino tradizionale dei momenti più belli dell’avventura, ora la Marcuzzi accavalla le gambe interloquendo con Fabiano. Si parla della diatriba tra i tre dentro la casa, e Lucio interviene maneggiando con sagacia la propria saccenza sostenendo l’ex coinquilino. Fefè però ha parole buone per Filippo, nonostante i cameramen si ostinino, in un delirio incomprensibile alla massa, a inquadrare la capa di Pier Renato. Poi una sfilza di commenti donnaioli. Come se non si fosse capito che il buon Fefè ha il fiuto buono.

22.52  //  Arriva il guerriero dalle fettuccine Fabiano in studio. Accolto dalle trombe festanti di una banda (che scopro essere quella del paesino suo, Ceccano). Davvero originale l’idea di ripercorrere le tristezze paesane di Mengacci, adesso il reality si ibrida col folklore di una festicciola paesana. E vabbene, vada pure questa. Momenti di follia nell’abbraccio di Fabiano allo zio Lucio, con bacini luccicanti e spintonate da amici da bar. Allucinante. E via via il saluto coinvolge tutti gli ex partecipanti, e infine la mammina. L’abbraccio miracoloso con Franco, e anche lì giù mazzate nella schiena. Spunta pure Danilo, imbarazzato ed avvolto nella propria cosciente anonimità: la Marcuzzi lo presenta come concorrente che Fabiano non ha mai conosciuto. Mi pare di stare a Carramba ad un monologo della Carrà in attesa della riesumazione del parente transfugo.

22.40  //  Ecco il momento della condivisione al pubblico esterno della gioia della sconfitta. Esce Fabiano, sulle note di Moony – Dove. Per la cronaca, disco su etichetta Airplane, la casa discografica dove alloggia Tommaso Vianello. Autoreferenzialità non si smentisce mai. Disco peraltro del 2002, hanno recuperato i vecchi vinili invenduti? Intanto, per la legge dell’essere ignorato, Liorni blatera senza motivo mentre Fabiano coglie la sua personale consacrazione con un’amabile sciarpetta fucsia. Pure il palco, oddio. E l’abbraccio del paparino. Scene da un delitto.

22.29  //  Dopo il secondo break pubblicitario, si ritorna con l’inquadratura dal basso alle spalle della nuova ospite, trincerata credo nella stanza delle sorprese. Sarà la bellaeigerante Aida Yespica? Alessia inscena a parole una serie di problemi logistici, che ritarderebbero l’uscita di Fabiano. I problemi logistici sono due bocce ferme? Il romano viene condotto nella stanza delle sorprese, abbellita a pali da lap dance, parte Yeah di Usher, arrivano belle presenze, eccola, la Aida. Serpentella che si snoda nel paletto. Donna canaglia. La Yespica fa assaporare a Fabiano le nefandezze della provocazione fruttosa della sessualità: fragole immerse nella panna imboccate al concorrente. E alla fine il lusso amaro di un balletto al chiaro di luna artificiale, mamma mia che suadente spontaneità. Pare un incontro in stazione. Poi se ne va la fanciulla, e Fabiano si mette alla ricerca del cucchiaino usato da Aida. Viva il fetish. Oddio, pure in replay la scena dell’imbocco, rigorosamente senza bavaglino.

22.16  //  Si parte con il primo eliminato – se non ci saranno stravolgimenti nella mente perversa degli autori. Fabiano, dopo almeno un minuto di inquietante silenzio della padrona di casa, viene nominato terzo classificato. Aspettiamoci almeno un’ora di trash alla puttanesca. Filippo manifesta indecorosi segnali di vescica rigonfia. Ecco che Alessia, da buona ruffiana, mistifica la delusione del romano. Fabiano sembra il miglior Taricone: peccato che al Grande Fratello 1 il romano muscolato finì fuori al primo colpo della finale…

22.12  //  Alessia chiude il televoto, dopo un imbarazzante riesumazione del coretto dei padri per soddisfare il palato di non si sa chi. I tre vengono fatti rientrare in casona, mentre la conduttrice si compiace dell’ideona (!) dei paparozzi & friends. Non so perchè, ma quell’abitino bianco sa molto di Roma e dell’età imperiale. Adesso partono i filmati dei loro confessionali. Regnerà l’ipocrisia da 32 denti?

22.05  //  Nuova discesa all’Arena. No, non arriverà Massimo Giletti, anche perchè me ne andrei io. Intanto Tommy Vee lancia la Serenissima, per carità l’avessimo mai ascoltata… Tre tenori fatti in casa, posizionati nel corridoio del trionfo, gorgheggiano con evidente rimasuglio di cena in bocca sulle note invocate da Liorni. Si sono tutti vestiti uguale, più o meno. Appena cantano (oddio, cantano, la voce di Pavarotti credo sia inimitabile, e infatti i tre non c’azzeccano neppure in playback), partono i fuochi d’artificio. Spiegatemi il motivo di cotanto spreco. I tre si gustano l’apoteosi dei propri padri dallo schermo gigante piazzato all’Arena. Ok, è Capodanno? Adesso entra Maurizio Costanzo con lo champagne, si brinda.

21.58  //  Filippo apre il sarcofago mignon lasciato ai tre dalla Valeriona. Sento odore inebriante di scene strappalacrime. Te pareva, partono le foto dell’infanzia di Fabiano, sdoganiamo le lacrime. Bene, l’Alessia s’è trasformata in Maria De Filippi. Già la D’Urso sabato in Fattoria s’era messa a leggere la lettera della madre di Alessia Fabiani. L’alone della potenza di Maria la Sanguinaria è inequivocabile. Dopo Fefè, tocca ad Augusto, molto più sobrio nella compostezza, e poi Filippo, che esonda nel vedere la madre già esondante. Proprietà transitiva?

21.53  //  Eccolo, il deejay Tommaso Vianello con la cuffia monocuffia che idolatra se stesso shakerando due dischi, mentre Liorni passa il microfono in rassegna alla folla urlante assiepata intorno alla casa. Nel filmato lanciato da Liorni, c’è un ottimo Augusto che con indosso la maglietta de La Fabbrica Del Sorriso illustra la scazzottata verbale con Fabiano. Finalmente ecco che vediamo gli scleri mimati dei tre, con Fefè che ruggisce.

21.52  //  Approfitto del primo break pubblicitario per ricordare gli altri ospiti che alzeranno il livello di trash della serata: Aida Yespica, Ciccio Graziani, Fulvio Collovati e Giancarlo Antognoni. Non era meglio un solo Al Bano?

21.43  //  Dopo un primo duello a colpi di ugola, con evidente stato confusionale dei concorrenti, ora la Marini ha chiesto ai tre prodighi una spontanea dichiarazione d’amore. Augusto suda freddo, Alessia incita Fefè che mette in campo l’improvvisazione da Art Attack. Sconvolgente, pare di stare ad una puntata peraltro squallida di Beato Fra Le Donne. Ecco, il ruffiano Filippo snocciola il manuale del perfetto poeta da Bignami, stucchevole intepretazione che sbianca le illuminazioni choccanti del rimpianto Franco. Recitazione ai massimi livelli, pure Liorni partecipa amabilmente alla gag vestendosi da Tarzan metropolitano.

21.36  //  Alessia chiama i tre con l’urlo tipico della giungla: pessima imitazione. Ok, siamo pronti, il trash nella rampa di lancio. Inizia il folle cabaret, la Marini grida aiuto, rumori selvaggi attanagliano Filippo, il ciociaro Fabiano e Augusto. Neppure al Disney Club Pippo e Topolino gommosi farebbero di peggio. Fa molto Isola dei Famosi, comunque.

21.32  //  Dopo uno struggente (!) vademecum degli addii, ora Alessia Marcuzzi invita i tre rimasti a vestirsi da Tarzan, loro in mezzo all’arena, tutta vuota. Sento già salire la caldazza trashara. C’è Valeria Marini versione panterona afferma di dover fare il provino ai tre. Mamma mia, che voce ha la Marini? Ha un gorilla ingoiato. Ecco, mi salta Canale 5. Falso allarme, torna tutto.  La Valeriona farà Jane in versione rivisitata (o spiritata?). Alessia le chiede quale sia il suo Tarzan, la Valeriona gorgheggia: non poteva tanto uscire il nome di Cecchi Gori

21.28  //  Marco Liorni annuncia la sua presenza direttamente dal tetto della casona di Cinecittà. Primi approcci al divismo ciociaro. I tre finalisti sono nell’arena, drappo rosso come intonaco al pavimento, mentre già folle urlanti attendono l’inarrivabile momento della proclamazione del vincitore.

21.25  //  Bene, già Alessiuccia in preda alle convulsioni deliriche, entra in studio e si sdraia in mezzo allo studio. Osannabile.

21.22  //  Prima notiziona che mi riferisce un amico dj, visto che mi sono perso il tradizionale collegamento di anteprima. C’è Tommy Vee che mixa. L’aveva già fatto quand’era uscito nel suo GF4, sotto una cocente pioggia, coi piatti in bella mostra una volta varcata la porta rossa. Ne sentiremo di sicuro.