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DAVID SASSOLI DECLAMA FOSSILIZZATO L'ENNESIMA VELINA AUDITEL: RAIUNO BATTE DR. HOUSE. DI UN PELO

Ma che tristezza, questa Rai. David Sassoli avrebbe voluto fossilizzarsi quando, in chiusura del TG1 di questa sera, ha dovuto necessariamente piegarsi al volere aziendale declamando l’immancabile velina Auditel che decantava la vittoria di ieri sera di Raiuno. A Viale Mazzini non se la passano bene, gli ascolti latitano, la rete di Fabrizio Del Noce subisce gli avversari Mediaset 5 serate su 7: cos’altro c’è di meglio allora che puntualizzare per benino le vittorie? Se sulla forma si può discutere – e purtroppo si discute da tempo, ma mai che fosse cambiato qualcosa sullo stile – il contenuto fa estremamente ridere. Il giornalista del TG1 ha fatto notare come ieri sera la fiction Gente Di Mare 2 ha battuto la serie americana Dr. House, che giusto sette giorni fa stracciò Raiuno e pure L’Isola Dei Famosi, ovviamente a suon di numeri. Ma il bello è che il distacco, soprattutto nel periodo di sovrapposizione – su cui si è puntualizzato con estrema precisione – è minimo: per Gente Di Mare 2 5.164.000 telespettatori (share del 20,30%) mentre per Dr. House 5.012.000 telespettatori (share del 19,70%).

Chissà invece quanto avranno gioito ai piani alti della Rai, gongolando su un successo risicato ma soprattutto vuoto, visto che il 20% di share è un dato inferiore di almeno 3 punti alla media di rete garantita alla Sipra. Ma tant’è, tocca pure sorridere viste le disgrazie, e non c’è miglior modo che accentuare la spallata data a Dr. House che, come ampiamente pronosticabile, sconta la latitanza del pubblico più giovane adeguatamente ripartito tra festoni prefestivi e campionato di calcio, mostrando però una sorprendente tenuta di ferro. Mediaset, non a caso, fa notare come sul target commerciale non ci siano rivali, e risponde piccata all’analisi fornita dalla Rai anche sugli ascolti dei propri talk-show di seconda serata: Matrix, si legge sul comunicato stampa, batte Porta A Porta, ma pure in questo caso si ragiona al fotofinish. Semmai, anche qui, si potrebbe ragionare sul contenuto: Bruno Vespa ha di nuovo puntato sul caso Cogne, seppure mischiato tra gli altri delitti sanguinari, mentre Enrico Mentana ha addirittura dedicato la puntata al Dr. House, in una delirante costruzione di un’apoteosi mediatica che farebbe impallidire pure David Sassoli – senza dubitare del valore reale della serie, che farebbe volentieri a meno di essere sostenuta così spudoratamente da logiche aziendali. La tv s’è ridotta così, ahimè, e la battuta di Sassoli sul finire del telegiornale è cristallina: "Lotta all’ultimo spettatore". Aiuto.

ENRICO MENTANA CHE PARLA DI FORMULA 1 (SENZA GIORNALISTI E OSPITI)? QUALCOSA NON QUADRA (E 'MATRIX' AFFONDA)

C’è qualcosa che c’è sfuggito? Non tutto sembrava quadrare ieri sera in seconda serata. Enrico Mentana a Matrix s’è messo a disquisire del trionfo Ferrari in Formula 1, mentre l’avversario Bruno Vespa a Porta A Porta non si smentiva, sguazzando con insospettabile fierezza nella diatriba Mastella-De Magistris. Ma quando mai a Matrix si parla di sport, anche se di mezzo c’era il rocambolesco mondiale di Kimi Raikkonen? E soprattutto: perchè uno speciale così, a parte gli sforzi di lusso di Sky (che già delizia con telecamere ovunque) non ce l’ha offerto la Rai, che custodisce con celata soddisfazione i diritti dello sport che attualmente garantisce una platea di telespettatori ancora esagerata nonostante le prime (insignificanti?) crepe di una disaffezione però tutta da decifrare?

L’imbarazzo è palese. Federica Balestrieri domenica ha avuto una risicata quindicina di minuti per dire qualcosina nel dopogara del Gran Premio di Brasile, una battuta mozzata di Cesare Fiorio e una automozzata di Jean Alesi e poi via al TG1 (che è pure partito in ritardo di qualche secondo). Poi il nulla, a parte le incursioni nei vari telegiornali delle reti di Viale Mazzini, fino alla Domenica Sportiva su Raidue. Ma non s’era vinto un mondiale? Stupisce tutti infatti che se ne debba occupare Enrico Mentana, che pure gode di una redazione motori di gran lunga più emozionante e spigliata di quella Rai: mancava forse un argomento valido per intonare la puntata del lunedì di Matrix, se si è stati costretti a dirottare l’interesse (meritato, ma strano) sulla Formula 1, quando la Rai avrebbe tutti i doveri di farlo? Perchè la trasmissione di ieri sera chez Mentana appariva alquanto raffazzonata: nessun ospiten Ferrari, nessun collegamento da Maranello, Chicco se l’è dovuta cavare con una discussione a tre coinvolgendo Alessandro Zanardi e Max Biaggi, che non hanno potuto far altro che snocciolare banalità, giustamente ai margini di un evento che doveva poter essere raccontato da chi l’aveva vissuto. E non è sufficiente che tutto il peso venga scaricato sull’esclusiva (?) confezionata dal grande inviato Giorgio Terruzzi, che ha raccontato il dopogara e tutti i retroscena in una sorta di thriller-reality: era davvero così difficile ospitare un giornalista sportivo di Cologno Monzese in studio? Sussulti risigati: un servizio-cronistoria della stagione appena trascorso cerca di riemozionarci, ma è troppo poco. Almeno consegnateci i sempreverdi Andrea De Adamich e Claudia Peroni, che domenica sera, nel salotto calcistico di Controcampo su Italia 1, si stavano infervorando e non poco annusando i rischi di una possibila squalifica di Bmw e Williams. Non li avranno voluti in onda?

Il mistero rimane. E anche la delusione, che i dati Auditel non mancano di sottolineare. La troppa approssimazione di Matrix è stata duramente scontata da Mentana con 1.258.000 telespettatori e il 15,68% di share, non pochissimi, ma su Raiuno Bruno Vespa ha fatto il pieno di 1.771.000 telespettatori e uno share del 23,89%. Applausi comunque a Mentana per il coraggio: in Rai hanno una gallina dalle uova d’oro, la chioccia Formula 1, ma sono specialisti a distruggere con superbia le più luccicanti covate. Qualcuno ha notizia di eventuali speciali? Di appuntamenti esclusivi? La depressione continua.

TELEVEDREMO // LE NOVITA' DI CANALE 5 PER L'AUTUNNO 2006

Per l’ufficialità bisognerà attendere il 15 giugno, quando Mediaset presenterà in una sontuosa conferenza stampa – com’è tradizione – tutte le novità, i progetti e le idee dell’azienda per il prossimo autunno televisivo. Se per Italia 1 il direttore Luca Tiraboschi si era già sbottonato prefigurando le riconferme di programmi testati con successo nella stagione scorsa, qualche sorpresa era stata già preannunciata per Canale 5, che è pronta maggiormente ad investire su Paolo Bonolis e annovera Amadeus tra le sue file. Naturalmente non mancheranno i reality – e chi ce li toglie più ormai… – e i cavalli storici di battaglia dell’ammiraglia Mediaset, da Paperissima a C’è Posta Per Te, Costanzo permettendo.

VARIETA’  //  Paolo Bonolis, strappato alla Rai la stagione scorsa con un contratto pluri-milionario, che non ha ancora dato i risultati sperati – una conduzione altisonante a Serie A e il clamoroso flop di Un Mercoledì Da Tifosi, mazziato dall’Isola Dei Famosi di Simona Ventura – tornerà in coppia con il fido Luca Laurenti con uno show tutto loro: si tratta della riedizione, corretta e accuratamente riveduta, di Ciao Darwin, che il duo portò al successo 5 anni fa oppure un nuovo game-show? L’azienda, a tal proposito non si sbottona più di tanto. Ma il nuovo prodotto Mediaset pare sia candidato a scontrarsi con lo show itinerante di RaiUno, capeggiato da Gianni Morandi e come al solito prodotto da Bibi Ballandi. Un caposaldo del palinsesto Mediaset rimane Paperissima, spettacolo a cui Antonio Ricci è molto affezionato e che gli regalò, nell’ultima edizione di fine 2004, un ascolto di dieci milioni di spettatori, frutto soprattutto della perfetta simbiosi dei conduttori Gerry Scotti e Michelle Hunziker– tentata pure dalla Rai – candidati a rivestire di nuovo il ruolo di mattatori della trasmissione. Salvo mirabili capovolgimenti aziendali, pure Maria De Filippi riporterà in video la sua rodatissima creatura, C’è Posta Per Te, forse dì venerdì.

SECONDA SERATA  //  Confermato il ritorno de Il Senso Della Vita, il talk-show innovativo di Paolo Bonolis, che raddoppia il proprio appuntamento. L’ANSA scommette sul lunedì e sul martedì, lasciando così le restanti tre serate a Matrix, che manterrebbe la doppia sfida con Porta A Porta di Bruno Vespa su RaiUno: forse, più semplicemente, Bonolis manterrà il martedì originario e il giovedì, intervallando così gli appuntamenti di Matrix, anche perchè, con l’anno sabbatico della banda di Zelig che dovrebbe rinunciare pure a Zelig Off, una seconda serata di Canale 5 rimane sguarnita.

REALITY  //  Grande Fratello e La Fattoria dovrebbero riamnere i pilastri del genere reality proposto da Canale 5, giunti rispettivamente alle settima e alla quarta edizione, anche se ancora pochissimo si sa su collocazioni orarie e rispettive conduzioni – Alessia Marcuzzi si era comunque autocandidata alla conduzione al termine del GF6 da lei portato al semi-successo. La Endemol però ha in serbo un nuovo reality – sarà quello preannunciato da Piersivlio Berlusconi qualche mese fa? -, probabilmente destinato a Barbara D’Urso e spedito di sabato sera, serata che ha dimostrato di poter supportare un genere diverso dai soliti varietà, come testimoniato da La Fattoria, conclusasi proprio di sabato con le ultime puntate, battendo la concorrenza della Carrà con Amore.

FICTION  //  Sceneggiati e serie tv rigorosamente nostrane rappresenteranno ancora una buona fetta di programmazione di Canale 5, nonostante gli ultimi risultati non proprio esaltanti, vedi il flop 48 Ore, destinato a proseguire su Italia 1 ma senza certezze di palinsesto. La fiction di Canale 5 sarà distillata in due appuntamenti settimanali, probabilmente il martedì e il giovedì: grande attesa per i prodotti seriali di ampio richiamo, dalla sesta edizione di Distretto Di Polizia alla terza di R.I.S. – Delitti Imperfetti, passando per l’esordio della serie Codice Rosso, con Alessandro Gassman e Pietro Taricone nelle vesti di vigili del fuoco.

DOMENICA  //  La diatriba Mediaset-Costanzo non è stata ancora completamente dipanata, nonostante le ufficiali rassicurazioni di Piersilvio Berlusconi sul futuro della famiglia Costanzo a Mediaset. Benchè il vicepresidente abbia dato l’idea di aver brillantemente smaltito il polverone mediatico di questa ultima settimana e rigettato tutte le ipotesi sul futuro professionale di Maurizio, ci sono tutte le carte in regola perchè avvenga la trasformazione di Buona Domenica: due tronconi, uno in mano a Paola Perego e dedicato ai reality-show, l’altro, dalle 18.50 alle 20.00, interamente affidato a Maurizio Costanzo, che tornerebbe così a fare il giornalista da MCS Show intervistando personaggi celebri, sulla scia dell’intuizione felice di Pippo Baudo, che in questa maniera e facendo leva sulla tradizione, ha battuto a più riprese Serie A, il contenitore di gol di Canale 5 sul cui futuro incerto grava l’instabilità dell’avvenire delle squadre big risucchiate dall’inchiesta Calciopoli. Per ora Serie A rimane su Canale 5 con Sandro Piccinini pronto a lanciare i filmati ma, se la situazione della domenica pomeriggio della rete ammiraglia dovesse rimanere tale, il nuovo 90° Minuto sarebbe nettamente ridimensionato – e non che su Italia 1 le cose andrebbero meglio: con Studio Aperto delle 18.30, il programma calcistico potrebbe partire alle 19.00, forse troppo tardi.

PRE-SERALE  //  Staffetta Gerry ScottiAmadeus prima del TG5 della sera. L’ex conduttore de Raiuno emigra su Canale 5 con un nuovo quiz, probabilmente un format polacco già testato più volte e dalle forti analogie con Affari Tuoi.

COMPLIMENTI, UNA SERATA DEDICATA AGLI ECTOPLASMI

Davvero una bella giornata quella di ieri. Programmi fantasma, ospiti ectoplasmi, conduttori imbarazzati neppure fossero stati ripresi nel proprio bagno di casa, servizi che raccontano i servizi mancati, l’occhio della telecamera che assiste inconsciamente ad una florida improvvisazione dell’informazione degno di uno spettacolo teatrale. E in mezzo, sia che ci siano che non ci siano, tra sedute e alzate da poltrona, i politici. Mediaset volle, fortissimamente volle Berlusconi, per sottrarlo al monopolio Rai del dibattito politico televisivo. Voleva piazzarci pure Prodi nella sedia da impiccato. Un confronto all’americana, ma senza l’assilo del timer, che mozza le parole. A condurlo, il sempre vispo Toni Capuozzo, padrone di casa a Terra!, il settimanale di approfondimento a cura del TG5, di nuovo piazzato come speciale. Una bella giornata di tira e molla, tra Berlusconi che dichiara certa la sua presenza, poi scopre della battuta in ritirata di Prodi, si appella alla parcondicio vista al contrario, allora l’idea è di posizionare una serie di giornalisti vicini alla sinistra, nonchè cecchini, pur di garantire il regolare svolgimento della trasmissione, senza violare la legge dell’equità televisiva. Telefonate frenetiche, direttori di testate perennemente con la cornetta in mano, tra offerte e smentite. E alla fine Carlo Rossella disse no. 

Sembra rimanere (fintamente) in disparte, invece, la farsa puntata di Matrix, condita dal secondo tira e molla, quello tra Fini-Casini e Rutelli-Fassino: la coppia del centrodestra attende comoda sulle poltroncine bianche l’arrivo dei rivali che appena 48 ore prima avevano smontato da Floris a Ballarò, poi la coppia del centrosinistra, appresa la notizia del possibile one-man-show di Berlusconi a Terra! (visto che Prodi aveva già declinato l’invito), diserta per protesta pure lo studio Palatino. Salvo far marcia indietro dopo aver saputo dell’annullamento della trasmissione di Toni Capuozzo, e allora via di corsa da Mentana. Ma F&C a loro volta disertano il prolungamento dell’attesa, già di oltre 2 ore, della coppia avversaria. Via una, arriva l’altra. Ma addio coincidenza. Che se ne fa di tutto questo? Una emerita cippa. Nel frattempo la Perego a Verissimo, dalle 18, coadiuvata dalla sovraimpressione a scomparsa, ricorda la trasmissione di Terra!, dedicata a questa giornata particolare. Omettendo pure che si tratta di una puntata particolare. Se ne accorgerà più tardi lo spettatore. E dire che in programma, dopo lo spostamento selvaggio de La Fattoria alla prima serata di sabato, era prevista le centesima replica del film Ghost. Che avrebbe fatto sicuramente più ascolto di una trasmissione che s’è retta sul nulla e colmata da un vuoto reso meno vuoto dalle vuote parole.

Terra!, come previsto ma al tempo stesso sfatando le previsioni, parte in diretta. Omelia di Toni Capuozzo, il racconto della giornata, dei corteggiamenti terminati senza risultato, numerosi due di picche, telecamere al solito che si insinuano nell’attesa dei giornalisti, Mentana a sua volta corteggia l’orologio che ha al polso, smaneggia frenetico il cellulare, attende l’arrivo dei altri 2 Re Magi. Maledetta ansia. In studio, oltre a Capuozzo e Sandro Provvisionato, pure il direttore di Liberazione, Piero Sansonetti, che al rientro da un servizio trova pure il modo di piazzarci cruda una sonora risata. E da ridere ce ne sarebbe pure: sulla maestosità con la quale i conduttori-giornalisti portano avanti per più di un’ora uno speciale sul nulla, mascherato da serata di riflessioni sulla par condicio. Oddio, indirettamente è pure vero. Ma lo smacco è ormai servito, i piatti forti mancati, e le pive nel sacco dilagano. La litania, più o meno riempita di servizietti in stile reality, che colgono pure la farsesca conferenza stampa fai-da-te di Rossella e Confalonieri, improvvisata all’ultimo momento nello studio romano del TG5. Il reality piomba sull’informazione, ritraendo furbescamente il dietro le quinte. Sagace, non c’è che dire. L’autoreferenzialità si sposa perfettamente pure con i telegiornali, e per la prima volta ci fanno così vedere, più o meno inconsapevolmente, cosa accade prima di un’intervista, prima di una conferenza stampa, prima di una dichiarazione ufficiale. Si cinciscia davanti ad un microfono che si fa finta di non vedere. Dopo il nulla di Terra!, via con l’altro nulla mascherato da reality, il Grande Fratello. Ma il reality diventa subito nulla: viene riproposta la replica della finestra quotidiana già andata in onda 4 ore prima, alle 18.25. Che cosa vuoi che sia successo di così tanto eclatante, dopo il marasma che invece è accaduto fuori dalle mura di Cinecittà? E l’ascolto è risibile, share al 10,63%, Capuozzo voleva rischiare lo stesso di improvvisarsi magari comico – beh, Ferrara a Otto E Mezzo su La7 c’è riuscito, giocando all’imbavagliato in segno di protesta per la querelle Mediaset -, magari avrebbe fatto il botto senza dinamite, e pure senza miccia da appiccare. A parte i continui carichi pubblicitari, boccate di ossigeno (tutti gli spot programmati dovevano pur andare in onda), è stato un fallimento totale. L’informazione sulla non-informazione crolla miseramente. Era molto meglio Ghost, alla millesima replica. Almeno la finzione era giustificata.

E venne Mentana. Ed è di nuovo omelia. Solito preambolo pre-Matrix e il sapore è quello, già assaporato con un pizzico di disgusto, di una puntata speciale in quanto non speciale. Si parte, e Mentana si improvvisa a sorpresa one-man-show, di fronte al suo pubblico, che aveva atteso ore prima di venir preso in giro, così come il conduttore, dal marameo dei politici più in voga. Le poltrone rimangono bianche, sullo sfondo capeggia il silenzio, rotto dalle spiegazioni del giornalista, che naturalmente ha del tempo a disposizione. Che diavolo vuoi che rimandino, se Matrix diventa Minix, di nuovo il GF alla terza replica in 6 ore? E allora via con il recupero filmico della giornata, stavolta l’autoreferenzialità di Mentana raggiunge l’apice. Enrico  viene ritratto mentre spiega al pubblico che cosa sarebbe successo, che cosa fosse successo e che cosa passasse in quel momento nella sua testa: è come stare dietro le quinte, ma con le quinte davanti. E’ ritratto lo show smontato, un po’ come accade durante gli stacchi pubblicitari, ciò che noi solamente non vediamo, e che per la prima volta ieri abbiamo potuto assaporare. E si continua con le ore che passano, l’affanno di una rincorsa ai politicidivi, le prime polemiche. E poi? Bene, rimpiazziamo il nulla con Ballarò. Esatto, RaiTre si maschera da Canale 5 e, in perfetto stile servizio pubblico o, se volete, RaiSat Extra, pop corn a fiumi per la replica della trasmissione di martedì sera, al solito ingigantita nel suo valore da ascolti di nuovo preziosi. Qualche taglio, certo, ma è il replay di quella sfida che sarebbe stata in replay, ma questa volta in diretta, nello studio di Mentana. Uno smacco non da poco, poco vale la giustificazione del conduttore, ai microfoni dei giornalisti, di aver riproposto il confronto televisivo a consumo di coloro che, nella ricca serata del martedì, non avevano avuto occasione (o voglia?) di gustarselo su RaiTre. La batosta era ormai ben presente, nel segno lasciato, nella fronte della redazione di Matrix. Non s’era mai visto adattare una trasmissione ad un’altra. Ecco, piuttosto delle chiacchere di Terra! sul nulla, almeno ci hanno offerto una sorta di videoregistrazione autocommissionata. Roba da servizio pubblico, appunto.

Il mondo si è capovolto, eggià. Chi ha perso è senza dubbio l’informazione: dilapidata, amplificata nei suoi contorni effimeri, insignificanti. L’informazione diventa così vuota, incapace di creare informazione. E non è neppure ridondanza. No. Il telegiornale diventa talk-show, alla stregua di Al Posto Tuo o del gioco con donne o uomini-premio a Uomini E Donne. Commissionandosi, con le armi del reality e della telecamera ovunque, la propria immagine. L’informazione si è smontata da sola, o forse l’hanno smontata, in un sadico gioco al chi osa di più o al chi si schiera da una parte vince. Ora il problema è rimontarla. Fatelo prima che sia troppo tardi.