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MISS ITALIA ORA ASPETTA SOLO MIKE BONGIORNO, L'UNICO SUPERSTITE DELLA BAGARRE FIRMATA PATRIZIA MIRIGLIANI

Intanto hanno messo le mani avanti, quelli di Viale Mazzini. Da qualche giorno è in rotazione su Raiuno il promo di Miss Italia 2007. Che non presenta tanto la kermesse, quanto ricorda alle aspiranti miss di precipitarsi agli ultimi casting per tentare la salita a Salsomaggiore. Nulla di strano in apparenza, se non fosse che mancano due mesi alla partenza dell’edizione 2007 del concorso per la più bella d’Italia – in programma dal 20 al 24 settembre – e ancora si brancola con effervescenza nel buio più pesto: magari i meglio informati avranno già annusato furbescamente l’aria che tira nei piani alti e raccolto diffuse anticipazioni, però ufficialmente manca ancora il conduttore della manifestazione. E nessuna candidatura può arrogantemente darsi per scontata. Il frenetico gioco dei rimpalli tra le più svariate nominations ha fatto impallidire pure veggenti e fattucchiere, oltre che sbiancare i pubblicitari che avrebbero dovuto raccattare brochure complete a Cannes, quando la Rai presentò il palinsesto autunnale, per pianificare la semina degli investimenti di spot. Se non altro, rimarrà loro impresso l’estenuante girandola di nomi che ha funestato l’inizio dell’estate, tra cacciati eccellenti, desideri impossibili, ipotesi surreali ed alternative tutto sommato digeribili.

Molti si aspettavano Simona Ventura, sarebbe stata la prova del nove di una carriera ora stipulatasi sul piano Raiuno, un fronte dove c’è da combattere per evitare di vedersi malamente raschiata l’energica immagine lasciatale in eredità da Raidue. Sarebbe stato anche il Miss Italia della svolta, della rottura con una tradizione stantia che attirava soltanto anziani, della fine delle belle senza cervello, e bla bla bla. Ma Simona non ha fatto i conti con Miss Patrizia Mirigliani. E prima ancora, con l’esordio tutt’altro che esplosivo sulla prima rete Rai. Colpo Di Genio, imbarazzante varietà-sfilata di strampalati geni, chiuse le serrande anzitempo, stampando negli annali una delle pagine più funeste della carriera di Supersimo, che proprio con questa occasione suggellò il poco fortunato salto di qualità e di rete, tradendo Raidue. Uno smacco facilmente lavabile in lavatrice, che non avrebbe danneggiato tessuti e colori. Ma la Mirigliani bis è un tipetto piuttosto preciso, guarda agli aloni con irrefrenabile sospetto, e basta uno sbaffo inatteso per sancire il fallimento. La Rai aveva pronta l’immediata rivincita per Simona, una possibilità di lusso per rimettersi subito in carreggiata: la conduzione della kermesse più prestigiosa. Ma neppure la Rai ha fatto i conti con la piccola Mirigliani: un’occhiata veloce al comunicato dell’azienda e giù con le frecciate: «Sono stupita, perchè la decisione non è stata concordata con la società. Era come dato per scontato che, dopo le prime ipotesi, peraltro mai ufficializzate, si prendesse atto dei risultati negativi della sperimentazione della presentatrice in prima serata su RaiUno e si avviasssero nuove consultazioni».

Mai contraddire Patrizia: gli occhi veementi si sono subito maledettamente incollati alla macchia e non la mollano. Anche se, più dell’alone, non si digerisce l’intero tessuto. La caduta temporanea di SuperSimo, non a caso, corrobora la constatazione che sia la stessa Simona a porsi fuori target per la platea di Salsomaggiore. «Miss Italia non può essere bruciata in tentativi di soluzioni già rivelatesi non potabili per il pubblico di RaiUno», ribadendo il tutto però «con la stima e l’amicizia di sempre per Simona». Un fendente tagliente, quello della Miriglianina, dalle conseguenze repentine e magnifiche. Macchè amicizia, bacini a Natale, applausi reciproci. Simona le ha immediatamente sferrato un’altrettanto tagliente querela, condendola con doci nauseabonde di veleno: «Non mi aspettavo un attacco così duro, professionale ed umano. Era stata lei a cercarmi, per anni mi ha inseguito». E sa che si può andare oltre, «so che ci sono tutti gli estremi per ottenere un risarcimento del danno. Nessuno si può sentire in diritto di attaccare un essere umano in difficoltà». E’ anche vero che la stessa Rai abbia faticato non poco a calmare le plateali irritazioni della Mirigliani, che ha semplicemente (banalmente?) fatto due conti: se Colpo Di Genio è andato male, vuoi vedere che pure Miss Italia, in mano a quella lì, affonderà clamorosamente derelitta? Un ragionamento filante che ha scatenato il putiferio. Simona se l’è legata al dito, forse troppo. Perchè è altresì risaputo che nell’ambiente professionale, la Ventura sia ricordata come un tipino pretenzioso, poco incline a metabolizzare critiche o dinieghi, figurarsi un no scritto in maiuscolo e gettato ferocemente alla stampa, neppure alla diretta interessata. SuperSimo sapeva però del rifiuto ben prima che la Mirigliani lo rendesse pubblico a tradimento, anche se per via indiretta. E la minaccia di sferrare una limpida querela non era sfuggita ai piani alti di Viale Mazzini, dove in molti iniziavano a tremare per eventuali ripercussioni. Minaccia poi trasformatasi in realtà, ma col soggetto modificato: cara Patrizia, ora subisci, da buon capo espiatorio. Le dichiarazioni di contorno non mentono.

Ma in tutto questo lussurioso marasma c’è di bello che pure gli altri nomi candidati a salire sul palco di Miss Italia rischiano di essere poco graditi a Patrizia Mirigliani, che in un mesetto scarso ha cancellato dalle cronache il padre Enzo, fervido patron da ben 48 anni. Dopo il rifiuto rinfacciato a Simona Ventura, l’interesse dei media s’è spostato in massa verso Mike Bongiorno, di certo uno che non parla ai giovanissimi – o perlomeno non pretende di risultare credibile ai loro occhi! – e che, dall’alto dei suoi meritati 82 anni, ben si conforma ad una conduzione istituzionale, come si addice ad una manifestazione di vecchio corso e fascino più o meno immutato. Patrizia non vuole la Ventura, e forse neppure Mike. «Sogno Gerry Scotti, prima ancora di Pierino Chiambretti, Christian De Sica o Fabio Fazio…» aveva ammesso di sfuggita, fiutando l’odore di malaffare palesarsi a Salsomaggiore. E subito si sono attivati i rivali della Rai: dicono che Mediaset ci avrebbe fatto più di un pensierino. Perchè non traslocare, per un anno, la kermesse su Canale 5, con l’idea di piazzare alla conduzione proprio il buon Gerry, ed evitando ennesime liberatorie – già usate per spedire a febbraio Michelle Hunziker a Sanremo -? Però forse era una semplice boutade, anche perchè quelli di Cologno Monzese alla Mirigliani avrebbero rifilato comunque Mike Bongiorno, per un’innovativa conduzione in tandem, che si smarcasse con brio dalle noiose ed ingessate conduzioni del passato. Nessuno a Mediaset aveva smentito queste insinuazioni, anche perchè davvero si poteva prevedere uno strappo non facilmente ricucibile tra il clan Mirigliani e la Rai per l’affaire Ventura. L’emergenza poi però è sembrata rientrare, e ora un unico nome capeggia nella scrivania di chi conta. «Sempre che sia di gradimento alla signora Mirigliani» scherza ma poi non troppo Fabrizio Del Noce da Cannes. E il nome è quello di Mike Bongiorno.

Che è anche il solo possibile. A parte ovviamente l’uscente Carlo Conti, che ha detto basta con Miss Italia, dopo averne condotto una decina di edizioni. E a parte quelle oggettivamente indisponibili, come Milly Carlucci ed Antonella Clerici, due volti affabili e tranquilli che tanto piacciono alle massaie e poco alle donne manager, supportate con grinta invece da miss Ventura. Ma a Salsomaggiore prediligono comunque la tradizione, e sulla piazza rimaneva solo Mike. Meglio di niente, avranno detto dalla regia. Prima di abbandonarsi all’elogio istituzionale, emanato ad arte per sfuggire all’ennesimo estenuante stallo. «Uno come Mike non si può discutere – ha dichiarato apparentemente soddisfatta la Mirigliani – non si può non dire di sì ad una soluzione del genere, sempre che la Rai la renda ufficiale e la concetrizzi e ci faccia sempre sapere qualcosa in merito». La Rai per ora rimane coraggiosamente nel vago, mentre il tempo stringe e le occasioni per bisticciare scarseggiano. E a Mediaset iniziano a scocciarsi di firmare liberatorie, perchè oltre a Mike dall’altra parte della barricata prediligerebbero anche la frizzante nonchè ex-miss Cristina Chiabotto, magari solo per la serata finale. A Cologno Monzese gli sgarbi non sono invece prediletti e probabilmente finirà con le liberatorie tranquillamente firmate. Anche perchè in casa del Biscione c’è lo stesso Mike che inizia a fremere di malcontento, specialmente da quando, invitato alla presentazione dei palinsesti autunnali dell’azienda, aveva notato che per lui non c’era spazio. Non aveva parlato di tradimento, ma i toni erano quelli lucidi di amarezza e delusione. Notato l’inaspettato inghippo, non s’è certo vergognato di palesare sotterfugi. "Mi hanno chiamato i dirigenti di Mediaset per dirmi che li hanno contattati quelli della Rai per chiedermi di fare Miss Italia. E gli hanno risposto: “volentieri”, come se non vedessero l’ora di sbolognarmi…», Mike starnazza rivendicando da una parte lo spazio che meriterebbe dopo anni di strenue militanza, e dall’altra espone con soddisfazione le lusinghe di mamma Rai. Anche se c’è ancora di mezzo qualcosa da discutere. «Lo farò – conferma Mike – solo se lo cambieranno. Ci vuole una formula più giovane, frizzante. Bastano tre serate soltanto, non cinque dove si ripetono le stesse cose e si rifanno vedere in continuazione le stesse ragazze. Se ottengo di ridurre almeno a quattro serate, accetto». Le serate confermate sono in effetti quattro, ma di trattative, perlomeno ufficialmente, non ce n’è traccia. E lui ribadisce che nulla è scontato: «Io non ho ancora detto se lo farò, quando me l’hanno proposto l’ultima volta, otto anni fa, avevo detto mai più. Posso pensare eventualmente di farla se verrà totalmente ristrutturata e rifatta». Ed i segnali sono tutt’altro che negativi: «Miss Italia è uno spettacolo molto valido. È un onore poterla fare, ma io non ho ancora deciso, bisogna vedere con chi farla, io vorrei accanto una bella ragazza». Magari la Chiabotto? Nel frattempo sa che la «Mirigliani mi vuole molto bene, ora sto aspettando una proposta scritta», e anche da parte di Mediaset sono attesi annunci. Si tratta pur sempre di fare un favore agli avversari di sempre, e il prestito di artisti per rafforzare, seppur temporaneamente, i diretti concorrenti, non può essere non scrutato con inelegante sospetto.

Pare però ormai scontato che sarà proprio Mike Bongiorno a sostituire Simona Ventura. O, a piacimento, tutti i conduttori indisponibili o scartati (per evidenza di fatti) a priori. Tra i secondi ci sono Massimo Giletti e e l’ex della manifestazione Fabrizio Frizzi. Giletti, che nel frattempo ha condotto Miss Italia Nel Mondo, si lascia sfuggire una battuta, che poi rifletterebbe con puntualità la realtà: «Se Vianello ha condotto Sanremo a 76 anni, io ne ho 45 e spero di poter condurre Miss Italia prima dei 50, non vorrei essere troppo vecchio». L’importante è che non ci sia una donna di mezzo, «credo che in mezzo a cento ragazze ci voglia un uomo». La Ventura ringrazia. Fabrizio Frizzi invece, che la kermesse l’ha condotta per 15 anni, prima di essere biecamente silurato dal direttore di Raiuno Del Noce, se il telefono squillasse di nuovo ci farebbe un pensierino: «Se un giorno si creasse la possibilità di un mio rientro, sarebbe stimolante, ma per dire sì non posso rischiare, dovrei essere certo di garantire un’edizione bella». Il che suona un po’ come monito per chi si troverà ad armeggiare la manifestazione quest’anno, «un evento troppo prestigioso che ha bisogno di una preparazione scrupolosa e tale da assicurare una conduzione all’insegna della freschezza e che sappia coinvolgere. La fretta sarebbe deleteria». E dire che ancora non è deciso neppure il nome del conduttore, anche se ormai tutti concordano con la candidatura di Mike Bongiorno, «uno dei padri della tv, una colonna» lo elogia Fabrizio, per il quale basterebbe il pesante curriculum come efficiente garanzia. Al coro felice si uniscono pure altri benpensanti, entusiasti della possibile scelta di Mike, «una grande idea per sparigliare le carte» constata Maria Venturi, scrittrice e critica televisiva, convinta che oggi il concorso «necessiti di una sferzata e Mike, che conosce la tv come nessun altro, è la persona migliore per riuscirci». E il bello è che, rispetto all’accusa storica di essere poco empatico, «ora è cambiato, come se l’età gli consentisse di prendersi meno sul serio: si infila una parrucca ed esce per strada a girare spot con Fiorello». Già, Fiorello. In molti in Rai lo bramano all’inverosimile, e lui reinventa proprio il signor Mike, un arzillo ottantaduenne che sembra aver smarrito allora l’empasse istituzionale che lo contraddistingueva. E se si mostrasse trasgressivo (per scelta o per costituzione) come la scartata SuperSimo? Fotografate immediatamente l’espressione di Patrizia Mirigliani alla prima – immancabile – gaffe: forse ci sarà poco da ridere.

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"IL MIGLIORE" PEGGIORA AL MARTEDI' SERA. PIERSILVIO E SCHERI SODDISFATTI

Seconda apparizione di Mike Bongiorno con la sua nuova creatura, Il Migliore – Sfida Di Intelligenza, passata eccezionalmente ieri sera rispetto alla collocazione prevista del giovedì sera. Dopo l’esordio a mio parere non particolarmente brillante – molti in realtà hanno esaltato il risultato dello storico conduttore alla partenza del suo nuovo quiz – ieri sera la seconda puntata ha perso oltre tre punti di share rispetto alla prima puntata di giovedì scorso, fermandosi a 1.697.000 telespettatori e il 7,11% di share. Probabilmente il calo di pubblico è dovuto anche all’agguerrita programmazione generale della prima serata, che vedeva due appuntamenti finali come MusicFarm su RaiDue e Distraction su Italia 1, nonostante questi ultimi prodotti non abbiano realizzato ascolti strepitosi, pu trattandosi delle ultime puntate. Qualche apprezzabile miglioramento comunque c’è stato: ritoccando la formula e i tempi dei vari giochi, gli autori hanno recuperato almeno venti minuti, evitando così di rasentare la mezzanotte come accadde alla prima puntata, con annesso mea culpa del conduttore. Ma d’altronde lui stesso ha ammesso ai giornalisti, dopo la messa in onda della prima puntata, «ci sono ancora dei cambiamenti da apportare alla trasmissione. Stiamo lavorando in questo senso e penso che riusciremo ad essere pronti per la terza puntata». Non rimane così altro che attendere giovedì prossimo per apprezzare sostanziose modifiche, per un quiz che è ancora eccessivamente lungo e tendente al tedio. Il pubblico se n’è senz’altro accorto, ergo urgono soluzioni correttive.

In compenso, dopo la prima puntata, sia Piersilvio Berlusconi che Giancarlo Scheri si sono prodigati in complimenti e gesti di stima incondizionata a Mike Bongiorno – evidentemente il 10% di share raggiunto all’esordio ha fatto tacere eventuali ed opportune critiche al programma. «Il grande Mike ieri sera – esordisce così il vicepresidente Mediaset ha dimostrato non solo di essere il padre nobile della televisione italiana ma anche un campione in piena attività che quando scende in campo gioca bene e fa gol. Bravo anche il direttore di Retequattro Giancarlo Scheri che ha riportato in prima serata un genere, il quiz classico del giovedì che il pubblico ha sempre amato, sapendolo aggiornare con elementi di modernità». Ecco, magari ci sfuggono gli elementi di modernità (Genius è il fratellino minore) se non nei difetti di un prodotto che cerca la tradizione tendendo – con rischio caduta – all’innovazione, e la prima puntata palesava questa difficoltà di conciliazione.

Anche il direttore di Rete 4, Giancarlo Scheri, ne approfitta per rinnovare la propria soddisfazione: «Ancora una volta, ma non ce n’era bisogno, Mike ha dimostrato che è lui il re del quiz e ha insegnato a tutti noi cosa vuol dire fare una bella televisione. Complimenti anche a tutta la squadra autoriale e produttiva». Per carità, le intenzioni erano ottime e la realizzazione nel complesso non malvagia, ma di certo le correzioni da fare sono notevoli e urgenti. Che Mike sia il re del quiz è innegabile: ma che lo sia del quiz moderno è ancora da verificare. E non esserne all’altezza non è assolutamente una colpa, ma un’amara constatazione del cambiamento dei tempi. Speriamo in modifiche evidenti per poterci esprimere in maniera più positiva.

DISTRACTION E MUSIC FARM, QUESTA SERA SI CHIUDE. COL BOTTO?

Termina stasera, con l’ottava ed ultima puntata, la prima edizione del game-show Distraction, condotto con successo su Italia 1 da Teo Mammucari e in onda questa sera alle 21.10. La puntata finale sarà interamente riservata ai concorrenti vip, ossia coloro che si sono messi in gioco, uno per ogni puntata, nel corso dei sei primi appuntamenti, sfidando nel ring i due wrestler Kishi e Black Pearl. Non è infatti difficile stilare la lista dei destinatari delle distrazioni: Carmen Di Pietro, Enzo Salvi, Solange, i Fichi D’India, Silvia Rocca e Nadia Rinaldi.

Come già accaduto nella settima puntata, che ha riunito i concorrenti più simpatici delle prime sei puntate, le distrazioni in programma saranno pescate nel serbatoio di 30 giochi già sperimentati con successo, scegliendo quelli più divertenti e strani. Le uova in faccia credo che saranno riproposte proprio stasera. La vincita finale dovrebbe prevedere la presenza di sei premi ai quali si accede in caso di risposta esatta alla domanda pronunciata da Teo. In caso di risposta sbagliata, toccherà al concorrente, a caso, eliminarne uno azionando il detonatore senza sapere a che premio appartenga.

Si conclude così il primo ciclo di Distraction, il format realizzato per Italia 1 da Grundy Italia destinato a rimaterializzarsi puntuale per la seconda edizione in autunno, stando alle anticipazioni rilasciate dal direttore di rete Luca Tiraboschi. Parleremo meglio del programma, dei suoi risultati Auditel e delle prospettive future nella sezione Visioni Finali domani, con la conclusione dell’ultima puntata, giudicando nel complesso il nuovo esperimento di Teo Mammucari. A mio parere ben riuscito, anche se i margini di miglioramento sono notevoli.

Su RaiDue invece Simona Ventura presenta la serata conclusiva del reality canoro Music Farm, giunto alle battute conclusive. Uno tra Ivana Spagna, Massimo Di Cataldo e Alberto Fortis, con un quarto finalista scelto dal televoto tra Pago e Laura Bono, verrà eletto vincitore della terza edizione del programma. Ospiti Loredana Berté e Iva Zanicchi. Pure per MusicFarm attendetevi domani l’apposita Visione Finale.

Senza dimenticare poi la seconda puntata de Il Migliore di Mike Bongiorno, in onda eccezionalmente questa sera alle 21.00 su Rete 4 invece del tradizionale giovedì sera. Spero per Mike che l’ascolto vada meglio rispetto all’esordio, anche se ne dubito fortemente-

A PRIMA VISIONE // L'INESTIRPATA VACUITA' DEL

Aspettarsi un prodotto innovativo, pronto a rompere – anche se di poco, non importa, basta che ci provi – la ridigità della programmazione tradizionale, evidentemente era un’aspirazione troppo elevata. E d’altronde nessuno, alla presentazione del nuovo quiz di Mike Bongiorno, avrebbe scommesso su un ritorno trionfale dello storico conduttore su Rete 4. Complici tanti fattori, dalla struttura troppo formale del gioco alla collocazione semi-anomima su Rete 4, Il Migliore – Sfida D’Intelligenza non ha lasciato troppo il segno. Come anticipato nella pre-visione appositamente dedicata. A prima vista, il nuovo quiz pare subito la copia infiocchettata per un pubblico e per concorrenti adulti di Genius, la versione soft che Mike conduceva in una striscia quotidiana di un’ora alle 14 sempre su Rete 4. Domande di cultura generale, prove di abilità, riconoscimenti di colori ad uso della memoria, insomma nulla di cui meravigliarsi se la volontà era quella di recuperare l’aura classica del quiz degli albori. Il problema era però incasellare il genere in auge 50 anni fa con i canoni di allora in uno scenario moderno molto meno avvezzo alla schematicità e a tanti altri particolari.

Tralasciando l’impostazione del gioco, ferrea e rigida, ma d’altronde necessaria per convogliare un solo vincitore, e l’intermezzo della categoria professionale che etichetta la puntata – alla fine le domande riguardano tutti gli ambiti, e le prove di abilità pratica sono del tutto assenti – sono molti i peccati commessi dallo storico gruppo che Mike si porta con fatica sul groppone. Mike aveva paura di una puntata troppo lunga, due ore e un quarto, diceva, sono troppe per evitare lo svadiglio lesto del pubblico. Basta dire che la puntata d’esordio di ieri sera è terminata rasente la mezzanotte, per quasi 3 ore di gioco. Inaudito. Dopo una buona decina di minuti a spiegare la complessità del regolamento, in veste istituzionale, Mike Bongiorno si dedica, con la solita lena che l’ha accompagnato a Genius, a sparare domande intervallando consigli per gli acquistilinea alla regia, allo storico Mario Bianchi – e spiegazioni dei giochi con annessa esemplificazione di rito. Poco spazio per l’improvvisazione, anche se, come al solito il buon Mike regala costantemente perle pregiate, da accenti piazzati a caso nelle definizioni a siparietti comici esilaranti. Un solo esempio: al termine del gioco, il secondo classificato si becca un bel week-end interamente spesato in una capitale europea a sua scelta, ma il tempo stringe, Mike propone alcune località (non so perchè, tutte dell’est Europeo, se tralasciamo Berlino spara Mosca e San Pietroburgo) ma il concorrente tergiversa, i secondi calano, il presentatore rimarca la bellezza di San Pietroburgo e alla fine il concorrente, estasiato dalla frenesia di Mike e incapace di fare una scelta democratica con le proprie figlie, anniusce sconsolato: vada per San Pietroburgo!

Bongiorno, sul finire di puntata, ha comunque già messo le mani avanti: oltre ad aver ricordato continuamente le sole 6 puntate e il ritorno (anche se è tutto da definire) del programma in autunno, nonchè confermare la validità del quiz – che d’altronde va bene in tutto il mondo – , ha confessato che ci sono alcuni meccanismi da oliare meglio, un po’ come fece Bonolis quando terminò di presentare la prima puntata di Serie A su Canale 5. Io aggiungo che in realtà rimane da fare ben poco: il format, ben delineato ma a tratti incapace di esaltare il ritmo tra un gioco e l’altro e le personalità dei concorrenti, venduti alle dinamiche rapide delle domande; la lunghezza della trasmissione è intollerabile (forse semplicemente perchè il gioco si allunga a dismisura, pur nella velocità dei cambiamenti delle manches?) ed è forse la questione più impellente da risolvere. Rimane un prodotto, Il Migliore, ancora ibrido nonostante la personalità del format inglese. I margini di miglioramento, se ci sono, sono alquanto risicati.

AGGIORNAMENTO AUDITEL // Come nella pre-visione, Il Migliore raccoglie 2.151.000 telespettatori con il 9,98% di share. Mediaset segnala, in aggiunta, gli oltre 13 milioni di contatti e punte del 25% di share sul target commerciale. Qualcosa in meno del 10% auspicato, e sinceramente sarebbe stato un dato ancora peggiore se il programma fosse finito almeno mezz’ora prima. Naturalmente attendiamo la prossima puntata – già prevista per martedì, e non giovedì – per fare un raffronto più preciso.

PRE-VISIONE // MIKE BONGIORNO CI RIPROVA CON "IL MIGLIORE", IL "GENIUS" DEGLI ADULTI

Mike Bongiorno ritorna in pista da stasera in prima serata su Rete 4 con Il Migliore – Sfida Di Intelligenza, il nuovo quiz che per sei puntate si propone come alternativa alla solita programmazione del giovedì sera, cercando magari di stupire, pur puntando su un genere vecchio come la televisione, nonostante l’occhio strizzato al quiz moderno – e non sempre condiviso dal pioniere Mike.

Ci siamo occupati, così come per Distraction, fin dalla gestazione di questo nuovo prodotto televisivo, che Mike aveva a cuore, dopo l’avventura di Genius in compagnia di tanti talenti piccoletti, che si sono affrontati pure in prima serata in occasione delle finali, cogliendo tra l’altro buoni risultati di ascolto. E così che il direttore di Rete 4, Giancarlo Scheri, ha deciso di affidare al sempreverde Bongiorno, un nuovo quiz, sempre sul modello di Genius, ma facendovi partecipare, come vuole il format inglese originale (di cui trovate nota più sotto), professionisti nel proprio settore, che si sfidano a suon di domande e prove di abiità. Un tentativo di dare una personalità al genere più longevo della storia italiana, che però cerca di ritornare alle sue origini. Montepremi risicato al vincitore (10.000 euro rispetto ai pacchi di Affari Tuoi o al Milionario di Scotti), sfide ad imbuto, da 20 concorrenti a uno, pochi effetti speciali e soprattutto, come Mike ha evidenziato nella conferenza stampa della sua nuova creatura, l’incertezza del futuro, sia del programma che quello professionale. Come avevamo già anticipato, Mike dovrebbe ritornare, con il placet di Mediaset, alla Rai per portare avanti il progetto applaudito dal direttore generale Meocci sulla storia d’Italia attraverso il racconto della televisione. Un progetto ambizioso, ma del quale si continua a sapere poco. E intanto ora giunge Il Migliore, soltanto 6 puntate – e Mike dice, ma non ci crede tanto neppure lui, per non soccombere contro i Mondiali Di Calcio – , in attesa di ripiombare in palinsesto in autunno, ascolti dignitosi permettendo. In caso opposto, scherza, andrà a fare il mendicante con Fiorello, partner con il quale non nega di voler combinare qualcosa a livello professionale. Intanto Scheri conferma la fiducia a Mike anche per il 2007. Diamo un’occhiata a Il Migliore.

STRUTTURA DEL QUIZ // Nella prima manche, i concorrenti in gioco passerano da 20 a 12 attraverso una serie di domande che prevedono quattro possibilità di risposta. Questa soluzione non era stata ben voluta da Mike Bongiorno, che poi comunque si è uniformato alla struttura del quiz moderno.

Nella seconda manche, i 12 concorrenti rimasti si affronteranno in sfida a due con sette domande uguali per ciascuno di loro. Ne rimangono soltanto sei, che si sfideranno al gioco Tutto In Un Minuto. In un tempo massimo a disposizione di 60 secondi, i concorrenti dovranno rispondere a domande, pronunciate una dietro l’altra, specifiche di un tema, scelto tra i 12 argomenti disponibili, tra cui storia, geografia, natura, televisione, sport, cinema, cucina, musica, arte, letteratura, attualità e scienze. Soltanto tre concorrenti accederanno alla fase finale, il gioco del tabellone. Ogni concorrente potrà cimentarsi nella materia preferita, ma soltanto se risce ad individuare in quale casella si celi, altrimenti dovrà rispondere a domande neutre o legati agli argomenti in cui sono più afferrati gli avversari. Usciranno così due finalisti, ma soltanto uno di loro sarà proclamato Il Migliore, che si porta a casa un montepremi di 10.000 euro.

COLLOCAZIONE IN PALINSESTO // Il Migliore esordisce giovedì 4 maggio 2006 dalle 21.00 alle 23.15 su Rete 4 e andrà in onda ogni giovedì per sei puntate. La seconda puntata però è prevista martedì 9 maggio sempre alle 21.00.

PUNTATE PREVISTE // Sei. Con altre 20 puntate commissionate per l’autunno in caso di ascolti Auditel positivi.

FORMAT & DINTORNI // Il Migliore – Sfida Di Intelligenza è la versione italiana del format inglese Britain’s Brainiest (Il più intelligente d’Inghilterra), prodotto dalla casa di produzione Celador (produttore a suo tempo di Who Wants To Be A Millionaire, la versione originale di Chi Vuol Essere Milionario?) e trasmesso sul canale britannico ITV1. Al suo esordio sulla rete, il quiz ha subito ottenuto un grande successo di pubblico, totalizzando il 33.5% di share. Nel format originale, il ruolo di presentatore è assolto da una donna, Carol Vonderman. La Celador ha realizzato anche una versione dedicata ad un bacino di concorrenti ragazzini, sullo stile di Genius, Britain’s Brainiest Kid. 

VISIONE AUSPICATA // Il Migliore, lo si intuisce già dalla struttura del gioco, assomiglierà tremendamente a Genius. Stessa squadra a dirigere il dietro le quinte, stesso presentatore a propinare le domande, sembrano pure gli stessi giochi, nonostante siano naturalmente tarati su una ciurma di concorrenti un po’ più grandicelli degli scolaretti all’arrembaggio, a sfidarsi, dopo l’esilarante presentazione iniziale con un solo microfono e bambini che biascicano il proprio nome morsi dalla fuga e poi scappano. Il tentativo di Mike è di recuperare l’aura sacra del quiz originale, ma il presentatore che importò il genere dall’America deve fare i conti con l’evoluzione del quiz moderno, con l’estenuante maratona della prima serata (non a caso il quiz ora è possibile soltanto nel pre-serale o contenuto in un’ora di programma) e Mike pure s’è dimostrato scettico sulla concentrazione/attenzione del pubblico, e con l’impostazione stessa del quiz: lo stesso Bongiorno non condivideva la scelta della prima manche delle domande a risposta multipla. Insomma, la voglia è quella di rigettarsi sul genere che fece la fortuna della televisione e del conduttore, ma ben coscienti delle difficoltà di impostare una visione nuova, una sorta di ritorno al passato ma a metà. Qua c’è l’apporto di una sorta di originalità dal format straniero, ma non sempre questo è sinonimo di successo assicurato. E se ci sommiamo una promozione alquanto scarsa, la rete, fanalino di Mediaset, ed una serata, quella del giovedì, che fu splendida per l’allora Lascia & Raddoppia? ma con i mangia-giovani Grande Fratello – seppur con il riassunto dell’avventura – su Canale 5 e CSI su Italia 1, Scheri può contare soltanto sulle famigliole felici. La missione minima è di superare il 10% di share, non è una condizione proibitiva, ma di certo il semi-anonimato non aiuta.

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ESORDISCE GIOVEDI' SERA SU RETE 4 "IL MIGLIORE" DI MIKE BONGIORNO

Finalmente arrivano le prime certezze sul ritorno in televisione di Mike Bongiorno. Dal casting avviato alle prime indiscrezioni sul format, ora è confermato che Il Migliore – Sfida D’Intelligenza, il nuovo quiz di Rete 4 condotto da Mike, esordirà in prima serata giovedì 4 maggio, dalle 21.00, per sei puntate (se il gioco avrà successo, verrà riproposto in autunno da settembre). E non più di venerdì, ma di giovedì, giorno che ha anche una sua valenza, come spiega lo storico conduttore su Sorrisi & Canzoni TV, visto che proprio Lascia & Raddoppia?, l’antesignano dei quiz moderni, riscosse il proprio successo il giovedì sera, dopo essere stato spostato dal sabato. Anche se è già pronto il primo caso di palinsesto pazzo: la seconda puntata del quiz verrà programmata martedì 9 maggio, forse per non disturbare giovedì la seconda parte della fiction su Karol?.

Il format è particolamente semplice – e purtroppo scontato. Venti professionisti appartenti alla stessa categoria professionale si sfidano in una serie di prove di abilità, da domande di cultura generale ad esercizi di memoria, in una gara ad imbuto fino al vincitore, che si porta a casa 10.000 euro. Sempre dalle pagine della rivista, Mike Bongiorno rimane scettico non solo sui buoni ascolti delle prime sei puntateci vogliono almeno quattro puntate perchè il pubblico si abitui, capisca il meccanismo e si diverta»), ma anche sull’eccessiva durata del prodotto, che deve, d’altronde come gli altri programmi di prima serata, coprire la fascia dalle 21.00 alle 23.15: due ore e un quarto. E infatti Mike dice: «Dopo un’ora, un’ora e mezza, le gente si stufa». Ma, purtroppo, lo riconosce pure lui, è questo l’andazzo del palinsesto attuale in prima serata. E Mike rimane in attesa, con l’azienda che l’ha lanciato, la Rai, per ulteriori notizie sul suo (previsto?) ritorno a viale Mazzini per realizzare a novembre degli speciali sulla storia d’Italia attraverso la televisione. E dopo il niet in occasione del cinquantennio di Lascia & Raddoppia? e la situazione attuale in Rai, la vedo molto dura.

VINCA IL MIGLIORE / NUOVI AGGIORNAMENTI

Nuove indiscrezioni giungono sul nuovo quiz che vedrà di nuovo in pista l’ottantenne Mike Bongiorno, padrone indiscusso del genere televisivo che lui stesso importò dall’America, diventando un idolo conducendo Lascia O Raddoppia, manco a dirlo un simbolo della nascente televisione italiana. Dopo le prime notizie su Vinca Il Migliore, ora sappiamo che il quiz ricalca il format inglese The British Brainiest…, l’inglese più intelligente.

I puntini di sospensione non sono messi a caso: la formula verrà ripetuta e completata di volta in volta con la vittoria dei rappresentanti di una determinata categoria professionale. Si tratta di un format particolarmente seguito in Inghilterra e, sulla scia di questo successo, è stato venduto pure in Francia e Olanda. Saranno le domande via via a decimare i 20 concorrenti, accomunati tutti dallo stesso mestiere: domande a risposta multipla oppure libere, e non necessariamente inerenti alla loro professione, ma capaci di coinvolgere pure la cultura generale e la logica.

Confermata la previsione di 6 puntate settimanali, ma cambia la serata di programmazione: Vinca Il Migliore esordirà, pare a maggio, non più il sabato sera, ma il venerdì in prima serata, lasciata sguarnita da Stranamore condotto dalla Folliero, del quale venerdì prossimo 14 aprile verrà presentato una sorta di meglio di. Naturalmente, in caso di riscontri Auditel positivi (con positivi intendiamo ascolti superiori alla media di rete), il quiz, già definito il Genius degli adulti (quello destinato ai piccolini e proposto pure in prime time in occasione delle finali ebbe buoni risultati di ascolto) proseguirà. Rimango comunque scettico sulle possibilità di riuscita di un prodotto che si riappropria della forma del quiz tradizionale, dal sapore antico e forse un po’ superato. Staremo, naturalmente, a vedere.