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ANCHE CECCHI PAONE SI RITIRA: L''ISOLA' DELLA VENTURA SI DISPERA (MA SARA' VERO?)

Piangere le è difficile, così s’accontenta di ridere amaro, affogando in una proverbiale disperazione. Le ne andrà mai bene una a Simona Ventura? L’Isola Dei Famosi continua a mietere vittime volontarie, ma per fortuna che il dio Auditel continua a graziarla – anche se, ad onor del vero, motivi per dichiararsi entusiasmi della quarta edizione del reality ce ne sarebbero pure – altrimenti si sarebbe davvero lasciata andare ad una santificante macellazione. Quanto avevano faticato in ufficio a raccattare nomi più o meno famosi, nessuno che se li filava, Simona sull’orlo dello svenimento causa mancanza di protagonisti: puntano tutto su Cristiano Malgioglio, ma il pubblico birichino decide di sbarazzarsene; provano allora a sostenere Francesco Coco, anche perchè il cachet che lo aveva spinto ad isolarsi non era certo quello di un metalmeccanico, ma insospettabili problemi lasciati a casa lo spingono ad abbandonare la ciurma; dai, rimane Alessandro Cecchi Paone, l’orso rubicondo sceso in Honduras per ritemprare ormoni e pregiudizi, ma bastano 6 settimane e un’incomfessabile voglia di palmare a farlo cedere. Due ritirati, uno dei più interessanti brutalmente eliminato. Simona si distende sconsolata sul widewall che ad inizio puntata la osanna illuminandone la falcata: fuori tutti i personaggi di primo piano, quelli di primo pelo – i nip – si sbracciano con lodevole snobismo con la speranza di metterci una decorosa pezza dando fuoco a qualche diatriba, ma le improvvise ed incredibili defezioni spalancano le porte al nervosismo dietro le quinte, con il rischio di azzardare mosse sconfortanti pur di prevenire eventuali disagi.

Di sostituti l’Isola s’è sempre munita per rispondere ad abbandoni scontati o imprevedibili specialmente nelle prime edizioni, ma stavolta il cambio della guardia rischia di risultare indigesto: ancora Ivan Cattaneo? La Ventura se l’è direttamente portato da Music Farm, con la speranza di rimpolpare l’Honduras del fattore omosex che lo stesso Malgioglio, più che il deludente Cecchi Paone (che ne doveva essere il paladino, e invece) schierò per potersi fregiare del titolo di regina della spiaggia, facendo divertire (e ovviamente inorridire) un po’ tutti. Riuscirà Cattaneo ad armarsi di urletti a tema per non far sentire troppo le mancanze di due punti di riferimento, che sono ahimè ritornati all’estenuante normalità? Ma più che Cattaneo, che probabilmente è la prima pedina di un gruppo di recuperati da vari reality messo alle strette dalla sopraggiunta ed inevitabile carenza di materia umana prima, a fare maggiormente scalpore è il secondo nuovo arrivo nell’Isola, quello della modella russa Victoria Petroff. Perchè la bionda top-model, di cui nessuno nasconde passati amorosi bollenti e soprattutto di un certo livello, alle telecamere c’è avvezza parecchio. E la stessa Ventura non può che ammetterlo, sperando così di lavarsi dignitosamente la coscienza dopo che di un terzo dei non famosi s’è malamente scoperto di malandrini trascorsi televisivi (da Vittorio De Franceschi a Viviana Bazzani, che strenuamente ha voluto difendere la propria verginità mediatica). Il problema è che Simona s’era solennemente impegnata a ribadire che quest’anno avrebbe scelto concorrenti dal passato più lindo possibile, con una storia da raccontare ma il più possibile lindi da esperienze compromettenti che possano far scatenare le più inverocende supposizioni: e ora arriva questa Victoria qua, che passa tranquillamente per palese raccomandata, ma tanto ormai chi si accolla il rischio di un non famoso davvero non famoso? Nessuno, e via con un’altra slinguata di immancabile ipocrisia (a partire da Massimo Giletti come opinionista, colui che della Ventura disse peste e corna compreso l’Isola Dei Famosi, sputando sul trash: però, complimenti eh).

Intanto Vittorio De Franceschi ha già adocchiato la procace Victoria. La mossa degli autori voleva destabilizzare il testosterone del gruppo, e soprattutto quello del bellone di turno? Peccato che insistenzi iliazioni vogliono il bel Vittorio in rapporti (platonici?) con un "tonico" stilista, ergo poco incline al profumo femmineo. E di nuovo, così, ecco spuntare l’alone gay-friendly che sembra connotare quest’Isola furente e dissossata, con rotule che scappano un po’ ovunque e articolazioni che sembrano girare entusiaste prima di doversi piegare a cigolii sospetti. Simona Ventura sospetta ma non vuole credere a repentini sfaldamenti, però forse è meglio prenotare una visitina. Sempre che gli autori non abbiano già chiesto un consulto (ma avranno beccato il dottore giusto?)…

LOREDANA LECCISO E' L'UNICA NUAFRAGA CONFERMATA: L''ISOLA' DI SUPERSIMO PARTE NELLA NEBBIA

Se la dovrebbero passare decisamente male Simona Ventura e il suo fidato clan se l’unico nome degno di nota per rinvigorire l’Isola Dei Famosi quinta edizione è quello altisonante di Loredana Lecciso. Il cast è in alto mare, i vip non si trovano, chi viene trovato o rifiuta o viene spinto a farlo, e in quest’ultimo caso annoveriamo il diniego forzato di Riccardo Bossi, figlio del senatùr Umberto. Quest’ultimo caso è però la prova di una difficoltà quasi insormontabile nel tentativo di rimpolpare una benchè minima truppa da spedire in Ecuador: se tocca rivolgersi ai figli dei vip per fare il botto, allora stiamo freschi. Perchè di celebrità vere, passate o presunte neppure l’ombra, rimarrebbero quelli che volentieri non si negano ad un florido riciclo, vedi proprio la signora Lecciso, che bisserebbe con estrema felicità l’esperienza di un reality, dopo averci esordito con la prima edizione della Fattoria, esperienza alquanto disastrosa. Dalla Magnolia nessuno si sbilancia, ma i bene informati riferiscono che si stia trattando ora di centesimi, discrepanze di cifre e qualche remora opportuna sono elementi su cui si deve ancora lavorare. E il bello è che, se la consideriamo tale – vista la sua non ufficializzazione – Loredana sarebbe al momento l’unica naufraga pronta a partire. E gli altri cinque dove sono? In teoria la produzione dovrebbe radunare dodici partecipanti, e fortunatamente un cospicuo apporto verrebbe da sei naufraghi sconosciuti reclutati attraverso casting normali. Ma neppure in questo caso girano visioni comuni, tanto che è la stessa Ventura a mescolare le carte annunciando quasi perentoria «non è vero che saranno sei famosi e sei sconosciuti», e relativamente ai famosi aggiunge: «Nessun nome è stato deciso, nessun concorrente ha firmato». Una conferma puntuale: la tribù dell’Isola è ancora vuota, quando mancano due mesi esatti alla partenza del reality (confermata per mercoledì 19 settembre su Raidue).

In verità, alcuni nomi circolavano nell’ambiente, ma sono stati freddamente smentiti. Alcuni in maniera scontata, come nel caso di Azouz Marzouk, il padre di famiglia che a Erba perse moglie, figlio e suocera in uno dei delitti più drammatici e spettacolarizzati dell’ultimo periodo. La smentita di una sua eventuale partecipazione non ha affatto tardato, ma già circolava quanto bastava per alimentare le malelingue, agevolmente supportate dal fatto che all’affascinante e luccicante mondo dello spettacolo Azouz non aveva affatto paura di adocchiare divertito. Scartata anche la partecipazione di Ilona Staller e quella di Federica Moro, avvenuta in realtà in un totale silenzio. Anna Falchi era stata vista entrare ed uscire repentinamente dalla sede milanese di Magnolia, la società di produzione dell’isola, ma ha ribadito ben presto che, nonostante frenetici contatti, non se ne sarebbe fatto nulla. Rinunce su rinunce, a Simona e al suo staff non sono rimaste neppure le briciole. Dove pescare i pesci necessari, sperando che siano eccellenti? Perchè se è vero che il vippame indenne dal reality quantitativamente scarseggia, non può essere bypassata un’ulteriore scrematura sulla base della qualità. Non basta un personaggio qualsiasi, l’importante è che sia televisivamente forte. Anche perchè, e qui starà la difficoltà, da quest’anno si cambia, niente sotterfugi trasgressivi, «basta con i litigi, le parolacce, le volgarità», afferma decisa SuperSimo. Tocca trovarne di belli, bravi e buoni, e non è detto che ci si riesca. Simona lo spera, anche perchè l’Isola rappresenta la base della sua rinascita artistica, dopo il fallimento su Raiuno e la scontata ripartenza dal lido felice per poter ripuntare a vette più ambite. Ovviamente, fallire non è assolutamente contemplato. Già Miss Italia negatole dalla piccola Mirigliani non le è ancora andato giù, e ora ci si mette un’Isola ancora a pezzi a tentare nuovamente di destabilizzarla. Intanto il tempo stringe e in molti iniziano già a tremare.

MISS ITALIA ORA ASPETTA SOLO MIKE BONGIORNO, L'UNICO SUPERSTITE DELLA BAGARRE FIRMATA PATRIZIA MIRIGLIANI

Intanto hanno messo le mani avanti, quelli di Viale Mazzini. Da qualche giorno è in rotazione su Raiuno il promo di Miss Italia 2007. Che non presenta tanto la kermesse, quanto ricorda alle aspiranti miss di precipitarsi agli ultimi casting per tentare la salita a Salsomaggiore. Nulla di strano in apparenza, se non fosse che mancano due mesi alla partenza dell’edizione 2007 del concorso per la più bella d’Italia – in programma dal 20 al 24 settembre – e ancora si brancola con effervescenza nel buio più pesto: magari i meglio informati avranno già annusato furbescamente l’aria che tira nei piani alti e raccolto diffuse anticipazioni, però ufficialmente manca ancora il conduttore della manifestazione. E nessuna candidatura può arrogantemente darsi per scontata. Il frenetico gioco dei rimpalli tra le più svariate nominations ha fatto impallidire pure veggenti e fattucchiere, oltre che sbiancare i pubblicitari che avrebbero dovuto raccattare brochure complete a Cannes, quando la Rai presentò il palinsesto autunnale, per pianificare la semina degli investimenti di spot. Se non altro, rimarrà loro impresso l’estenuante girandola di nomi che ha funestato l’inizio dell’estate, tra cacciati eccellenti, desideri impossibili, ipotesi surreali ed alternative tutto sommato digeribili.

Molti si aspettavano Simona Ventura, sarebbe stata la prova del nove di una carriera ora stipulatasi sul piano Raiuno, un fronte dove c’è da combattere per evitare di vedersi malamente raschiata l’energica immagine lasciatale in eredità da Raidue. Sarebbe stato anche il Miss Italia della svolta, della rottura con una tradizione stantia che attirava soltanto anziani, della fine delle belle senza cervello, e bla bla bla. Ma Simona non ha fatto i conti con Miss Patrizia Mirigliani. E prima ancora, con l’esordio tutt’altro che esplosivo sulla prima rete Rai. Colpo Di Genio, imbarazzante varietà-sfilata di strampalati geni, chiuse le serrande anzitempo, stampando negli annali una delle pagine più funeste della carriera di Supersimo, che proprio con questa occasione suggellò il poco fortunato salto di qualità e di rete, tradendo Raidue. Uno smacco facilmente lavabile in lavatrice, che non avrebbe danneggiato tessuti e colori. Ma la Mirigliani bis è un tipetto piuttosto preciso, guarda agli aloni con irrefrenabile sospetto, e basta uno sbaffo inatteso per sancire il fallimento. La Rai aveva pronta l’immediata rivincita per Simona, una possibilità di lusso per rimettersi subito in carreggiata: la conduzione della kermesse più prestigiosa. Ma neppure la Rai ha fatto i conti con la piccola Mirigliani: un’occhiata veloce al comunicato dell’azienda e giù con le frecciate: «Sono stupita, perchè la decisione non è stata concordata con la società. Era come dato per scontato che, dopo le prime ipotesi, peraltro mai ufficializzate, si prendesse atto dei risultati negativi della sperimentazione della presentatrice in prima serata su RaiUno e si avviasssero nuove consultazioni».

Mai contraddire Patrizia: gli occhi veementi si sono subito maledettamente incollati alla macchia e non la mollano. Anche se, più dell’alone, non si digerisce l’intero tessuto. La caduta temporanea di SuperSimo, non a caso, corrobora la constatazione che sia la stessa Simona a porsi fuori target per la platea di Salsomaggiore. «Miss Italia non può essere bruciata in tentativi di soluzioni già rivelatesi non potabili per il pubblico di RaiUno», ribadendo il tutto però «con la stima e l’amicizia di sempre per Simona». Un fendente tagliente, quello della Miriglianina, dalle conseguenze repentine e magnifiche. Macchè amicizia, bacini a Natale, applausi reciproci. Simona le ha immediatamente sferrato un’altrettanto tagliente querela, condendola con doci nauseabonde di veleno: «Non mi aspettavo un attacco così duro, professionale ed umano. Era stata lei a cercarmi, per anni mi ha inseguito». E sa che si può andare oltre, «so che ci sono tutti gli estremi per ottenere un risarcimento del danno. Nessuno si può sentire in diritto di attaccare un essere umano in difficoltà». E’ anche vero che la stessa Rai abbia faticato non poco a calmare le plateali irritazioni della Mirigliani, che ha semplicemente (banalmente?) fatto due conti: se Colpo Di Genio è andato male, vuoi vedere che pure Miss Italia, in mano a quella lì, affonderà clamorosamente derelitta? Un ragionamento filante che ha scatenato il putiferio. Simona se l’è legata al dito, forse troppo. Perchè è altresì risaputo che nell’ambiente professionale, la Ventura sia ricordata come un tipino pretenzioso, poco incline a metabolizzare critiche o dinieghi, figurarsi un no scritto in maiuscolo e gettato ferocemente alla stampa, neppure alla diretta interessata. SuperSimo sapeva però del rifiuto ben prima che la Mirigliani lo rendesse pubblico a tradimento, anche se per via indiretta. E la minaccia di sferrare una limpida querela non era sfuggita ai piani alti di Viale Mazzini, dove in molti iniziavano a tremare per eventuali ripercussioni. Minaccia poi trasformatasi in realtà, ma col soggetto modificato: cara Patrizia, ora subisci, da buon capo espiatorio. Le dichiarazioni di contorno non mentono.

Ma in tutto questo lussurioso marasma c’è di bello che pure gli altri nomi candidati a salire sul palco di Miss Italia rischiano di essere poco graditi a Patrizia Mirigliani, che in un mesetto scarso ha cancellato dalle cronache il padre Enzo, fervido patron da ben 48 anni. Dopo il rifiuto rinfacciato a Simona Ventura, l’interesse dei media s’è spostato in massa verso Mike Bongiorno, di certo uno che non parla ai giovanissimi – o perlomeno non pretende di risultare credibile ai loro occhi! – e che, dall’alto dei suoi meritati 82 anni, ben si conforma ad una conduzione istituzionale, come si addice ad una manifestazione di vecchio corso e fascino più o meno immutato. Patrizia non vuole la Ventura, e forse neppure Mike. «Sogno Gerry Scotti, prima ancora di Pierino Chiambretti, Christian De Sica o Fabio Fazio…» aveva ammesso di sfuggita, fiutando l’odore di malaffare palesarsi a Salsomaggiore. E subito si sono attivati i rivali della Rai: dicono che Mediaset ci avrebbe fatto più di un pensierino. Perchè non traslocare, per un anno, la kermesse su Canale 5, con l’idea di piazzare alla conduzione proprio il buon Gerry, ed evitando ennesime liberatorie – già usate per spedire a febbraio Michelle Hunziker a Sanremo -? Però forse era una semplice boutade, anche perchè quelli di Cologno Monzese alla Mirigliani avrebbero rifilato comunque Mike Bongiorno, per un’innovativa conduzione in tandem, che si smarcasse con brio dalle noiose ed ingessate conduzioni del passato. Nessuno a Mediaset aveva smentito queste insinuazioni, anche perchè davvero si poteva prevedere uno strappo non facilmente ricucibile tra il clan Mirigliani e la Rai per l’affaire Ventura. L’emergenza poi però è sembrata rientrare, e ora un unico nome capeggia nella scrivania di chi conta. «Sempre che sia di gradimento alla signora Mirigliani» scherza ma poi non troppo Fabrizio Del Noce da Cannes. E il nome è quello di Mike Bongiorno.

Che è anche il solo possibile. A parte ovviamente l’uscente Carlo Conti, che ha detto basta con Miss Italia, dopo averne condotto una decina di edizioni. E a parte quelle oggettivamente indisponibili, come Milly Carlucci ed Antonella Clerici, due volti affabili e tranquilli che tanto piacciono alle massaie e poco alle donne manager, supportate con grinta invece da miss Ventura. Ma a Salsomaggiore prediligono comunque la tradizione, e sulla piazza rimaneva solo Mike. Meglio di niente, avranno detto dalla regia. Prima di abbandonarsi all’elogio istituzionale, emanato ad arte per sfuggire all’ennesimo estenuante stallo. «Uno come Mike non si può discutere – ha dichiarato apparentemente soddisfatta la Mirigliani – non si può non dire di sì ad una soluzione del genere, sempre che la Rai la renda ufficiale e la concetrizzi e ci faccia sempre sapere qualcosa in merito». La Rai per ora rimane coraggiosamente nel vago, mentre il tempo stringe e le occasioni per bisticciare scarseggiano. E a Mediaset iniziano a scocciarsi di firmare liberatorie, perchè oltre a Mike dall’altra parte della barricata prediligerebbero anche la frizzante nonchè ex-miss Cristina Chiabotto, magari solo per la serata finale. A Cologno Monzese gli sgarbi non sono invece prediletti e probabilmente finirà con le liberatorie tranquillamente firmate. Anche perchè in casa del Biscione c’è lo stesso Mike che inizia a fremere di malcontento, specialmente da quando, invitato alla presentazione dei palinsesti autunnali dell’azienda, aveva notato che per lui non c’era spazio. Non aveva parlato di tradimento, ma i toni erano quelli lucidi di amarezza e delusione. Notato l’inaspettato inghippo, non s’è certo vergognato di palesare sotterfugi. "Mi hanno chiamato i dirigenti di Mediaset per dirmi che li hanno contattati quelli della Rai per chiedermi di fare Miss Italia. E gli hanno risposto: “volentieri”, come se non vedessero l’ora di sbolognarmi…», Mike starnazza rivendicando da una parte lo spazio che meriterebbe dopo anni di strenue militanza, e dall’altra espone con soddisfazione le lusinghe di mamma Rai. Anche se c’è ancora di mezzo qualcosa da discutere. «Lo farò – conferma Mike – solo se lo cambieranno. Ci vuole una formula più giovane, frizzante. Bastano tre serate soltanto, non cinque dove si ripetono le stesse cose e si rifanno vedere in continuazione le stesse ragazze. Se ottengo di ridurre almeno a quattro serate, accetto». Le serate confermate sono in effetti quattro, ma di trattative, perlomeno ufficialmente, non ce n’è traccia. E lui ribadisce che nulla è scontato: «Io non ho ancora detto se lo farò, quando me l’hanno proposto l’ultima volta, otto anni fa, avevo detto mai più. Posso pensare eventualmente di farla se verrà totalmente ristrutturata e rifatta». Ed i segnali sono tutt’altro che negativi: «Miss Italia è uno spettacolo molto valido. È un onore poterla fare, ma io non ho ancora deciso, bisogna vedere con chi farla, io vorrei accanto una bella ragazza». Magari la Chiabotto? Nel frattempo sa che la «Mirigliani mi vuole molto bene, ora sto aspettando una proposta scritta», e anche da parte di Mediaset sono attesi annunci. Si tratta pur sempre di fare un favore agli avversari di sempre, e il prestito di artisti per rafforzare, seppur temporaneamente, i diretti concorrenti, non può essere non scrutato con inelegante sospetto.

Pare però ormai scontato che sarà proprio Mike Bongiorno a sostituire Simona Ventura. O, a piacimento, tutti i conduttori indisponibili o scartati (per evidenza di fatti) a priori. Tra i secondi ci sono Massimo Giletti e e l’ex della manifestazione Fabrizio Frizzi. Giletti, che nel frattempo ha condotto Miss Italia Nel Mondo, si lascia sfuggire una battuta, che poi rifletterebbe con puntualità la realtà: «Se Vianello ha condotto Sanremo a 76 anni, io ne ho 45 e spero di poter condurre Miss Italia prima dei 50, non vorrei essere troppo vecchio». L’importante è che non ci sia una donna di mezzo, «credo che in mezzo a cento ragazze ci voglia un uomo». La Ventura ringrazia. Fabrizio Frizzi invece, che la kermesse l’ha condotta per 15 anni, prima di essere biecamente silurato dal direttore di Raiuno Del Noce, se il telefono squillasse di nuovo ci farebbe un pensierino: «Se un giorno si creasse la possibilità di un mio rientro, sarebbe stimolante, ma per dire sì non posso rischiare, dovrei essere certo di garantire un’edizione bella». Il che suona un po’ come monito per chi si troverà ad armeggiare la manifestazione quest’anno, «un evento troppo prestigioso che ha bisogno di una preparazione scrupolosa e tale da assicurare una conduzione all’insegna della freschezza e che sappia coinvolgere. La fretta sarebbe deleteria». E dire che ancora non è deciso neppure il nome del conduttore, anche se ormai tutti concordano con la candidatura di Mike Bongiorno, «uno dei padri della tv, una colonna» lo elogia Fabrizio, per il quale basterebbe il pesante curriculum come efficiente garanzia. Al coro felice si uniscono pure altri benpensanti, entusiasti della possibile scelta di Mike, «una grande idea per sparigliare le carte» constata Maria Venturi, scrittrice e critica televisiva, convinta che oggi il concorso «necessiti di una sferzata e Mike, che conosce la tv come nessun altro, è la persona migliore per riuscirci». E il bello è che, rispetto all’accusa storica di essere poco empatico, «ora è cambiato, come se l’età gli consentisse di prendersi meno sul serio: si infila una parrucca ed esce per strada a girare spot con Fiorello». Già, Fiorello. In molti in Rai lo bramano all’inverosimile, e lui reinventa proprio il signor Mike, un arzillo ottantaduenne che sembra aver smarrito allora l’empasse istituzionale che lo contraddistingueva. E se si mostrasse trasgressivo (per scelta o per costituzione) come la scartata SuperSimo? Fotografate immediatamente l’espressione di Patrizia Mirigliani alla prima – immancabile – gaffe: forse ci sarà poco da ridere.

SIMONA VENTURA CELEBRA LA SUA RINASCITA. CON UN BEL DIETROFRONT AL SAPORE DI SMACCO

E’ rinata, Simona Ventura. Come l’araba fenice, «risorgo dalle ceneri», annuncia con la recuperata verve, tornata a farle brillare gli occhi e a ristabilirla dopo una violenta carriolata di fango raccolto per strada. La resurrezione, tutt’altro che scontata – anche se prevedibile per essere stata indotta – avviene sulle pagine di Vanity Fair. A cui Simona si rivolge di nuovo per legittimare il suo ritorno in quinta marcia, dopo aver viaggiato controvoglia con la retromarcia. Tempo fa al settimanale si era frettolosamente esposta come nuova icona di RaiUno, ormai lanciatissima nel conquistare quel pubblico tradizionale più incline a consacrare personaggi televisivi. Invece l’agognata promozione nella prima rete ha partorito una celeberrima delusione, che ha i contorni bruciacchiati di Colpo Di Genio e delle intemperanze frenetiche e poco sdolcinate con quelli di Miss Italia, anche se si dovrebbe leggere Patrizia Mirigliani, insomma la querelle per assicurarsi un posto a Salsomaggiore, prima di essere sbattuta fuori con le più rozze maniere.

La patroncina della kermesse non aveva certamente gradito il flop di Colpo Di Genio, che in effetti è catalogabile con successo come esperimento più malriuscito della sfolgorante carriera della conduttrice. "Il programma non è riuscito – ammette Simona – mancavano le idee. E io in particolare ho sbagliato a pensare che, per andare su RaiUno, dovevo cambiare me stessa". Bastava cambiare rete. E infatti in autunno rieccola su RaiDue, rieccola al comando dei programmi che è ben conscia di saper condurre come nessun’altro, programmi che le sono cuciti addosso. Prima Quelli Che Il Calcio…, poi L’Isola Dei Famosi, che è di una taglia troppo impegnativa per essere indossata senza gemiti da Monica Leofreddi, la candidata che sembrava più probabile per sostituire la Ventura, che invece prediligerebbe ben altre cuciture. Fallimento? Recupero di coscienza? Simona dice di essersi trasformata in una conduttrice tradizionale, in una «presentatrice classica»: un mutamento sconveniente, dai risultati pessimi. E invece era sempre lei, Supersimo, solo che, molto più semplicemente, si trovava alla guida di un programma altrettanto pessimo, dalle capacità di improvvisazione inesistenti e di per sè poco coinvolgente. Con l’aggravante che il pubblico non era certo quello simil-carampano della seconda rete, che davanti alla tv ci stanno anche zia Assunta e nonna Rosa e bisogna tentare di convincerle che non si campa soltanto di Toto Cutugno o Raffaella Carrà. Simona s’è riproposta tale e quale, con quel suo fare sferzante e scintillante che non può logicamente far presa su un manicotto insaziabile di anzianotti. Più che Simona, mancava il programma, quello sì era assente. Sarà per la prossima, allora. «Tornerò su Raiuno – confessa senza demoralizzarsi – ma con un programma nuovo, cucito addosso a me: lo stiamo preparando col direttore Fabrizio Del Noce».

Il capo di RaiUno e quello di RaiDue, Antonio Marano, non a caso sono state le due persone che l’hanno supportata, hanno evitato che si piegasse ai piagnistei vuoti come case abbandonate, «non mi hanno fatto mai mancare la fiducia, anzi mi hanno rinnovato il contratto per due anni». Se Del Noce ha investito su di lei con tutta l’insistenza di un corteggiamento agognato, Marano non ha mai smesso di farle la corte, anche quando Simona annunciava il trasferimento su RaiUno, e per l’occasione ha goduto dell’apporto di Giorgio Gori. Fu lui, infatti, a pressarle l’animo per ristabilirla nel suo ambiente naturale, l’unico che la metta in condizione di esplodere. «L’Isola è casa tua», le ripeteva, mentre «telefonava di continuo, non si è mai arreso, neanche davanti a un mio secco rifiuto». Il patron di Magnolia l’aveva intuito, che Simona si sarebbe spontaneamente consegnata al macero accettando la buia avventura nella prima rete, e voleva assolutamente sottrarla da un fallimento i cui sentori erano ben identificabili da un naso sopraffino. E ora che la debacle si è consumata con conseguenze più o meno deprecabili («Ho pensato seriamente, per la prima volta in vita mia, di mollare la tv, sono sempre stata molto combattiva, ma stavo troppo male» giura Simona), non rimane che progettare la rinascita, e renderla effettiva. L’Isola promette la sua completa e indolore reintegrazione, anche se profuma alacremente di furtivo passo indietro, e la Mirigliani junior l’aveva ben capito, che Simona a Miss Italia non si sarebbe rivelato un buon affare. Non è adatta per Raiuno, ripeteva con quel fare rintronato di una che improvvisamente confessava di aver preso un abbaglio, ma senza minimamente badare ai modi utilizzati per spettacolarizzare il suo disagio. «Per quattro anni la Mirigliani mi ha inseguito, per farmi condurre la manifestazione. Per anni ci siamo scambiate messaggi, regali di Natale, anche con suo padre», Simona non se lo spiega. Fa pendant con l’instintiva querela mossa repentinamente contro Patrizia, che «mi ha scaricato nel momento in cui ero più debole, è stato un gesto poco corretto nei miei confronti. Prima che come professionista, come donna». La Mirigliani è una testa calduccia: tuttora aspira ad un conduttore tradizionale, anche se la Ventura le piaceva eccome, per quel modo estroverso di sparigliare carte e ragnatele, però una volta gettato l’occhio sul dato Auditel di Colpo Di Genio, non s’è più ripresa. Quel 15% di share non l’ha certo rallegrata. E non che Simona abbia riso di gusto. "Però Funari ha fatto anche peggio, il 12% – dice come per scusarsi, ma in realtà non c’è traccia di recriminazioni – e dire che il suo programma era più bello del nostro: almeno c’erano le idee».

Schietta, sincera, la Ventura. Una professionista vera. Che come tutte improvvisamente si ingarbuglia e di sfuggita architetta una soluzione per ricomporsi più velocemente possibile, ma qualche pezzo sfugge e bisogna ritornare indietro per recuperarlo, pena lo sfascio totale. Con quell’umiltà che fatica ancora a scrollarsi di dosso l’invidia, Simona s’è ristabilita su RaiDue. Ma puntando sull’usato sicuro. S’è scottata troppo, e soprattutto senza vedere la fiammella, quando ha appoggiato bruscamente il dito su Raiuno. Lei non lo ammette, è rimasta la stessa dei fasti isolani, ma al pubblico di Raiuno non è piaciuta. Oppure non è piaciuto il programma. Però anche Le Tre Scimmiette non fecero certo furore, ma anche in quel caso il programma era una schifezza ingarbugliata che non poteva aiutarla a costruire il suo exploit. D’altronde il salto su Raiuno era troppo ghiotto per non essere spiccato, e Simona s’è gettata senza fare i conti con una serie sterminata di variabili. Rimane però saldo il dilemma: sarà Simona o sarà ciò che fa a non attirare il pubblico della prima rete Rai? Il passo indietro non aiuta certo a darsi risposte, la Ventura starà per un’altra stagione a crogiolarsi beata tra le sue certezze, senza però domandarsi se si tratti di spudorata sfortuna, coincidenze malevoli o disaffezione cronica. Se vorrà ripresentarsi al portone di Raiuno, farebbe molto meglio a premunirsi di previsioni azzeccate: digerirebbe l’ennesimo ed umiliante dietrofront, una come lei, adatta al meglio e al massimo?

MARA VENIER, DAL REALITY CON LA VENTURA AL MATTINO DI CANALE 5?

Mara Venier pare aver abboccato all’invito di Simona Ventura ad andare a spasso per l’America senza un quattrino e soprattutto senza un lussuoso albergo dove prenotare. Scontata la piccata rinuncia di Valeria Marini, che sembrava essere destinata, prima di aver preferito Circus, all’Isola della Mona, Simona Ventura ha allora assoldato la famosa scartata da Domenica In. Che evidentemente non vede l’ora di essere spiata dalle telecamere al seguito mentre si misura un fiammante paio di mocassini nuovi. Per ora, la diretta interessata non conferma nè smentisce, anche se i suoi collaboratori la definiscono entusiasta di questa nuova proposta. Insomma, la versione italiana di The Simple Life doveva essere fatta, e chissenefrega se la Marini s’è rivelata una salace voltagabbana, tanto noi c’abbiamo la Venier.

Lei, per ora, di tv non ne vuole sentire manco l’odore. Ripudiata da Del Noce, che le ha preferito la santissima Lorena Bianchetti in formato domenicale, ora si concentra sul maritino appena sposato e ad imparare la lingua inglese a Londra. Ma, benchè fonti confermano che manchi davvero poco alla firma del contratto che la legherebbe a questo reality on the road sulla seconda rete Rai, qualcuno si dimentica che la conduttrice è annoverata tra gli assi della scuderia del potente Lucio Presta, che questa stagione ha spostato tutti i propri burattini al circo Mediaset – dalla Panicucci alla Perego, passando per Bonolis. E il buon Presta, vista l’abitudine, pensa già di reinserire la Venier nelle fila Mediaset, per l’ennesimo ritorno a Cologno Monzese – che aveva lasciato qualche anno fa dopo alcune infelici apparizioni. Per lei, pare, sia pronto, chiavi in mano, il mattino di Canale 5, che ha bisogno di una lucidatina, dopo la moquette stesa da Maurizio Costanzo con Tutte Le Mattine. Il talk-show del Baffo, che inizialmente dava fastidio alla corazzata Unomattina, ne è poi finito risucchiato, e ora dopo le nove vanno in onda repliche o telefilm. Se ne riparlerà con ogni probabilità a gennaio (l’eventuale programma della Venier è destinato a partire a febbraio). Rimane questo reality con la Ventura, da collocarsi non si sa quando – in Rai sono piuttosto vaghi e non sembra proprio a breve termine. Ma che ne dice il protettore Lucio Presta?

TELEVEDREMO // LE NOVITA' DI RAIDUE PER L'AUTUNNO 2006

Dopo le indiscrezioni trapelate sulla nuova stagione di Italia 1, a partire dal prossimo autunno, ora delineamo un quadro di ciò che ci aspetterà – e che ha in serbo il direttore Antonio Marano – su RaiDue a partire dal prossimo settembre.

REALITY SHOW  //  Anche nella stagione 2006/2007 i reality-show rappresenteranno una fetta consistente della programmazione televisiva. RaiDue sembra destinata a sobbarcarsi in solitario il genere più in voga degli ultimi sei anni, e in produzione ci sono tre reality tutti firmati dalla Magnolia di Giorgio Gori. Confermato il tradizionale appuntamento con L’Isola Dei Famosi, arrivato al quarto appuntamento e con un cast di nomi in perfezionamento – oltre al nome del tennista Borg, si fa sempre più insistente la presenza di Valeria Marini, che sembra sia stata finalmente convinta da Simona Ventura. Per la soubrette tutte curve, infatti, oltre all’assalto isolaro si prevede un altro reality, la versione italiana di Simple Life, sempre in compagnia di Simona Ventura. Il format, già rodatissimo all’estero e che ha fatto al fortuna negli USA dell’ereditiera Paris Hilton, prevede la ripresa 24 ore su 24 del vip in questione in tutti i momenti della propria giornata, dalla colazione al giro per negozi. Neppure un’idea così tanto originale, visto che all’indomani della prima edizione dell’Isola Dei Famosi, la Rai sull’orda del travolgente successo aveva realizzato Casa Pappalardo, spiando ogni giorno le avventure della famiglia del cantautore sicuramente personaggio emblematico della prima edizione del reality. Senza contare l’altra ispirazione, questa volta di Italia 1, On The Road: prendi due ragazze e mandale alla scoperta del mondo – vi dicono niente Mascia Ferri e Alessia Fabiani spedite ad Ibiza a cincishciare? Il terzo reality in cantiere è tuttora in via di definizione: si sa soltanto che si  spierà la gente comune", e anche qua fantasia e innovazione saltatemi addosso. Nessuna novità dunque, nessun tentativo di evoluzione: si ritorna indietro e sempre con l’occhio aperto all’estero.

INFORMAZIONE  //  Dopo i continui rinvii e le posticipazioni, in autunno sarà la volta di Michele Santoro, il giornalista "epurato" dalla Rai berlusconiana ed ora pronto, dopo la veloce esperienza di europarlamentare e il "comizio" a Rockpolitik di Adriano Celentano, chiedendo la propria riammessione all’azienda in una scena a mio parere delle più patetiche e urticanti che la storia della televisione ricordi. Santoro condurrà Anno Zero, trasmissione di approfondimento e sicuramente di giornalismo d’assalto, il cui promo andato in onda alcuni mesi fa mescolava, in uno sfondo di abitazioni metropolitane con le persiane chiuse, frasi, suoni e voci provenienti dai programmi cosiddetti trash, i reality-show. Ci aveva già pensato Celentano, in una veste accomodante di predicatore e/o moralista, a sparare a zero sul genere: ora Santoro in qualche modo vuole elevarsi dal marasma attuale, ribadendo la sostanza sacra dell’informazione sull’inconsistenza dei reality-show.  Ma per ribadire la sacralità del giornalismo, era proprio necessaria la contrapposizione con i reality-show, un parallelismo banale e scontato? Bah. Vedremo che cosa ne uscirà fuori, sicuramente l’attesa è grande e il boom Auditel è assicurato.

SHOW  //  In autunno ritornerà pure La Grande Notte Del Lunedì, il varietà satirico di Gene Gnocchi cancellato ingiustamente un paio di anni fa da Massimo Ferrario, allora direttore di RaiDue: programma pungente ed ilare di cui si sente la mancanza. Un nome che circola insistente è invece quello di Michelle Hunziker, che è in scadenza di contratto con Mediaset e che potrebbe fare continuamente spola tra Rai e Mediaset, visto che il Biscione è pronto ad offrirle Striscia La Notizia e Paperissima, mentre l’azienda di Viale Mazzini ha in serbo l’accoppiata con Bibi Ballandi per la realizzazione di un supershow del sabato sera. Ma d’altronde non sarebbe l’unico one-woman-show: già Simona Ventura si era prenotata con Ballandi per produrre uno spettacolo incentrato tutto sulla conduttrice. La moda dell’one-man-show inizia a dilagare: dopo Celentano, e ora Crozza su La7, o sono eventi mediatici da dieci milioni di telespettatori, o finisco accantonati, come il flop di Teo Teocoli e la trasposizione catodica dello spettacolo teatrale Sono Tornato Normale. Con la velleità del salto professionale definitivo e la consacrazione al grande pubblico, il rischio è enorme, quindi prepariamoci a performance non sempre esaltanti. Ventura e Hunziker, rimboccatevi le maniche perchè il varietà tradizionale e i monologhi alla Celentano, se non si è Celentano, non sono imitabili con lo stampino, pena delusione del pubblico.

TELEFILM  //  Lost, che ha tanto fatto sorridere i dirigenti Rai, tornerà con la seconda stagione, ancora inedita in Italia – Fox la trasmetterà in estate, mentre la prima stagione sarà replicata in autunno da RaiDue – probabilmente nella primavera 2007, mentre a settembre 2006 ripiomberà in prima serata Desperate Housewives, pronte per la seconda stagione del telefilm che ha fatto impazzire l’America, anche se la critica USA è rimasta perplessa. C’è da dire però che gli ascolti della prima stagione delle Casalinghe Disperate – che sarà replicata dal 25 luglio in prima serata su RaiDue – si sono rivelati, dopo un’esordio col botto, non proprio esaltanti (media del 10% di share contro il 13/14% di Lost). Difficile, quindi, per la seconda stagione aspettarsi numeri esagerati anche perchè, da quanto si legge su Telesimo.it, è probabile che gli episodi trasmessi saranno tre a serata, per lasciare spazio a novembre alla dodicesima stagione di E.R. Autogol già prima della discesa in campo? Tra le novità proposte, a ottobre sarà la volta di Everybody Hates Chris, l’originale sit-com incentrata sulle peripezie e i capricci di un adolescente, che sta già andando in onda su Paramount Comedy e di cui in America se ne è parlato un gran bene. Subito in estate però non mancheranno le novità: RaiDue trasmetterà i nuovi episodi della serie Alias, The Dead Zone e Le Cose Che Amo Di Te. Naturalmente l’incognita maggiore è il trattamento che la rete riserverà ai telefilm. Saranno esenti finalmente tagli, cambiamenti di palinsesto dell’ultima ora e cancellazioni improvvise?

DISTRACTION E MUSIC FARM, QUESTA SERA SI CHIUDE. COL BOTTO?

Termina stasera, con l’ottava ed ultima puntata, la prima edizione del game-show Distraction, condotto con successo su Italia 1 da Teo Mammucari e in onda questa sera alle 21.10. La puntata finale sarà interamente riservata ai concorrenti vip, ossia coloro che si sono messi in gioco, uno per ogni puntata, nel corso dei sei primi appuntamenti, sfidando nel ring i due wrestler Kishi e Black Pearl. Non è infatti difficile stilare la lista dei destinatari delle distrazioni: Carmen Di Pietro, Enzo Salvi, Solange, i Fichi D’India, Silvia Rocca e Nadia Rinaldi.

Come già accaduto nella settima puntata, che ha riunito i concorrenti più simpatici delle prime sei puntate, le distrazioni in programma saranno pescate nel serbatoio di 30 giochi già sperimentati con successo, scegliendo quelli più divertenti e strani. Le uova in faccia credo che saranno riproposte proprio stasera. La vincita finale dovrebbe prevedere la presenza di sei premi ai quali si accede in caso di risposta esatta alla domanda pronunciata da Teo. In caso di risposta sbagliata, toccherà al concorrente, a caso, eliminarne uno azionando il detonatore senza sapere a che premio appartenga.

Si conclude così il primo ciclo di Distraction, il format realizzato per Italia 1 da Grundy Italia destinato a rimaterializzarsi puntuale per la seconda edizione in autunno, stando alle anticipazioni rilasciate dal direttore di rete Luca Tiraboschi. Parleremo meglio del programma, dei suoi risultati Auditel e delle prospettive future nella sezione Visioni Finali domani, con la conclusione dell’ultima puntata, giudicando nel complesso il nuovo esperimento di Teo Mammucari. A mio parere ben riuscito, anche se i margini di miglioramento sono notevoli.

Su RaiDue invece Simona Ventura presenta la serata conclusiva del reality canoro Music Farm, giunto alle battute conclusive. Uno tra Ivana Spagna, Massimo Di Cataldo e Alberto Fortis, con un quarto finalista scelto dal televoto tra Pago e Laura Bono, verrà eletto vincitore della terza edizione del programma. Ospiti Loredana Berté e Iva Zanicchi. Pure per MusicFarm attendetevi domani l’apposita Visione Finale.

Senza dimenticare poi la seconda puntata de Il Migliore di Mike Bongiorno, in onda eccezionalmente questa sera alle 21.00 su Rete 4 invece del tradizionale giovedì sera. Spero per Mike che l’ascolto vada meglio rispetto all’esordio, anche se ne dubito fortemente-