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IL MIO NOME E' FLOP // COSA NON FAREI (PER NON VEDERTI)

Secondo appuntamento con la consueta rubrica Il Mio Nome E’ Flop. Dopo aver constatato il rapido decesso ma tutto sommato indolore di The Bachelor, questa volta ci occupiamo di un altro prodotto ai confini del reality che vide la sua chiusura dopo soltanto due puntate: Cosa Non Farei di Alberto Castagna e Ettore Bassi, andato in onda da martedì 26 ottobre 2004 su Rete 4.

Alberto Castagna ci tenne a non definire  Cosa Non Farei, la sua nuova creatura, reality-showPer carità, non chiamiamolo così, i neologismi inglesi mi danno fastidio. E’ semplicemente un programma, uno show in prima serata con la partecipazione della gente comune» dichiarò in una intervista a News2000 di Libero). E infatti non si tratta del tipico reality-show farcito di nomination ed esclusioni a suon di televoto, ma più semplicemente di un programma famigliare da prima serata in stile Stranamore – uno dei successi più grandi di Alberto – dove la gente comune accettava di sfidare se stessi e le proprie paure per accontentare o rendere felici per una sera la propria persona del cuore, per poi dibatterne in trasmissione, evidenziando in studio i lati umani e strappalacrime delle proprie imprese. Insomma, un prodotto che infarcisce il filone buonista del real-entertainment, ma del quale non si sentiva la mancanza. Il pubblico l’ha confermato: tempo due serate e addio messa in onda.

PRE-VISIONE  //  Leit-motiv della trasmissione è la volontà di gente comune di sottoporsi a prove difficili e non consuete, non per mostrarsi alle telecamere (ah no? Mica le faccio a casa mia!) ma per permettere a una persona cara di realizzare il proprio desiderio. Dallo studio 10 di Cologno Monzese, Alberto Castagna e Ettore Bassi, inviato della trasmissione anche all’estero per prendere visione delle prove di abilità e di cuore – sempre pronto, comunque a stoppare i concorrenti se all’ultimo momento volessero rinunciare alla prova, «perchè non siamo sadici fino a quel punto» sottolinea Alberto – presentano via via le storie, immerse nella scenografia curata da Eugenio Falascone, nella quale domina un bianco cilindro misterioso, con l’obiettivo di far accrescere l’attesa (!) del pubblico. Fatma Ruffini dichiarava a TGCOM in merito alle prove che la gente avrebbe affrontato: «Si tratta ovviamente di piccole cose, non di sogni che cambiano la vita, altrimenti faremmo un altro programma» (e infatti è nato prima Sogni della Carrà e poi Il treno dei desideri della Clerici, ndr). Gli esempi lanciati ai media sulle aspettative del programma sono lampanti: un timido manager che diventa per una sera spogliarellista in Svezia, la ragazzetta riservata che si trasforma in pon-pon girl o la bidella che si improvvisa amante del rafting. Previste sette puntate, a partire da martedì 26 ottobre 2004, più il tradizionale il Meglio Di…. All’esordio su Canale 5 c’è l’ultima puntata di un altro flop mascherato da varietà, il Teo – Sono Tornato Normale, su RaiUno la seconda puntata de I Raccomandati, su Italia 1 prosegue la serie The O.C.

CHE COSA ABBIAMO VISTO  //  Lo show mantiene le previsioni della vigilia, che non erano comunque eccessivamente esaltanti. E infatti la puntata, pur rimanendo rigorosa e mai fragorosa da toccare il limbo del trash, non presenta nulla di nuovo, al massimo amplifica quella linea di mezzo che il programma tiene, senza mai sbandare dalla parte del salotto di chiacchere da Stranamore o dall’altra parte, quella della spettacolarizzazione delle prove e della telecamera che riprende pure i sospiri, in attesa del momento trash da cogliere al volo. Viene il tempo della bidella dalle forme tonde che cede al castigo della discesa su un torrente in Val D’Aosta pur di permettere al marito di trascorrere una giornata intera in compagnia dei beniamini dai scarpini coi tacchetti del Palermo Calcio. Poi è tempo del bungee jumping, col marito che si fa buttar giù volentieri da un ponte aggrappato via piede ad un elastico purchè la moglie possa avverare il sogno di dare un bacio all’idolo Costantino Vitagliano. Un’ora e mezzo di programma, senza contare gli stacchi pubblicitari mai brevi e quattro storie a puntata. Senza dimenticare naturalmente il buon talk-show in studio, che permette di rileggere l’avventura appena passata dale parole dei protagonisti. Nessun momento topico, benchè le prove tentino di raggiungerlo facilmente, solita mielina a tratti urticante, e poca intensità emotiva/emozionale. Lo ribadiamo: un programma che non toglie né fornisce nulla al panorama televisivo. Il programma infatti non sortisce l’effetto Auditel sperato, neppure incamera critiche positive dagli addetti ai lavori, e finisce mestamente alla seconda serata. Baracchino chiuso così martedì 2 novembre 2004, dopo soltanto due puntate, per il flop più rapido degli ultimi anni.

IL BOLLETTINO AUDITEL  // Esordio, 1.586.000 telespettatori, per uno share del 6,53%. Seconda puntata: 1.332.000 telespettatori, share del 4,83%

FORMAT E DINTORNI  // 

VISIONI MANCATE  //  

CREDITS  //  Cosa Non Farei, un programma di Fatma Ruffini, regia di Mario Bianchi, scritto da Angelo Mandelli, Riccardo Parisi, Mirco Setaro e Giorgio Vignali.

(POST IN COMPLETAMENTO APPENA POSSIBILE

ELEZIONI POLITICHE 2006 / LIVEBLOG

Partiamo, in leggero ritardo – dovuto all’impostazione della web-chat, perdonate la confusione – con la diretta LiveBlog dei risultati delle elezioni politiche 2006.

ore 22.59 // Ricompare su La7 Antonello Piroso con Il Giorno Del Giudizio, continuano i collegamenti dalle piazze, maxischermi sempre accesi, ma senza la ridondanza dei canali tv per sentire le ultime sui risultati. Su RaiDue C’è la prima puntata del reality made in Usa The Amazing Race, che parte proprio in una serata sconvolgi-ascolti, forse era meglio far partire prima Mazza, anche se provato dalle 5 ore di maratona pomeridiana. Stefania Craxi da Fede intanto annuncia che, se si vincesse per un voto, il merito spetterebbe al figliolo Federico, chiamato per la prima volta alle urne. Diamo a Craxi quel che è di Federico (Craxi). Giubilei dà l’avvio a Primo Piano su RaiTre. L’ennesima finestra informativa che non lascia respiro allo spettatore.


ore 22.41 // Giornalismo all’amatriciana di Emilio Fede, che piazza una succulenta omelia nei confronti della clemenza verso Fabio Fazio, apostrofndo con un c… la multa che l’Authority aveva inflitto al TG4 per violazione dei termini della par condicio. Dall’informazione al reality ci vuole molto poco: Fede sorprende Vaccari mentre fuma e scrive sul Mac l’editoriale del Secolo XIX di domani, del quale Emilio cerca di farsi anticipare, fallendo, le prime parole. Sai che scoop. Intanto è inqiuetante la rivelazione della Nexus, che ammette che qualcosa non è andato per il verso giusto, anche se per ora si escludono errori. Forse c’è qualcosa a capo del ritardo dello scrutinio dei voti per la Camera. Da Fede se ne va la Santanchè, che deve fare un giro per le chiese (?), al suo posto la mai doma Stefania Craxi.


ore 22.19 // E collegamento fu. Le Iene si collegano con Emilio Fede, siparietto trash con annessa divagazione sulle scommesse elletorali da 1,30 lordo, mentre Fede sbaglia la camera di riferimento e ai telespettatori si presenta di lato. Interviene pure La Russa. Circo4.


ore 22.06 // Anche il Web offre una valida alternativa ai commenti televisivi. Su Repubblica Tv la trasmissione è autoprodotta in collaborazione con Repubblica Radio, mentre su Corriere.it la diretta video permette di seguire SkyTg24 a costo zero. Non male, questo pazzo Web. Intanto Berlusconi ha connermato di non voler rilasciare dichiarazioni, trincerato a Roma, in attesa dei dati definitivi.


ore 21.56 // Instancabile Napolitano: dalla scrivania de Il Messaggero piomba durante il pomeriggio da Fede e da Mazza, e ora irrompe pure a Porta A Porta. Anche Belpietro se li fa tutti, i tg elettorali: ora è da Ferrara. Intanto Mentana si collega con Fabrizio Summonte dalla piazza invasa dai supporters di Rifondazione Comunista, e partono insulti da una piccola frangia, diretti proprio alla troupe del TG5. Presente in studio c’è Vladimir Luxuria che, interpellata da Mentana, si aggrappa agli exit-poll per sottolineare la percentuale di coloro che non hanno votato la destra. Tempestiva.


ore 21.45 // Se per caso voleste divagare dopo l’overdose di politica, su Italia 1 il Man-Lò Show a Le Iene è delirante.


ore 21.30 // Curioso lo scambio di battute tra Enrico Mentana e Carlo Rossella a Matrix-Speciale TG5. Rossella ora direttore del TG5, succeduto proprio a Mentana. A Matrix ci sono Pannella e Di Pietro, oltre a Scajola, che non si è schiodato dagli studi Mediaset dal pomeriggio. L’unica pecca è che dal Ministero Dell’Interno i cameramen inquadrano direttamente la schermata, senza invece passare per l’infografica. Praticità o svogliatezza? Se vedete ora la schermata di cui fruisce il TG4, non vedete una emerita cippa. Fede si consola con Ignazio La Russa, passato rapidamente dagli studi del TG3, confessando che era stato richiesto da Vespa per la seconda parte di Porta A Porta, ma poi di avere scelto Emilio. Questione di punti di svista. Nel parterre c’è pure la Santanchè, che rischia di proporre Fede a denudarsi, e il giornalista, sbiacicando, spara l’indiscrezione di un collegamento con Le Iene in diretta. Bah.


ore 21.06 // Dopo uno stop forzato causa cena, durante la quale è giunta la prima proiezione dei dati della Camera, che vedono in testa la CDL, parte aguzza la prima serata. Striscia è ancora in diretta, mentre Bruno Vespa è già partito con il suo specialone Porta A Porta: apertura con Renato Manhnaimer, poi primo scambio di vedute con Fausto Bertinotti, comodamente seduto. Fede col TG4 si gusta intanto Bondi – rinunciando volontariamente ad uno sfuggevole mi consenta – e su La7 ad Otto E Mezzo è per ora congiurato lo spoglio di Giuliano Ferrara che, in mancanza di dati schiaccianti, rinuncia a denudarsi – anche se appare in video con una cravatta scomposta e una camicia da serata scanzonata in trattoria; tra gli ospiti pure Lucia Annunziata. Intanto su RaiTre a Chi L’ha Visto? il ringraziamento della mamma del piccolo Tommaso, Paola Onofri, stona crudelmente con l’attesa snervante del risultato elettorale.


ore 20.08 // Lella Confalonieri in collegamento per il TG5 sbandiera subito il rovesciamento al Senato, ora davanti sembra piombare la CDL, grazie alla Campania. Si tratta comunque della quinta proiezione Nexus, appena giunta, mentre i risultati in tempo reale danno sempre in testa l’Unione. Al TG1 intanto Marco Frittella passa dallo studio al campo, nella folla romana dell’Unione. Poi si passa a Bondi e Vito dalla sede di Forza Italia.


ore 19.54 // Pare che Prodi parlerà soltanto dopo la promulgazione dei dati ufficiali. Chi ci sarà in piazza alle 2 di notte? 


ore 19.28 // Cicchitto è una boccata d’ossigeno per Fede – scusate se mi concentro sul telegiornale di Emilio, ma è troppo interessante, e tra l’altro un mio collega se lo registra pure, roba da cineteca -, invita Prodi a rinviare il comizio sine die, parte un mi consenta di Fede che tradisce l’ansia e l’attesa snervante di un verdetto che si fa sempre più incerto. Stoicamente in piedi dalle 14, ci tiene a ricordarlo. Diamine. Cicchitto viene pure intervistato al TGLA7, e aspetta di veder conteggiati i voti reali. In sottofondo, si apprezza la musichetta del fine spot di RaiDue. Forza Italia seguiva Mazza. Che smacco per Piroso.


ore 19.20 // Seguire il TG4 è assolutamente un evento imperdibile, specialmente per chi non è interessato alla semplice tribuna politica, ma vuole farsi una costante risata sui modi con i quali un telegiornale può essere condotto, a metà tra satira e cabaret. A parte la David, che incespica verbalmente su un microfono sparito, Fede fa ironia pure sull’inviato alla sede dell’Ulivo, e prende di mira i laccetti gialli attorno al collo, in pendant col tir prodiano. La giornalista intanto corre freneticamente dal direttore per comuncargli il vantaggio della CDL nel senato del Piemonte. Le notizie buone arrivano sempre di corsa.


ore 19.14 // Al TGLA7 interviene esaltata la Gardini. Un volto dello spettacolo sprofonda nel marasma politico, evviva. In collegamento c’è Renato Schifani, non si scompone di un capello, ci pensa Piroso a fermare lo scempio. Intanto Prodi ha rinviato alle 20.00 il comizio
trionfatore. Cicchitto, vice-coordinatore di Forza Italia, invita gli avversari a rimettere a posto le bandiere, anzi, dice un sogno di una mezza estate. La stagione ci dice.


ore 18.57 // Dal TG3 Ignazio La Russa invita il pubblico a fare scorta di provviste perchè i risultati finali definitivi si sapranno soltanto a tarda notte. La fiducia sulla potenza del numero è elevata, c’è ancora un distacco continuamente mobile. Si prevede una prima serata di fuoco, in pista RaiUno, Canale 5 e Rete 4. Speriamo in un Fede in grande spolvero. da show-man, s’intende.


ore 18.36 // Dalle 18.30 il trash è ufficialmente sdoganato. Al tg4, nella platea di ospiti in collegamento, spunta Arianna David, che rimarca la sua inutilità a partecipare ad un dibattito politico, che giò incappa in una gaffe pronunciando il suo stile di voto. Fede, da buon tombeur de femme, non si scandalizza, anzi la coccola. Risvegliate il giornalismo, grazie.


ore 18.21 // Cesara Buonamici concitata, sta per chiudere, va di fretta. «Tutta la programmazione slittera, e andà a farsi benedire» dice. Ma l’ultima parola va a Bilà. Adesso c’è il Grande Fratello. Che salto. Al TG4 Fede, sempre coccolandosi Napolitano e Vaccari, esplora i problemi che l’Unione dovrà gestire. Una scelta emblematica, quello di Fede, che così sembra già aver gettato la spugna.


ore 18.13 // TG2, collegamento con un esponente di Forza Italia, che annuncia che Prodi ha dovuto rimandare il comizio da trionfatore, si mantiene ottimista, rimarcando sulla storia, che vedeva Bush alle elezioni americane soccombere e poi spuntarla alla fine. Commentano ancora i dati delle proiezioni, dati di quasi un’ora fa. Viva la tempestività.


ore 18.01 // A La7 irrompe Gad Lerner, torna in video pure Fede, che esclude le percentuali e giostra con i seggi. Una cantilena insopportabile, non me ne vorrà Fede. Si collega pure Studio Aperto, Elena Guarnieri guida la lettura dei risultati parziali, ma sempre dalla redazione. Su Italia 1 evidentemente fanno economia. Tutti corrono a dire che aspettano i dati, e per fortuna che ce lo ricordano quando si trovano un microfono davanti. Giornalista brutta canaglia. Angelo Macchiavello su Italia 1 dalla sede di Forza Italia ricorda che il partito dove è situato è ancora il primo in Italia. Mi chiedo solo perchè i tg continuino a fornire le proiezioni di 40 minuti fa, invece di dare subito i risultati in tempo reale, come fa Piroso su La7 con la sovraimpressione. Valli a capire, i giornalisti.


ore 17.45 // Prime proiezioni Nexus sul Senato al TG5, Bilà e Buonamici chiedono lumi a Lella Confalonieri, ma la giornalista non vede nulla da dichiarare, insistono da studio per comunicarli, poi Lella torna in collegamento, proponendo gli stessi dati forniti un minuto prima dalla coppia dei conduttori, imbarazzati però visto il comportamento da prendere. Ancora tanta confusione al TG5, a ruota arrivano il TG2 e il TG3. E’ lo sfogo del numero. Ma Web batte ancora il tg per la celerità delle informazioni. Un dato significativo. 


ore 17.33 // TGLA7, aggiornamento dello scrutinio con percentuali sfasate, la somma dà il 102%, inaudito. Piroso non perde le staffe. Coincidenza? Capezzone intervistato al TG5 ripete esattamente le medesime affermazioni, già dichiarate almeno un centinaio di volte nei precedenti collegamenti di altri telegiornali. Un pungo è pronto. Scajola, dallo studio (avete notato le poltrone capolavoro delle linee oblique?) lo smonta immediatamente, dopo che il leader della Rosa Del Pugno inneggiava a Zapatero.


ore 17.25 // Paolo Guzzanti in collegamento per il TG5, da Forza Italia clima pacato, anche se dopo 193 sezioni scrutinate, l’Unione allunga al 59%, al 40% la CDL. Al TG1 l’immagine di una piazza dove capeggia uno striscione giallo che inneggia a Romano Prodi presidente, e sopra il maxischermo puntato sul TG2. Solidarietà aziendale? Rosy Bindi commenta l’esito parziale a La7, dove in sovraimpressione compare fisso lo scrutinio live. Ottimo impianto della trasmissione di Piroso, divisa tra il serio e il faceto, chiacchere piacevoli e fruibili, perfetta la simbiosi politica-talk-show, bandite le urla. Merito di Piroso senza dubbio. Al TG3 le prime dichiarazioni live di Ignazio La Russa, confortato dal proprio solito tono di voce, la Berlinguer già in difficoltà riprende Cicchitto, le parole dei politici costringono la giornalista ad alzare i toni vocali.


ore 17.10 // Prime proiezioni relative al 5% della copertura nazionale promulgate da Enrico Castelli al TG1. Il direttore della Nexus continua a peregrinare verso tutte le troupes televisive. Panatta filosofeggia sui risultati, imbeccato da Piroso in merito alla trascrizione in formato tennistico della competizione elettorale. Piroso manda in onda un servizietto sul trash dei due competitor premier. La strada della sdrammatizzazione è azzeccatissima, in questo aplomb ormai insopportabile. Fede intanto molla la spugna, rinnova la diretta alle 18.00. Livia Turco al TG5.


ore 17.00 // Soltanto Studio Aperto manca all’appello dei TG collegati contemporaneamente. Fede filosofeggia, puntando su Forza Italia e le proiezioni del partito sul Senato. Giovanna Melandri, dei DS, interviene a La7. Con Bilà su Canale 5 c’è Cesara Buonamici, che lascia la parola al ministro Scajola, comodamente seduto su una poltrona bianca direttamente in studio. Ancora studio fantascientifico su RaiDue con la Vergara ancora alle prese con le forchette.


ore 16.55 // Su 56 sezioni scrutinate, l’Unione ha il 56,1% dei voti, la CDL il 43,9%. Aspettiamo che qualcuno ne parli di questi dati, ma non ci spero ancora tanto. Tutti i politici impegnati nei fiumi di parole. Parte su Canale 5 Alberto Bilà e lo speciale TG5, ma con ancora i dati degli exit-poll. Dati stantii. Lella Confalonieri dalla Nexus snocciola i dati, ma con quanto ritardo. Eggià, prima c’era Uomini E Donne. La giornalista chiede subito alla regia di abbassare l’audio in cuffia. Appare in effetti un pelo stralunata.


ore 16.47 // In attesa delle prime proiezioni, 9 sezioni su 60.828 sezioni scrutinate (ritmo ancora lento), inizia la fiera dei commenti, entusiastici quelli delle forze del centro-sinistra, ancora prudenti ma visibilimente delusi quelli del cento-destra. Inizia l’indefinita dialettica. Due giorni di silenzio erano troppi, mi ci stavo abituando.


ore 16.40 // Prodi conferma il
comizio a Roma, piazza SS.Apostoli, alle 18.30. Mauro Mazza cabarettista da perfetto anchor-man su RaiDue. La Russa, intervistato on the road, si dimostra vago nei commenti, così come d’altronde tutti i leader del centro-destra.


ore 16.34 // TG2, Belpietro mantiene la propria prudenza, è d’accordo con Polito che insiste sulla difficoltà di un governo così frammentato. Su Rete 4 ancora Napoletano cerca di confortare Fede, ligio all’ascolto e con la mano al mento. Collegato anche il TG3, che recupera però i dati degli exit-poll delle 15.45, prendendo in prestito la stessa grafica del TG1. Studio Aperto in pista, Brachino lancia la giornalista che, invece di essere alla Nexus, si siede sulla scrivania della redazione. Ognuno fa la diretta come può, mentre dal Viminale c’è Luigi Galluzzo.


ore 16.30 // Puntualissimo Marco Frittella torna in video con il TG1, riassunto degli exit-poll e prime proiezioni. Ma Enrico Castelli scotta l’aspettativa, dichiara un ritardo di 30-40 minuti rispetto al ruolino di marcia classico per le prime proiezioni. Tutti a bocca asciutta.


ore 16.27 // Al TGLA7 Chiambretti porta un pezzo di Markette e in stile horror preannuncia la panoramica italiana in caso di pareggio. TG2, le parole di Maurizio Gasparri, un po’ deluso dai risultati di Alleanza Nazionale. Sito del Ministero Dell’Interno in tilt.


ore 16.21 // Ilda Colucci al TG2 sconsolata senza aver raccolto i pareri dei due candidati premier. Si sa che Prodi parlerà ufficialmente alle 18.30. Mazza si collega con Daniele Rotondo dal Ministero Degli Interni per sapere il dato dell’affluenza definitiva. Ma il direttore del TG2 arriva molto dopo Fede.


ore 16.16 // Giovanardi a TGLA7, focus sulla sinistra e su una Margherita in tracollo. Sostanzialmente vede un Italia spaccata a metà. Intanto Canale 5 continua a snobbare i risultati delle elezioni, ora in onda c’è La Fattoria, anche se in programma lo speciale del TG5 è alle 17. Ma partirebbe in grande ritardo, rispetto alle altre testate, già ampiamente lanciate. RaiUno manda in onda, come previsto, La Vita In Diretta, che sarà frammentata grazie alle incursioni del TG1.


ore 16.11 // Daniela Vergara al TG2 fornisce una panoramica dei dati raccolti finora. In un urticante studio virtuale, con voti, partiti e istogrammi di pixel in stile TG2 Motori. Mi chiedo perchè questa inutile spettacolarizzazione tecnologica debba essere così enfatizzata. Intanto Mauro Mazza, dopo aver fallito la prima, riesce a collegarsi con Roberto Napolitano de Il Messaggero, imbalsamato nella sua scrivania.


ore 16.08 // Matteo Salvini di Lega Nord e Renato Farina di Libero in collegamento con Piroso su La7. Per la prima volta vedo Farina in video, dopo aver letto i suoi articoli. Accipicchia, mi parea più giovine.


ore 15.59 // Diffuso il dato definitivo dell’affluenza, 86,9% alle 15.00 di oggi. Fede subito ne parla con Vaccari de Il Secolo D’Italia e Roberto Napoletano de Il Messaggero, per sperare nella conferma dell’equazione alta affluenza = successo di chi è in carica.


ore 15.55 // Attualmente, tralasciando SKYTG24, in diretta ci sono TG2, TG4 e TGLA7. Con il primo e terzo telegiornale in diretta per un ampio approfondimento.


ore 15.51 // Al microfono del TG2, Capezzone de La Rosa Nel Pugno (2,8/4%) si dichiara soddisfatto e ribadisce il forte peso del proprio partito all’interno della coalizione. Interessante lo spazio sempre nel TG2 dei commenti della stampa estera. Piroso lancia ora il secondo exit-poll. Fede continua a mantenere il secondo exit-poll, con la giornalista in collegamento dalla Nexus che si ostina per la terza volta a dire UDEùR invece di UDèUR, mentre scandisce molto lentamente e in maniera flemmatica i numeri


ore 15.45 // Nel frattempo il Web è semi-paralizzato. I siti Internet dei maggiori quotidiani e delle agenzie di stampa sono accessibili a singhiozzo. Per ora sembra a posto Repubblica.it. Piomba Fede, nell’intervallo forzato di Sentieri, piccola omelia, il giornalista appare fintamente tranquillo, ma invita alla calma, assicura la propria presenza e ricorda la diretta non stop dalle 21. Impacciato, intanto si è pronti per il secondo exit-poll. Che, in sostanza, non cambia.


.ore 15.00 // Primi risultati degli exit poll elettorali. Primi dati spiattellati dai telegiornali della penisola. Exit Poll del tutto provvisori: CDL data tra il 45 e il 49%, UNIONE tra il 50 e il 54%. Primi commenti dalle sedi politiche. Raggianti quelli dell’Ulivo, già convinti del successo schiacciante e già paladini del nuovo corso dell’Italia. In compenso Mauro Mazza, al TG2, dà la linea all’inviato Carlo Alberto Morosetti nella sede di Forza Italia, ci sono intoppi di audio con il collegamento, il direttore del TG2 apostrofa la tensione: Evidentemente Forza Italia ha qualche problema. Poi la voce torna, un esponente del partito non si dimostra ancora per vinto, dati come al solito ancora troppo imprecisi. Su La7, Antonello Piroso va d’assalto, studio caldo, parte già alla grande il talk-show (prove generali di Otto E Mezzo?), dati in sovraimpressione. Sede Lega Nord, viva la prudenza, prudente pure Belpietro, dalla redazione de Il Giornale (la testata intanto su Internet dedica un bello speciale illustrato del confronto: http://www.ilgiornale.it/p06/). Il TG1, in controtendenza da quanto annunciato, stacca lo speciale dopo 20 minuti, ora in onda c’è Caterina Balivo con Festa Italiana. Nella concitazione dello zapping non ho fatto in tempo a dare un’occhiata sulle altre reti. Ma mi pare che il TG5 non ci sia stato (se ne sapete di più, informatemi), TG4 e Studio Aperto mi sono sfuggiti. Recupererò nel prossimo aggiornamento. Intanto da Piroso arriva Chiambretti.

TORNA LA FORMULA 1. ED E' LA SOLITA RAISPORT

Riparte il campionato mondiale di Formula 1 e sulle reti Rai ritorna il rombo dei motori. Da quando Sky, nell’evoluzione da Tele+, ha perduto i diritti volontariamente, puntando su altre programmazioni sportive, l’azienda di Viale Mazzini è di fatto diventata, in Italia, l’unica deputata a far vivere all’appassionato del circus dei motori lo spettacolo al quale io stesso da anni non rinuncio. Il problema è che da quando Sky continua a chiamarmi per deliziarmi con le nuove e succulenti offerte di abbonamento, io continuamente rinfaccio alle poco pronte centraliniste la questione dei diritti della Formula 1, non acquistati da Sky. Non so se vi tornano alla mente gli screenshoots del mosaico Tele+ con i sei canali per seguire da ogni minima inquadratura l’evoluzione della gara. Ecco, io volevo esattamente questo. Ma visto che neppur pagando si ottiene un servizio migliore, mi tocca necessariamente adeguare ai canoni della redazione sportiva della Rai. E di certo non è un grande affare.

Per carità, non manca la professionalità. Alla telecronaca Gianfranco Mazzoni, voce calda, tranquilla, mai sopra le righe anche se talvolta non attentissima, al commento tecnico uno che di macchine ne sa, Ivan Capelli, voce allegra, frizzante ed esperta, spalleggiato dal fido Giorgio Piola, che mostra il cipiglio dell’esperienza districandosi tra alettoni e deflettori laterali. Ecco, magari qualche doglia arriva con i collegamenti con gli inviati. Avevamo lasciato il povero Ettore Giovannelli con i moon boot a Torino, col microfono in mano per raccogliere i pareri di sciatori ed atleti impegnati sul ghiaccio olimpico. Dico povero perchè fa impressione il modo con cui è passato dalle quattro ruote alle due tavolette da sci, mostrando talvolta l’incertezza tipica di chi si trova spaesato ma che deve comunque portare la pagnotta a casa. In pit-lane, da domani, torneremo a sentirlo parlare in tedesco con quelli della Mercedes, oppure a tampinare sulla griglia di partenza Jean Todt, che rilascia da almeno 10 anni lo stesso commento on-the-fly guardando l’asfalto e prima che i semafori si accendino. E’ quello il suo ambiente, sia lodato chi l’ha riportato in pista, magari se facesse meno domande scontate nonostante l’ergonomia polilinguistica che declina, sarebbe pure meglio. Poi c’è Stella Bruno, piccola fatina bionda, un po’ più impacciata, chiusa nei box, scrutando le mosse dei meccanici che invitano al pit-stop. Che dire, mi mancavano. Sentirli di nuovo mi ridà vita. Sono umani, anche se la perfezione è ancora un pelo lontana. 

L’unica cosa che mi fa arricciare davvero il naso è il trattamento che RaiSport riserva a questo avvenimento sportivo, assolutamente di punta (gli ascolti lo testimoniano continuamente). Oddio, non che la salsa con la quale venga trasmesso risulti sgradevole, ma con i mezzi a disposizione, si potrebbe realizzare qualcosa di meglio. Confermata la presenza di Numero Uno la domenica mattina su RaiDue, con i soliti opinionisti di sempre, a partire da Palazzoli, che coniugano il passato dei motori con le richieste via mail del pubblico. Non mancherà Pole Position, un’ora prima del Gran Premio su RaiUno, sempre condotto da Federica Balestrieri, spalleggiata da Roberto Boccafogli. Sono già curioso di sapere come avranno conciato lo studio. Spero non come quello da cui Maria Leitner conduce Tg2 Motori: una Lara Croft con la cartelletta in una scenografia dipinta dal pc che sembra più adatta ad un gioco da PlayStation che ad una trasmissione di approfondimento. Torneranno i fans club, e si che ne sentivamo la mancanza, tornerà la loquace presenza femminile nella postazione mail, l’esperto di tecnica. Forse rimpiango un po’ De Laurentiis (a proposito, se qualcuno sa la sua fine, me lo dica), un conduttore maschio attira di più in uno sport dove le femmine sono ancora bandite. L’idea è che la Formula 1 sia ancora presa dalla Rai come un evento effimero, di solo spettacolo, e pertanto lo studio deve ricollegarsi a cotanta aurea, e poi t’accorgi che ti anellano tre servizi di tecnica spiccia che ti disorientano.

Se poi magari gli esperti dei neri mandassero gli spot (esatto, non il solito da 5 secondi, ma almeno due o tre pieni) tra le pause delle sessioni di qualifica (sapete che è cambiato formato da oggi, no?) piuttosto che piazzarli mentre un pilota di punta compie il suo giro buono ve ne saremmo grati. Ah, visto che ci siete, riportateci pure le prove del venerdì, ok, non conteranno nulla, ma tanto le avete nel bouquet, almeno spiattellatele pure a mezzanotte, ma almeno mandatele in onda. Proverò a chiedere delucidazioni.

CONSIGLI PER LA VISIONE // 6 MARZO – 11 MARZO 2006

Nuovo appuntamento con I CONSIGLI PER LA VISIONE. Finito Sanremo e la papocchia del festival, si ritorna alla programmazione tradizionale, con alcune interessanti novità ma anche con le solite esondazioni da palinsesto.

LUNEDI 6 MARZO 2006

# NATALE IN INDIA | CANALE 5, ore 21.30 // Perdonatemi per la segnalazione, ma ogni volta che mi ritrovo in palinsesto un film della coppia Boldi & De Sica, non posso ignorarlo. Verrò tacciato di esaltazione del cinema trash, ma se volete farvi due risate nel loro stile, ve lo consiglio, anche se forse non proprio al livello dei precedenti. Si tratta di una prima tv.

LE IENE SHOW | ITALIA 1, ore 21.10 // Cambio di collocazione oraria per lo show di Italia 1, che si sposta dal martedì (per l’arrivo di Teo Mammucari in prima serata dalla prossima settimana) al lunedì.

MAI DIRE GRANDE FRATELLO & FIGLI | ITALIA 1, ore 23.45 // Nuovo appuntamento con la comicità del Mago Forrest e della Gialappa’s da fuori campo. Non si è ancora visto alcun riferimento a La Fattoria, altro reality Mediaset, dopo lo speciale Mai Dire Grande Fratello andato in onda la scorsa settimana. La previsione che si parta da questa sera con le parodie dal Marocco credo sia molto probabile.

LOST | RAIDUE, ore 21.00 // Finalmente, dopo tanta attesa, sbarca su Raidue la prima serie del telefilm cult dopo Desperate Housewives, campione di ascolti in America. Programmazione rischiosa, tre episodi in programma, scontro con Le Iene Show, analoga rivale di target su Italia 1. La speranza è che Lost non venga distrutta da cambi di palinsesto come accadde con le Desperate, che non eccelsero in ascolto nonostante una buona pubblicità.

DESPERATE HOUSEWIVES season TWO "They Asked Me Why I Believe In You" | FOXLIFE, ore 21.00 // Quinto episodio per la seconda serie del telefilm cult in esclusiva su Sky, analizzata qui. Spero che la sceneggiatura si riprenda velocemente, dopo i primi sbadigli che sono giunti in mancanza di una trama narrativa forte. 

MARTEDI’ 7 MARZO 2006

IL SENSO DELLA VITA | CANALE5, ore 22.35 // Ultimo appuntamento con il meglio del programma di Paolo Bonolis. Un’ulteriore possibilità per riassaporare le foto-interviste e le parti del programma che non sono andate in onda. Un’alternativa di fronte al solito salotto tv di Vespa e alla serialità offerta su Sky o su Italia 1.

CAMBIO MOGLIE | LA7, ore 21.50 // Ancora una replica per chi si fosse perso le prime puntate. Un solo scambio di moglie previsto.

S.O.S. TATA | LA7, ore 22.50 // Quarto appuntamento con le Super Tate per il docu-reality più divertente che abbia mai visto.

NIP/TUCK season THREE  "Madison Berg" | ITALIA1, ore 23.00 // Di nuovo cambio di collocazione oraria, ritorno all’originario martedì per la terza serie che si avvia alla conclusione, dopo l’esperienza del mercoledì. Gli appassionati non se la devono perdere.

MERCOLEDI’ 8 MARZO 2006

VERY VICTORIA | MTV, ore 21.00 // Se non vi siete stancati di averla vista sul palco dell’Ariston, Victoria Cabello ritorna con il suo personalissimo show. Ospiti della serata Renzo Arbore e Silvio Muccino. 

LA FATTORIA | CANALE5, ore 21.25 // Nonostante non sia appassionatissimo dei figli del reality primo, il Grande Fratello, fatta eccezione per L’Isola Dei Famosi, che esalta lo show più che il reality di per sè, Barbara D’Urso si fa apprezzare, solare nella conduzione e spontanea nel trattare i contadini. Consigliato per chi la sera non vuole pensare troppo.

GIOVEDI’ 9 MARZO 2006

GRANDE FRATELLO 6 | CANALE5, ore 21.25 // Il reality primo continua la sua corsa tra eliminazioni e nomination. Nonostante Alessia Marcuzzi non brilla, e il format inizi a scricchiolare benchè siano stati tanti i nuovi innesti di idee, rimane comunque un appuntamento, se non da seguire per intero, da sbirciare almeno ogni tanto.

SENZAFINE | RAITRE, ore 23.40 // Esordio in seconda serata per il programma ideato da Gualtiero Peirce. Attraverso il recupero di vecchi servizi Rai, l’obiettivo è di capire che fine hanno fatto i protagonisti di quel passato e come le loro storie si siano concluse, per arrivare poi a trovare un’analogia nel mondo di oggi.

VENERDI’ 10 MARZO 2006

ZELIG CIRCUS | CANALE5, ore 21.25 // Ultime puntate per il cabaret guidato da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada. Ascolto in calando, e la sicurezza che, almeno per il prossimo anno, non lo rivedremo sul grande schermo. Occasione, quindi, per gli appassionati, di gustarlo prima dell’arrivederci a data da destinarsi.

LE INVASIONI BARBARICHE | LA7, ore 21.40 // Finalmente ritorna in video Daria Bignardi con il programma divenuto ormai cult. Oltre al dibattito in studio su due temi specifici, irrinunciabile le soft interviste barbariche ai personaggi di rilievo, illustrati in chiavi diverse e con accezioni interessanti.